Progetto 2611: una casa rifugio con natura dentro e natura fuori

Materiali naturali, locali e riciclati per dare vita al progetto 2611. Più ambienti uniti strettamente tra loro in modo intelligente. Vengono sfruttati: l'illuminazione naturale, l'energia solare, il verde circostante.


Ecco una deliziosa struttura-rifugio costruita nel 2013, con un budget molto ridotto. Stiamo parlando del progetto "2611", conosciuto ai più per la sua originalità nello sfruttare in modo efficace tutti gli spazi. Si tratta di una soluzione realizzata ai limiti di un quartiere residenziale alla zona della fauna selvatica protetta in Bozeman

L'esterno e l'interno del progetto "2611" sono completamente funzionali. In questo lavoro ritroviamo tanto verde dentro e fuori: uno scambio continuo di natura che fa stare bene. 


good design

(Ecco la chiara orgogliosa scritta del "progetto 2611" proposta dal "Good Design Collective", collettivo di progettazione collaborativa).

Sono state ricreate più "situazioni". Dunque una parte è dedicata al green, ai fiori, alle piante, una zona è preposta ad un pozzo per accendere il fuoco esterno, vi è un capannone di stoccaggio, ed ancora una panca multifunzionale è posta vicino alla struttura con la funzione di raccolta; la composizione generale ha sfruttato materiali come il legno, il cemento e l' acciaio.

A dare vita a questo "progetto 2611" è stato il "Collettivo Good Design", con sede a Bozeman, nel Montana. Con questo lavoro il "Collettivo" ha fatto il suo debutto nel mondo della edilizia eco-sostenibile. Raccolta, conservazione e preparazione dei cibi sono i punti nodali sui quali si fonda la loro opera. I designers hanno focalizzato la loro attenzione soprattutto sugli aspetti tecnici della fabbricazione. Lo start? E' avvenuto soffermandosi essenzialmente sulla scelta di adoperare materiali riciclati, naturali e locali. Tutte le assi, infatti, di legno servite per realizzare la struttura dei differenti spazi, provengono da un parco non lontano, mentre gli elementi in acciaio sono fabbricati sul posto. Anche il tavolo, le panche, le mensole poste fuori tali strutture sono completamente in legno.

Tutta l'area sia del pozzo del fuoco, che dei posti a sedere, sono stati progettati consapevolmente al lato di una collina con l'obiettivo di proteggere tali zone dai venti, conservando così il calore sprigionato dal fuoco acceso.

convivialità

(Ecco un esempio di incontro attorno al fuoco nell'area esterna).

Attorno alla fiamma si viene così a sviluppare anche una zona conviviale e di scambio di pensieri. L'area di raccolta vicino la casa è stata pensata per la conservazione e la preparazione dei cibi. Interessante la presenza di numerose finestre poste una vicina all'altra, sopra e sotto la soluzione. Quelle nella zona inferiore mostrano anche con un tocco di colore dato dal bordo arancione. L'esposizione di queste finestre crea una ottima ventilazione naturale. Tra le curiosità: è stata creata una porta scorrevole a forma di "L" per il capannone; questa non si nota assolutamente (sembra essere infatti parte integrante della struttura), fino a quando non viene utilizzata; la porta può essere aperta o chiusa a seconda delle esigenze.

porta ad L

(Ecco un esempio di porta scorrevole a forma di  "L" della struttura del capannone).

La forma ad "L" dà la possibilità di fare entrare ed uscire facilmente oggetti di più dimensioni, come semplici biciclette.

Si è deciso di installare alcuni pannelli a forma ondulata in plastica trasparente sopra il soffitto del capannone; tali pannelli sono stati utilizzati anche per alcune finestre così da catturare non solo l'energia solare adoperandola per servizi domestici e non solo , ma anche per far penetrare tanta luce all'interno del progetto, luce che servirà soprattutto a nutrire le piante e gli ortaggi posizionati nelle stanze.

nella casetta green

(Ecco un esempio dell'interno della casetta verde. La luce penetra nell'ambiente interno "baciando" le piante).

Ed ancora è interessante parlare del pavimento esterno alle strutture della casetta green e del capannone. Tale pavimento è caratterizzato non solo da roccia, ma anche da tronchi tagliati in varie dimensioni posizionati all'interno di esso.

Il lavoro del "Good Design Collective" comprende architettura, arredamento, design del prodotto e progettazione grafica, il tutto condito da grande creatività ed amore per l'ecocompatibile.

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

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