Plastica e crusca di riso: un originale abbinamento
Le scoperte scientifiche e le loro applicazioni sono davvero sorprendenti.
La ricerca porta alla scoperta, all'approfondimento, dà la possibilità di interpretare e analizzare fatti ed eventi da sempre nuovi punti di vista, permette anche la crescita e l'innovazione attraverso l'applicazione tecnologica e organizzata delle diverse scoperte scientifiche, in questo modo si riesce ad aprire la strada che conduce al progresso scientifico e sociale.

(Ricercatori al lavoro)
Spesso le scoperte e le novità, appena individuate, rimangono sconosciute ai più e arrivano sotto i riflettori solo quando trovano un'applicazione che garantisce vantaggi tangibili per l'intero pianeta. Un settore sempre in fermento per la ricerca di nuovi materiali eco - compatibili, che creano valore positivo e al tempo stesso rispettano l'ambiente, è quello della bio-edilizia. In questo settore dell'architetture, le invenzioni e la creazione di strumenti innovativi, sono alla base del suo continuo e veloce progresso.
DISCOVER FUTURE SOLUTIONS
Discover future solutions, è un'espressione che sintetizza molto bene la scoperta nata dalla collaborazione tra 2 aziende tedesche: Resysta International, azienda che si occupa di realizzare lastre ecosostenibili per la copertura esterna di edifici, terrazze e di aree interne alle abitazioni, e Simona, specializzata nella fornitura di semilavorati, tubi e raccordi in materiale plastico. Questa proficua collaborazione è nata dall'esigenza di Resysta International di produrre lastre estruse di grandi dimensioni con un nuovo materiale ibrido da loro messo a punto. La presentazione del risultato di questa partnership è avvenuto durante una fiera internazionale nel 2013. Durante questo evento, su cui ogni anno si accendono i riflettori, Simona ha presentato 3 novità, la terza riguardava il campo delle lastre estruse in composito.
Vediamo meglio di che si tratta, dando qualche spiegazione più tecnica.
Un materiale è considerato composito quando è costituito da più materiali semplici e differenti, mentre l'estrusione << è un processo di produzione industriale di deformazione plastica che consente di produrre pezzi a sezione costante (ad esempio tubi, barre, profilati, lastre)>>. Quindi si tratta di lastre a sezione costante realizzate con materiali differenti. Un esempio che tutti conosciamo è il PVC, ovvero wood plastic composit.
Nel nostro caso, la novità è nel fatto che le lastre sono ottenute estrudendo (deformando) un materiale, Resysta, costituito al 60% da crusca di riso, sale comune al 22%, olio minerale al 18% tenuti insieme da un legante termoplastico: SIMONA® SIMOWOOD è divenuta, quindi, la prima lastra estrusa al mondo a base di crusca di riso.

(Provette con i 3 elementi costitutivi di Resysta)
Si tratta di una scoperta molto importante, perché in uno stesso prodotto troviamo concentrati i benefici che si riscontrano in prodotti a base di legno e nella plastica.
Facciamo un passo indietro. La collaborazione tra queste due realtà è nata da una necessità molto pratica: arrivare a creare lastre di Resysta® in grandi dimensioni. Le due aziende sono partite da un'analisi delle proprietà e della lavorabilità del materiale presso i laboratori operativi e di ricerca applicata di Simona. Successivamente, sulla base dei risultati ottenuti, sono state eseguite le prime positive prove di estrusione. A seguito di ciò è stato deciso di dare l'avvio, in esclusiva a Simona, alla produzione di lastre di grandi dimensioni utilizzabili soprattutto in edilizia con fini di rivestimento.

(Sezione di lastre Resysta)
Le lastre possono essere soggette alle più svariate lavorazioni:
esattamente come il legno, analogamente ai compositi legno-plastica (WPC). Inoltre, è anche possibile applicare processi termici quali saldatura, termoformatura, o imbutitura (utili ad esempio per realizzare gli interni delle automobili) e non dimentichiamo che la superficie può essere verniciata e laccata con pennelli, rulli e spray, decorata a stampa o rivestita con materiali adesivi. Attualmente, si possono trovare lastre nel formato 2000 x 1000 mm e 2500 x 1250 mm negli spessori da 1 a 8 mm. Nel corso dell'anno sarà aggiunto il formato 3000 x 1500 mm e lo spessore massimo salirà fino a 10 mm.
Il materiale finale prodotto è, quindi, simile al legno per consistenza ed aspetto (tatto e vista), è estremamente resistente, con capacità di tollerare alti valori di carico, come la plastica. Rappresenta, quindi, un ottima alternativa al legname tropicale spesso utilizzato come prodotto di architettura per i rivestimenti esterni.
APPROFONDIMENTO
Sono i materiali che le compongono, crusca di riso e olio minerale, che rendono queste lastre uniche al mondo ed ecologiche. Sono gli elementi che gli permettono di avere numerosi vantaggi rispetto alle classiche lastre in PVC. Infatti, grazie a questa scoperta abbiamo un unico materiale con numerose possibilità di utilizzo: arredi da esterni, pavimentazioni e i ponti delle barche solo per dirne alcuni.

(Esempio di applicazione per arredo esterno)
Questo è possibile perché, contrariamente ad altre tipologie di legno, le lastre SIMONA® SIMOWOOD sono estremamente resistenti agli agenti atmosferici come sole, pioggia, neve o acqua salata. Ciò significa che non assorbono acqua, sono resistenti ai raggi UV e grazie alla crusca di riso, si ha anche il vantaggio di un effetto antiscivolo nel caso in cui le superfici siano bagnate.
Il fatto che questo materiale non assorba acqua, significa che:
Inoltre, altri possibili difetti del legno come crepe, schegge e parassiti sono da dimenticare. Non dimentichiamo che è anche riciclabile. Tutte caratteristiche che ci permettono di avere un materiale che richiede cure veramente minime, che non cambia al passare del tempo e soprattutto delle stagioni e che è resistente al fuoco. Le sue applicazioni sono, come abbiamo visto in precedenza, quelle tipiche dei WPC, vale a dire gli elementi di facciata, recinzioni, arredi per esterni, oltre a interni auto, articoli sanitari e giocattoli. Aggiungiamo che date le sue peculiarità si aprono future ulteriori applicazioni anche per la realizzazione di centri benessere dove è elevato il tasso di umidità.
RIFLESSIONI
Architetti, designer e progettisti si trovano quindi tra le mani un nuovo materiale per realizzare i loro progetti di rivestimento sia per gli esterni che per gli interni, un prodotto estremamente interessante e versatile, malleabile e soprattutto con pochi difetti e punti deboli. Un materiale composito che si può trasformare nell'aspetto esterno e quindi che permette, a queste menti creative, di dare libero sfogo alla fantasia e all'immaginazione. A noi utenti finali, invece, ci semplifica la vita, perché non ci sono grosse manutenzioni da fare, dura nel tempo e soprattutto può portare a soluzioni di design belle e personalizzate.
Autore
Dott.ssa Laura Giovannetti



