Lotus Building: l'edificio che ricorda un fiore di loto

Lo studio 505 di Melbourne ha realizzato, a Wujin, il Lotus Building, un edificio che ricorda, nella sua forma, un fiore di loto. Energeticamente autosufficiente, è situato sulle acque di un lago artificiale.


Edificato a Wujin, fiorente quartiere meridionale di Changzhou, in Cina, il Lotus Building è una straordinaria opera architettonica, rispettosa dei più moderni principi di sostenibilità, che ricorda nella sua forma, come suggerisce lo stesso nome, il fiore di Loto, pianta tradizionale cinese.

Realizzato dallo Studio 505 di Melbourne, è situato su un lago artificiale ed è stato progettato per fungere da punto di riferimento culturale e sociale degli abitanti. Non solo, testimonia anche l'impegno del governo nei confronti della cittadinanza, l'intenzione di porsi sempre al servizio di quest'ultima, offrendo iniziative e occasioni di incontro e svago, senza dimenticare l'impegno per la tutela ambientale.

Panoramica esterna(Panoramica esterna del palazzo)

L'edificio ospita uno spazio pubblico, accessibile a tutti e a disposizione di chiunque. La sua struttura portante, quella in superficie, è stata concepita per collegarsi e aggiungersi a una preesistente struttura comunale a due piani, sita sotto il lago. La nuova ala galleggiante è organizzata in zone all'aperto, altre di presidenza, nuovi padiglioni, predisposti per ospitare esposizioni di vario tipo, sale riunioni e sale per congressi.

Sala congressi(La sala congressi)

Le dimensioni dell'intero fabbricato si aggirano sui 3,5 ettari e i rivestimenti esterni aggiuntivi si aprono esattamente come se fossero i petali di un fiore. Costituiti da metallo, sono in grado di riflettere i raggi solari, riducendo, in questo modo, il fabbisogno energetico. Di notte, invece, diffondono l'illuminazione artificiale, degli ambienti interni e del cortile, creando un vero e proprio spettacolo di luci dalle sfumature più varie.

Dettaglio delle volte interne(Dettaglio delle volte interne)

La maggior parte dell'energia, impiegata nelle diverse attività, proviene dai sistemi geotermici sotterranei. Come anticipato all'inizio, infatti, i progettisti hanno studiato il Lotus Building per renderlo autosufficiente energeticamente. Quindi, ci troviamo di fronte non solo a un palazzo originale e innovativo nella forma, con un design volto a replicare la natura, ma anche a un complesso dotato dei più moderni impianti a energie pulite.

La parete a mosaico(La parete a mosaico)

Più nello specifico, la decisione di attribuire al fabbricato la sua particolare fisionomia, è stata dettata dalla necessità di conferire all'opera un certo carattere, una presenza inimitabile e capace di imprimersi nell'immaginario collettivo. Dunque, di contro allo sviluppo metropolitano, che spesso si caratterizza per costruzioni anonime, lo Studio 505 ha voluto muoversi controcorrente, suscitando nelle persone interesse e un legame con il palazzo, spingendole a non allontanarsi dalla città.

Dettaglio di una parte della sala principale(Una parte della sala principale)

Grazie alla presenza di complessi sistemi di scambio termico e attraverso il ricorso alla ventilazione naturale, attuata per mezzo di camini inseriti nella struttura, gli ambienti sono opportunamente raffreddati nei periodi caldi e riscaldati in quelli freddi, mantenendo, così, una temperatura sempre ottimale e un adeguato ricambio dell'aria. Sono ben 2500 i pali geotermici installati alla base dell'edificio.

Il soffitto da cui pende il lampadario(Il soffitto da cui pende il lampadario)

Il visitatore accede al Lotus Building da sotto, dalla base, e si ritrova in una sorta di suggestiva cattedrale, che rivela, a ogni passo, i propri spazi. I colori e la luce si combinano insieme, creando aree luminose, indipendentemente dal momento del giorno. Le superfici sono composte da un mosaico di piastrelle in acciaio e da una serie di finiture bianche e beige. Non vi è distinzione tra interno ed esterno, il tutto ha una sua continuità, come se le sale confluissero naturalmente nel cortile.

Il lampadario(Il lampadario)

Particolare, è il maestoso lampadario posto al centro della sala principale, collocato a 12 metri di altezza. Per la sua realizzazione, lo Studio 505 ha lavorato in partnership con BAM (Ballistic Architecture Machine). Il candelabro consta di una serie di barre metalliche saldate l'una all'altra e terminanti in fili luminosi aventi, all'estremità, luci a LED.

L'intera struttura, durante la notte, diventa una sfera luminosa monitorata e gestita da un sistema di controllo. Ogni venti secondi vi è un cambio di colore e il passaggio avviene con una sfumatura da una tonalità all'altra.

Il Lotus Building è divenuto, grazie alle sue incredibili peculiarità, uno dei simboli di Wujin.

Fonti
Studio 505
Architettura ecosostenibile

Foto
Studio 505

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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