Oled, il nuovo sistema di illuminazione per le case, è più efficiente e meno inquinante del Led
Il futuro dell'illuminazione è nella tecnologia OLED. I pannelli sono sottili e leggeri. La luce non abbaglia e offre alta qualità cromatica. Sono efficienti, durevoli ed ecosostenibili. Riciclabili e privi di raggi UV, possono ridurre i consumi energetici in fabbriche, scuole e case.
Gli OLED sono pannelli che emettono luce, quando viene applicata l'elettricità. Acronimo di Organic Light Emitting Diode (Diodo Organico a emissione di luce), l'OLED è costituito da materiali organici, a base di carbonio e idrogeno e si presenta come una sottile pellicola. È come una lastra, composta da due strati di vetro che ne fissano un altro esile nel quale passa la corrente elettrica.
(Struttura di un OLED - Credit Foto: EE Times)
L'illuminazione OLED non è l'unica ad essere efficiente (basti pensare al LED e al CFL), ma essa non contiene metalli nocivi, come il mercurio presente invece nelle lampade a fluorescenza compatta (CFL), o almeno non nelle stesse quantità. È un tipo di illuminazione più sicura, che permette di consumare meno Hg ed elettricità, non solo rispetto alle lampade tradizionali, ma anche rispetto al LED.
(PirOLED, illuminazione della OSRAM - Credit Foto : The design home)
Questa tecnologia, a differenza dei cristalli liquidi, permette di avere un display a colori con la capacità di emettere luce propria senza componenti aggiuntivi. In sostanza, l'energia è convertita direttamente in luce attraverso delle molecole e non dei cristalli. Tale caratteristica consente da un lato di aver bisogno di minor quantità di energia per funzionare e dall'altro di avere uno spessore ridotto al minimo, tanto da riuscire ad ottenere strisce più modellabili e più gestibili. Sia le dimensioni sia le forme possono, infatti, essere realizzate e modificate in base alle proprie esigenze. Le proprietà dell'OLED permettono la costruzione di schermi e lastre più sottili e leggere, persino pieghevoli e arrotolabili. I prodotti che se ne ricavano sono di conseguenza plasmabili e sagomabili. Sono totalmente riciclabili, non contengono sostanze inquinanti e la loro luce bianca non emette raggi UV (Ultravioletti) o IR (Infrarossi).
(Pannello OLED, plasmabile, pieghevole e arrotolabile - Credit Foto: E Cube Ventures)
Poiché il surriscaldamento di questi pannelli arrivano ad una temperatura compresa tra i 37° e i 39° C, non vi è eccessiva dispersione di calore e quindi non richiedono l'aggiunta di dissipatori. La loro luce diffusa, inoltre, non abbaglia, come potrebbe invece accadere col LED, che emette luce puntiforme. Le superfici possono essere trasparenti oppure a specchio o traslucide (quando sono spente).
(Illuminazione OLED in un ambiente della casa - Credit Foto: electrical news)
A differenza del LED, inoltre, si può avere una gamma cromatica completa e una potenza superiore. Possono accendersi immediatamente, non appena avviene il passaggio di corrente. L'illuminazione OLED ha colori più brillanti, più flessibilità, più leggerezza e un ampio angolo di divisione.
I pannelli OLED hanno una luce omogenea, simile per colore e qualità a quella di una lampada ad incandescenza, ma è più efficiente (di circa 40 lumen per Watt) e supera anche quella delle lampade alogene.
(Moorea, lampada OLED, Philips di D.Lorch - Credit Foto: Dezeeen Magazine)
A differenza delle lampadine a incandescenza (che generano luce facendo passare energia attraverso un filo) o delle lampade fluorescenti (che fanno producono corrente attraverso gas ionizzati), l'illuminazione OLED permette il passaggio dell'elettricità attraverso uno o più strati sottili di materiale semiconduttore organico. Si tratta di un'area di sorgente di luce diffusa.
L'inconveniente di questa tecnologia OLED sono purtroppo ancora i costi di realizzazione. Tuttavia vi sono molte aziende che hanno puntato su questo tipo di illuminazione, come ad esempio la Philips, la Osram e la giapponese Lumiotec. La produzione è tuttavia limitata, per cui la piccola quantità di articoli sul mercato risultano essere abbastanza cari.
(Lamapada serie Lumiblade OLED della Philips - Credit Foto : Smart Light & Living)
I primi pannelli OLED rilasciati dalla Philips sono stati i "Lumiblade" e sono stati resi disponibili in diverse dimensioni, forme e colori. L'azienda ha realizzato anche una lampada da scrivania, la "Moorea", progettata da Daniel Lorch, designer industriale tedesco. Ha un design moderno, si può regolare l'angolo della luce e sulla base vi è una linguetta che permette una certa libertà di movimento. In pratica la lampada può ruotare. Il pannello luminoso ha soltanto 1,8 millimetri di spessore e offre una luminosità eccezionale.
(OLED, Orbeos, un esempio di lampada - Credit Foto: Engadget)
I pannelli OLED della OSRAM, chiamati "Orbeos", sono sia rotondi che quadrati. Offrono l'opportunità di integrare i sottilissimi pannelli in qualsiasi materiale e applicazione, dall'illuminazione delle vetrine a quella dei mobili e degli specchi fino ai diversi apparecchi illuminanti. Sono impiegati anche nei mobili, in oggetti in vetro e addirittura nelle sculture di luce artistiche.
(Lumiotec, un esempio di pannello della casa giapponese - Credi Foto : Horled)
La Lumiotec ha iniziato con i pannelli OLED a luce bianca, mentre quelli di seconda generazione risultano meno costosi. Molte società (tra cui Philips, OSRAM, WAC Lighting, Blackbody e altri), hanno offerto lampade realizzate con pannelli OLED.
( LG, lampada da tavolo OLED, Credi foto : CNET)
Tutte le aziende di illuminazione OLED sono impegnate nello studio e nello sviluppo di questa tecnologia. Oltre a quelle citate, sono coinvolte nella ricerca molte altre aziende, tra cui Samsung, LG, AUO, Lumiotec, Konica Minolta, Kaneka, Pioneer, Mitsubishi, NEC, Panasonic ecc. La Lg, oltre alla linea di televisori, ha realizzato lampade da tavolo, controllabile da cellulare iOS o Android attraverso delle app, che rende possibile anche il regolamento dell'intensità della luce. L'azienda cerca quindi di sfruttare tutte le potenzialità eccezionali di questa tecnologia.
(OLED, illuminazione con pannelli in un'abitazione - Credit Foto : Glass Canad)
I sistemi di illuminazione OLED permettono un notevole risparmio energetico. Potrebbero essere utilizzati negli edifici industriali (si calcola oggi un consumo energetico annuale medio di circa 75% del totale), negli edifici scolastici (dove il consumo annuale è di circa l'80% del totale) e nelle abitazioni, poiché riescono a consumare addirittura meno delle lampade a basso consumo energetico. Date le potenzialità dell'OLED, non resta che sperare a un abbassamento dei costi di produzione e quindi dei prodotti messi in commercio.
Fonti:
OLED-info.com
Tasc - Idee Green
Philips - Osram - LG
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Autore
Dott.ssa Silvia Pasquariello



