One with the birds: alloggiare in un hotel-tenda di bambù
Il team di architetti Penda ha progettato, in occasione del concorso AIM Legend of the Tent, un albergo interamente in bambù, modulare e studiato per essere montato e smontato a piacimento, in ogni luogo. La nuova frontiera delle vacanze green.
Tra i materiali sostenibili, il bambù sta trovando sempre più spesso applicazioni e impieghi nel settore dell'edilizia. La sua incredibile resistenza, la flessibilità e la possibilità di assemblare insieme le canne attraverso schemi a incastro, lo rendono una materia prima di ultima generazione, da impiegare in strutture futuristiche e integrate all'ambiente circostante. L'ultima opera nata, in questo senso, è il One with the birds, un hotel modulare, che si può montare e smontare a piacimento.
Come suggerisce lo stesso nome, si tratta di un albergo costruito sugli alberi evocante un nido di uccelli. Il progetto, pianificato in occasione del concorso AIM Legend of the Tent dagli architetti Penda, ricorda, per il design scelto, i tipici tepee dei nativi americani. In virtù del modo in cui tali edifici sono concepiti non si ha nessun tipo di impatto ambientale. Di conseguenza, sono ecofriendly al 100%. In proposito, va anche ricordato che alla base dei lavori vi è l'intenzione del team di riavvicinare le persone alla natura, ad un contatto diretto con essa, godendo di tutti i benefici che ne derivano.
(L'esterno dell'albergo)
Nello specifico, questi piccoli alberghi sono ottenuti attraverso l'incastro a X delle canne di bambù fissate, in un secondo momento, con delle corde preferite all'impiego di viti, bulloni e chiodi, in quanto non rovinano il materiale e consentono, in seguito, di riutilizzarlo per creare altri hotel – tenda, per edificare i ponteggi nei cantieri edili e per altre svariate destinazioni. Le strutture così ottenute sono resistenti e confortevoli e possono essere ingrandite in altezza e larghezza o con l'aggiunta di nuovi moduli posizionati all'interno della griglia, in tempi ristretti.
(L'albergo può svilupparsi in altezza e in larghezza)
L'intera costruzione è sollevata da terra, allo scopo di non far sentire agli ospiti eventuali dislivelli del suolo. Ogni stanza, inoltre, ha alla sua base canne di bambù disposte in senso orizzontale, necessarie per sostenere il pavimento.
Ogni hotel-tenda misura 4,7 metri x 4 metri e da quanto hanno dichiarato gli ideatori è in grado di sorreggere pesi elevati. Un altro grande pregio di tali edifici flessibili è la possibilità di aggiungere travi strutturali all'occorrenza, ad esempio se il carico da contenere diventa maggiore.
(La terrazza dell'albergo)
Non solo, il team Penda mira sia a collegare gli hotel-tenda all'ambiente naturale, sia a intersecare lo stesso ambiente naturale alla struttura. Secondo i progettisti, infatti, le piante del posto potrebbero crescere e svilupparsi sull'intera griglia di bambù, arrivando, con il tempo, a trasformarne l'intero aspetto. In questo modo, l'albergo diventerebbe un'unica cosa con la foresta, portando al massimo grado il concetto di mimesi e armonia alla natura.
(Una suggestiva immagine notturna dell'hotel)
Data la semplicità con cui si possono realizzare questi alberghi e tenendo conto della loro sicurezza, gli architetti stanno sviluppando il concetto di mock-up (ovvero un prototipo in scala reale), con l'obiettivo finale di trovare dei partner con i quali dare vita a progetti volti ad ottenere strutture molto più ampie e utilizzabili anche in caso di emergenza, come nelle drammatiche situazioni di catastrofi naturali che richiedono operazioni agili e veloci per offrire ripari temporanei alle persone rimaste senza casa. È sufficiente, in tali casi, offrire alla gente un quadro di riferimento, delle linee guida comprensibili per essere usate in base alle esigenze e in qualsiasi luogo.
(Il progetto dell'albergo)
Per quanto riguarda l'allaccio e la fornitura dell'energia elettrica, dell'acqua e di tutte le utenze necessarie non si hanno ancora informazioni. Tuttavia, si può supporre, dato il cuore ecologico del One with the birds, che deriveranno dall'impiego di fonti rinnovabili, magari attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici, di luci a LED, di un gabinetto di compostaggio, di un sistema idrografico.
Indubbiamente, la costruzione di questi alberghi-tenda regalerebbe ai turisti un modo nuovo e originale di vivere soggiorni all'insegna del relax, della natura, della tranquillità. Vacanze lontane dalla frenesia del quotidiano e dal caos tipico delle città moderne. Un'occasione unica, quindi, di godere a pieno le bellezze di una foresta o di una montagna.
Fonti
Greenme
Dezeen magazine
Meteoweb
Gizmag
Foto
Dezeen magazine
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



