The Currents, il giardino verticale indoor più alto del mondo
Realizzato a Lévis, in Canada, questo giardino verticale si trova all'interno del Desjardins building. Composto da più di 11 mila piante appartenenti a 92 diverse specie vegetali è il green wall indoor più alto del mondo. Tutto senza alcun utilizzo di terreno.
Con i suoi 61 metri di altezza, per una superficie totale di 185 metri quadrati, il green wall installato all'interno del Desjardins building di Lévis (Canada), è il più alto giardino verticale indoor del mondo. La sua progettazione è opera dello studio canadese Green Over Grey, esperto nella realizzazione di giardini verticali da esterni e da interni, già artefice di numerosi progetti di rinverdimento verticale degli edifici, tra i quali i giardini verticali dell'aeroporto di Edmonton, i green walls dell'edificio Sap di Vancouver o quelli della sede centrale Microsoft a Redmond.

(Il progetto del Desjardins building. Al centro il giardino verticale che attraversa tutti i piani dell'edificio)
Negli ultimi anni i giardini verticali sono sempre più diffusi, rappresentando un valido strumento per il rinverdimento delle città. Tuttavia, si tratta solitamente di giardini verticali "outdoor", realizzati all'esterno degli edifici, e utilizzati soprattutto per migliorare la qualità dell'aria cittadina e per contribuire alla diminuzione di quella che comunemente viene definita isola di calore (si tratta di quel fenomeno per cui la temperatura delle città è circa 4-5 gradi in più rispetto alla temperatura delle zone rurali circostanti, a causa dell'inquinamento e della cementificazione selvaggia). Ma, come dimostrato anche da questo progetto, i giardini verticali – definiti di volta in volta "green wall", "living wall" oppure, in francese "mur végétal" – possono essere realizzati anche all'interno degli edifici, apportando non solo notevoli benefici alla qualità dell'aria interna, ma fornendo anche un grande contributo all'isolamento acustico della struttura, con ovvi benefici per chi si trova nell'edificio, residenti o lavoratori.
Un fiume vegetale
The Currents (o, in francese, Les Courants) è stato realizzato all'interno del nuovo edificio Desjardins, struttura che sarà inaugurata il prossimo settembre progettata per rispondere agli stringenti criteri ecologici previsti dalla certificazione Leed Gold. Per la progettazione di questo giardino verticale si è voluto simbolicamente riprodurre il movimento vorticoso del fiume St. Lawrence che bagna la città di Lévis e sul quale il Desjardins buiding si affaccia. La riproduzione in verticale del corso del fiume è stata possibile grazie all'utilizzo di numerose specie vegetali dalla dimensione e dal colore diverso, il cui accostamento ha consentito di produrre una parete che imita il moto ondoso del St Lawrence.

(La simulazione del movimento del fiume grazie all'accostamento delle specie vegetali)
Per la realizzazione di questo affascinante giardino verticale indoor sono state utilizzate circa undicimila piante, appartenenti a 92 specie diverse: piante sempreverdi, piante da fiori, arbusti, cespugli e persino piccoli alberi, scelti attraverso un'accurata selezione tra migliaia di specie in grado di crescere senza radicamento al suolo. Una delle particolarità di questo giardino verticale, infatti, è l'essere idroponico. Ciò significa che le specie vegetali non sono piantate nel terreno, ma crescono direttamente dalla struttura verticale di supporto, grazie all'utilizzo di materiali speciali che forniscono costantemente umidità e nutrimento alle radici consentendo alle piante di alimentarsi e crescere anche in assenza di terreno.

(Alcune delle specie vegetali utilizzate)
Si tratta di una tecnica che lo studio canadese utilizza spesso per la realizzazione dei suoi giardini verticali, sia per quelli da esterni che per quelli indoor, che grazie alla loro particolare progettazione hanno bisogno di pochissima manutenzione. Questa tipologia di giardini verticali, di cui The Currents rappresenta l'esemplare più grande, è realizzata attraverso una struttura di supporto formata da una cornice e da alcuni pannelli ad essa collegati, fissata alla parete interna dell'edificio attraverso una serie di agganci, ma posizionata ad una certa distanza dal muro, in modo tale da formare un'intercapedine che consente il passaggio dell'aria e che opera come ulteriore strato isolante termo-acustico.
(Nel video un'intervista ai progettisti di The Currents)
La struttura è dotata di un impianto automatico di irrigazione che consente di evitare una costante manutenzione del giardino. Le piante crescono affondando le loro radici nei pannelli, realizzati con materiali in grado di trattenere l'umidità e le sostanze nutritive di cui le piante hanno bisogno, con meccanismi simili a quelli che consentono ad alcune piante di crescere naturalmente sulle rocce o sulle scogliere anche in assenza di terreno. L'eliminazione del terreno ha permesso di realizzare non solo un giardino che evita del tutto la formazione di agenti patogeni potenzialmente diffusi dalla presenza della terra, ma anche di ottenere una struttura molto leggera, pari a meno di 20 chili per metro quadro.
Autore
Dott.ssa Serena Casu



















