Pannelli solari ed eolico: così si recupera in Polonia un edificio della seconda Guerra Mondiale
In Polonia, due architetti di Varsavia hanno ideato un progetto per riutilizzare un vecchio edificio risalente al secondo conflitto mondiale. Diventerà un punto di riferimento per coloro che amano gli sport acquatici e sarà anche ecologico.
Gli edifici storici sono importanti dal punto di vista del patrimonio culturale umano, ma richiedono un impegno notevole per conservarli in modo corretto. In Polonia, non solo si è avviato un progetto di rivalutazione di un'antica struttura, ma la si sta addirittura rendendo ecologicamente appetibile. Sarà uno dei più interessanti esempi di riutilizzo di edifici storici abbandonati.

(Lo stato attuale della struttura che in Polonia è oggetto di una riqualificazione molto importante)
L'edificio in questione si trova sulla Baia di Puck, sulle coste meridionali del Mar Baltico. E' stato costruito durante la seconda Guerra Mondiale ed è stato utilizzato come torre di guardia e centro di ricerca per lo sviluppo di potenti siluri da utilizzare durante il conflitto bellico. Tuttavia, venne abbandonata poco dopo la sua realizzazione ed oggi si trova in condizioni di forte degrado. La sua posizione è davvero unica: infatti, è accessibile soltanto via mare e quindi in barca; questo assicurava massima sicurezza alla struttura e a chi nella torre lavorava alla creazione di un nuovo armamento. A metterci mano, sono gli architetti di Varsavia Marta Frejda e Michal Gratkowki (conosciuti anche con la sigla MFRMGR, dal nome e cognome dei due). I due hanno pensato di trasformare la vecchia stazione in un impianto dedicato agli appassionati di sport acquatici; sarà, infatti, possibile pescare, fare immersioni subacquee, ma anche attraccare con la propria barca o vela; diventerà, insomma, un punto di riferimento per chi nel proprio tempo libero ama stare in mare aperto. L'ex torre di guida, inoltre, sarà pure un centro di ricerca. Il progetto sarà terminato nel 2016, quando quindi sarà accessibile al pubblico.

(Il render del progetto degli architetti di Varsavia Marta Frejda e Michal Gratkowki)
Il progetto dei due architetti di Varsavia è quello di ampliare l'edificio esistente, andando ad aggiungere un secondo livello identico al primo; entrambi manterranno la loro forma cubica. Per separare esteticamente le due parti, verrà realizzato un terrazzo che diventerà un punto di osservazione molto strategico. Una volta che i lavori saranno completati, il terrazzo tra le due strutture cubiche sembrerà essere stato perfettamente ritagliato tra i due cubi.

(All'unico piano attualmente esistente, ne sarà aggiunto uno identico. Tra le due parti sarà costruito un terrazzo perfetto per l'osservazione)
Anche sulla porzione originaria dell'edificio saranno effettuati dei lavori di ristrutturazione: Marta Frejda e Michal Gratkowki ipotizzano di creare una nuova serie di finestre di diversa grandezza. Inoltre, sarà aggiunta anche una scala a chiocciola che collegherà la parte nuova a quella vecchia. Dal momento che la struttura, come si diceva prima, è accessibile esclusivamente via mare e quindi utilizzando una barca, il progetto prevede anche la costruzione di una banchina, un piccolo molo che girerà attorno a metà della struttura.

(Per accedere alla rinnovata torre di guardia occorrerà sempre utilizzare una barca, che potrà essere attraccata ad un apposito piccolo molo)
Come si diceva inizialmente, la rinnovata stazione sarà anche ecologica: infatti, gli architetti hanno previsto l'installazione di un sistema di pannelli solari e di sfruttamento dell'energia eolica. Questo permetterà l'intero funzionamento della struttura. Inoltre, sarà installato anche un serbatoio di raccolta di acqua piovana per un delizioso giardino di erbe aromatiche e un orto.

(La rinnovata struttura, raggiungibile soltanto in barca, sarà visitabile ed utilizzabile a partire dal 2016)
Non soltanto: da produrre siluri, l'antica torre di guardia sarà una struttura ricettiva ad alto comfort: sarà creata, infatti, una camera-dormitorio che potrà fornire un posto letto per un massimo di otto persone; ci sarà addirittura una sauna, oltre ad un terrazzo e ad un deposito attrezzi.
Autore
Dott.ssa Giulia Scatolero



