Le strutture in bamboo? Ecologiche e resistenti

Il bambù? E' un elemento naturale, resistente quanto l'acciaio ed ecologico, perché durante la sua crescita produce ossigeno, afferma l'architetto Simon Velez, considerato il pioniere del mercato di costruzioni in bamboo.


Piccole, medie o grandi, si diffonde la possibilità di realizzare soluzioni, anche come seconda residenza ecologica, tutte in bamboo, dai pavimenti ai soffitti alle pareti fino agli esterni. Diversamente da quanto si possa forse pensare, le strutture di bamboo sono notevolmente resistenti anche contro le intemperie. Nonostante l'iniziale resistenza ed opposizione  da parte di architetti più tradizionali, si dice addirittura che il bamboo risulti essere molto più duro rispetto anche alla quercia. E' affidabile, eco-conveniente da utilizzare come alternativa al cemento, all'acciaio e ad altri materiali per edificare.

"Chalet & Bamboo Co." è una azienda specializzata per soddisfare tutte le esigenze legate alle case in bamboo prefabbricate da esportare in tutto il mondo a basso costo. L'attività porta avanti una sorta di nobile missione come si legge sul sito ufficiale: "Essere ecologicamente  e socialmente responsabili pur essendo economicamente sostenibili. Dobbiamo lasciare un pianeta vivibile per i nostri figli, ma è necessario conservare anche tutte le sostanze nocive in altri luoghi dove crescono. Dobbiamo proteggere la salute!".

"Chalet & Bamboo Co." sviluppa da tempo soluzioni di alta qualità; strutture che intendono essere sempre più rispettose dell'ambiente, per una migliore esistenza di una intera comunità. L'azienda ha la sua base in Thailandia. Ciò si spiega perchè la Cina, fino ad oggi, si presenta come un paese principe per quanto riguarda la produzione di bambù. In Thailandia esiste, infatti, un vastissimo numero di specie diverse di pianta. Secondo una tecnica ben precisa l'attività realizza pareti divisorie in bambù appiattito lavorato artigianalmente, poi trattato con calce ed in seguito fatto essiccare. Dall'Asia il bambù si sta espandendo anche in Francia. Qui pian piano si sta riconoscendo il suo valore come vero e proprio legno di costruzione. Si dice che uno chalet realizzato con il bambù duri anche dieci anni senza manutenzione, venti anni se invece la struttura viene seguita e trattata.

L'architetto Simon Velez della Colombia, classe 1949,  è considerato il pioniere del mercato di costruzioni in bamboo. "Il bambù - ha dichiarato l'architetto - è un elemento naturale resistente quanto l'acciaio ed ecologico, perché durante la sua crescita produce ossigeno". La prima opera di realizzata da Simon Velez è situata in Cina. Si tratta di un  un albergo a Guangzhou (Canton). La struttura oggi porta il nome di un ponte costruito proprio lì vicino, "Cross Water Ecolodge": una fusione perfetta di bambù cemento ed acqua.

simon velez
(Ecco la costruzione dell'architetto "Cross Water Ecolodge" di Simon Velez). 

In occasione dell' "Expo 2000" ad Hannover Simon Velez ha realizzato un padiglione di bambù di 2000 metri quadrati per l'Emissions Research Initiative e Zero Foundation. Un'altra sua importante fatica si trova  presso la Città del Messico. Stiamo parlando del "Museo Nomada Colbert". Un edificio di 5000 metri quadrati: la più grande struttura di bambù mai edificata. "Abbiamo fortemente bisogno - ha dichiarato più volte alla stampa l'architetto colombiano - di utilizzare architettura più vegetariana".

realizzato in bamboo(Ecco il "Museo Nomada Colbert" costruito presso la Città del Messico).

realizzata dall'architetto colombiano Velez
(Un'altra opera in bamboo realizzata da Velez: Cattedrale nel centro di Pereira).

E' stato bandito anche un concorso internazionale "Bamboo Buildidng" per progettare strutture in bamboo. L'evento è nato con lo scopo di sviluppare nuovi e vincenti progetti riguardanti edifici di bamboo. L'idea è stata anche quella di sensibilizzare architetti, progettisti e costruttori a lavorare con il bamboo, considerandolo materiale strutturale. Nel 2007 i concorrenti che si sono iscritti al concorso provenivano da ben 64 paesi. Ad esaminarli è stata una commissione internazionale che ha giudicato le opere basandosi su più criteri: sulla "utility" (funzionalità), sulla "forza" (integrità strutturale), sulla "bellezza" (estetica), sul "concept della progettazione". La costruzione vincente si è rivelata essere una scuola in Bangladesh. Questa struttura è stata creata con il sostegno della comunità di artigiani locali, alunni e insegnanti guidati da un gruppo di architetti e studenti europei. Le pareti del piano terra sono costruite in terra battuta; rappresentano un forte sostegno per il bambù presente al livello superiore.

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

Visualizza l'elenco dei principali articoli