Mustang Broadcasting Community: la stazione radio costruita con la pietra

Lo studio coreano Archium ha realizzato, in Nepal, una stazione radio interamente in pietra e legno. Un edificio esemplare che unisce in sé sostenibilità e tradizione locale.


Affascinane e unica nel suo genere, la stazione radio Mustang Broadcasting Community (MBC), costruita nella lontana regione del Mustang, a nord-est del Nepal, ad un'altezza di 3.000 metri sopra il livello del mare, riunisce in sé tradizione e modernità.

L'edificio, progettato dallo studio coreano Archium, è stato realizzato interamente con la pietra locale gneiss, sfruttata nelle sue molteplici potenzialità. Nella fattispecie, si tratta di una roccia metamorfica scistosa, parecchio diffusa nella zona, resistente e adatta per pavimenti, rivestimenti e vere e proprie costruzioni. Anche il resto dei materiali utilizzati per gli interni e i complementi di arredo (soprattutto il legno) sono a chilometro zero, dunque, recuperati nelle immediate vicinanze, allo scopo di semplificare il lavoro della manodopera del posto, che non deve trasportarli da valle, e di salvaguardare l'ambiente.

Il chiostro della stazione radio(Il chiostro della stazione radio)

In virtù di tali peculiarità, la struttura risulta in perfetta armonia al paesaggio circostante, arrivando, addirittura, a mimetizzarsi con esso. Il territorio, di conseguenza, non è "deturpato" dalla presenza della stazione radio e conserva la sua primitiva e selvaggia bellezza.

Scendendo nel dettaglio delle caratteristiche edilizie, gli architetti, avvalendosi di studi condotti sulla tradizione costruttiva locale, hanno dato vita a un'opera in grado di resistere bene ai forti venti della zona. Le pareti, infatti, sono ricoperte dalla pietra gneiss, comprese quelle che corrono e compongono l'ingresso. Quest'ultimo consta di un lungo sentiero lastricato, costeggiato dalle mura in roccia, sulle quali sono state inserite finestre verticali, di diversa grandezza che consentono di illuminare ottimamente gli ambienti interni. La luce naturale è così usata il più possibile, riducendo l'impiego di quella artificiale, con un risparmio notevole sulle spese.

L'ingresso costeggiato da mura di pietra(L'ingresso della stazione radio)

Ispirandosi alle case vernacolari, le strutture adoperate per la trasmissione, gli uffici, le sale registrazione e quelle per le riunioni sono organizzate e affacciate intorno a dei cortili, pensati sempre nell'ottica di consentire ai raggi solari di raggiungere le pareti vetrate. Tuttavia, essendo qui, l'irradiazione del sole particolarmente violenta, si è rivelato necessario schermarla e regolarizzarne l'accesso edificando una serie di colonne di cemento a sostegno dei tetti dei chiostri. In tal modo, le varie stanze sono luminose ma fresche, con una temperatura ideale per gli occupanti.

Una grande antenna è posta al centro del cortile più grande ed è decorata da una serie di bandierine colorate che emergono sul paesaggio arido e montuoso. Inoltre, i chiostri svolgono un altro importante ruolo: immagazzinano il calore di giorno e lo rilasciano di notte.

Il chiostro durante la notte(Il chiostro durante la notte)

Analizzando gli interni, va detto che alcune sale hanno le pareti rivestite della medesima roccia impiegata per gli esterni, mentre altri spazi si avvalgono di pietre più piccole e fitte. Il legno è stato usato, in particolare, per gli infissi e le porte allo scopo di conferire alle stanze un'aria accogliente, calda e familiare, in netto contrasto con le maestose superfici di pietra che caratterizzano pavimenti, soffitti e mura.

Sgabelli intagliati nei tronchi(Gli sgabeli intagliati nei tronchi)

Alcuni arredi sono formati dall'impiego di legno e roccia. Ad esempio, il tavolo di uno studio di registrazione si compone di una lastra di pietra e di solide gambe di legno.  Interessanti, quasi delle piccole opere d'arte, sono gli sgabelli ottenuti intagliando tronchi di albero, che si trovano in più di una camera.

Il tavolo in pietra e legno(Il tavolo in legno e pietra)

Questa stazione radio misura in totale 8.000 metri quadrati e il suo completamento ha rappresentato per i suoi progettisti una vera e propria sfida, in quanto si è trattato di lavorare su un sito sferzato da venti molto forti e soggetto a temperature estreme. Sono state le complesse condizioni geografiche e atmosferiche a spingere il team di lavoro a scegliere, nello specifico, l'insenatura del fiume Kali Gandaki, per edificare il fabbricato.

Panoramica dall'alto dei chiostri della stazione radio(Una suggestiva ripresa dall'alto dei chiostri della stazione radio)

Il risultato è esemplare. Una stazione radio confortevole per le persone che vi lavorano ed ecofriendly, quasi a impatto zero sull'ambiente. La sua presenza nell'impervio territorio del Nepal, va ricordato, riveste una grande importanza, poiché fornisce notizie, informazioni, cultura alle persone del luogo, migliorando la qualità della loro vita e facendole uscire dall'isolamento.

Fonti
Rinnovabili.it
Dezeen Magazine
gizmodo

Foto
Dezeen Magazine 

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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