Legno e acciaio per edifici industriali energeticamente efficienti. La nuova sede di Casa Hoval

Uno scheletro in acciaio completato da pareti prefabbricate in legno. Sarà realizzata in questo modo la struttura della nuova sede Hoval a Zanica, sfruttando una serie di strategie che consentiranno di ottenere elevate prestazioni energetiche.


I lavori sono cominciati alla fine di aprile e dureranno, se tutto procederà secondo i piani, fino alla fine dell'anno. Poi la nota azienda Hoval lascerà la storica sede bergamasca di Grassobbio e si trasferirà a Zanica nel nuovo edificio attualmente in via di realizzazione. L'intenzione dell'azienda e di chi sta lavorando con essa per la costruzione della nuova sede è ambiziosa: realizzare un edificio industriale energeticamente efficiente, in grado di rientrare nei parametri richiesti dalla Classe A, che sia salubre e accogliente sia per i dipendenti che per i visitatori. 

Per raggiungere questi obiettivi il progetto prevede una totale sinergia tra le componenti strutturali e l'impiantistica. Ciascun elemento, dalla struttura ai serramenti fino agli impianti, è stato pensato per interagire con tutti gli altri e contribuire da un lato alla riduzione del fabbisogno energetico dell'edificio con l'eliminazione di ogni possibile fonte di dispersione e spreco, e dall'altro alla produzione di energia in loco in grado di contribuire attivamente all'alimentazione della rete locale di teleriscaldamento. L'edificio sarà composto da una struttura prefabbricata in acciaio e legno, con isolamento a cappotto e serramenti a elevata efficienza, e prevederà la presenza di una rete di impianti appositamente studiati per le esigenze termiche sia invernali che estive della struttura. 

La nuova sede Hoval

(Il progetto della nuova sede Hoval. Foto da www.solarraum.it)

Acciaio e legno sono i materiali scelti per la realizzazione della nuova sede. Il progetto, ideato dallo studio Solarraum, prevede la costruzione di una struttura prefabbricata antisismica leggera la cui costruzione è stata affidata alla Wolfsystem, già partner di Hoval nel progetto di ricostruzione de L'Aquila. La struttura è composta da uno scheletro in acciaio corredato da pareti prefabbricate in legno e tetto in legno. Le elevate prestazioni energetiche saranno garantite sia dalla scelta di dotare la struttura di un isolante esterno a cappotto e di serramenti altamente efficienti, sia da alcune strategie bioclimatiche. Innanzitutto si è scelto di realizzare una struttura dalle forme compatte, orientando l'edificio verso nord, est e ovest e lasciando a sud pochissime e ridotte aperture, per poter garantire massimi livelli di comfort in estate limitando al minimo la necessità di condizionamento. 

L'intenzione dei progettisti e dell'azienda non è solo quella di creare un edificio industriale altamente efficiente, ma anche quella di rendere l'edificio un modello per le altre industrie, cui ispirarsi per una riconversione sostenibile anche delle strutture industriali. Anche per questo motivo si è scelto di rendere letteralmente trasparente una delle principali zone dell'edificio, la sua centrale termica. È questo il cuore tecnologico della nuova sede Hoval, il luogo contenente la rete di impianti che serviranno ad alimentare l'intero edificio. La centrale sarà ben visibile da chiunque, grazie alla scelta di posizionare gli impianti all'interno di un cubo vetrato posizionato sulla facciata esterna dell'edificio. Per motivi simili l'edificio prevede la presenza di un'area formazione contenente un innovativo spazio espositivo e didattico, una sorta di "sala climatica", nella quale saranno simulati i livelli di clima e di umidità delle diverse zone d'Italia, per poter sperimentare in prima persona le diversità climatiche della penisola. 

Il cubo vetrato contenente la centrale termica della nuova sede Hoval

(Il cubo vetrato contenente la centrale termica della nuova sede Hoval. Foto da www.solarraum.it)

Oltre alle elevate performance della struttura, l'efficienza energetica di questo nuovo edificio industriale sarà ottenuta grazie ad un sistema integrato di impianti appositamente studiati per le necessità dell'edificio, che avranno nella centrale termica il loro cuore tecnologico. La struttura sarà dotata di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, caldaie ad alto rendimento, pompe di calore, ventilazione meccanica controllata e di un impianto radiante a soffitto per il riscaldamento invernale e il condizionamento estivo.

Autore

Dott.ssa Serena Casu

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