Tree Hotel: l'albergo invisibile

Il Tree Hotel è l'ultima straordinaria opera realizzata dallo studio Tham & Videgård in un bosco svedese. Sospesa tra gli alberi, è rivestita da una superficie riflettente che la mimetizza all'ambiente circostante, rendendola invisibile all'occhio umano. Esempio estremo del legame tra natura e architettura.


Sempre più spesso l'architettura contemporanea cerca di realizzare opere che abbiano uno stretto legame con la natura, una connessione diretta con essa. Si tratta di edifici suggestivi, in grado di rivoluzionare il concetto tradizionale di costruzione e di adeguare lo spazio all'ambiente. In questi casi, si arriva a una vera e propria mimetizzazione. La struttura "scompare" all'occhio umano e diventa una cosa sola con l'esterno. È quanto accade con il Tree Hotel edificato nell'estremo nord della Svezia, in un bosco, a poca distanza dal villaggio di Harads.

Progettato dallo studio Tham & Videgård, con sede a Stoccolma, è contraddistinto da  una serie di volumi sospesi tra gli alberi, i cosiddetti Mirrorcube. Queste strutture minimaliste poggiano intorno e sugli arbusti e per dar loro una maggiore stabilità sono rette da una serie di funi. La foresta diventa così parte integrante dell'architettura. L'accesso all'interno avviene attraverso un ponte in corda, sempre sopraelevato.

L'accesso all'hotel attraverso il ponte in corda(Il ponte in corda attraverso il quale si accede all'hotel)

Ogni singolo cubo è pensato per ospitare al massimo due persone e, nonostante le dimensioni siano ridotte, abbiamo una zona notte e una zona giorno. Nella prima, si trova la camera da letto matrimoniale, incassata in una rientranza del muro. Nella seconda, ci sono il soggiorno con un paio di poltrone o divanetti, un piccolo bagno e addirittura una terrazza panoramica collocata sul tetto.

L'esterno del Tree Hotel(Un'altra immagine esterna dell'albergo)

La grandezza effettiva della stanza è 4x4x4 e il materiale usato per gli interni è compensato. Le finestre di forma quadrata e rettangolare, offrono una meravigliosa vista a 360° sull'intero paesaggio e permettono l'ingresso della luce naturale, conferendo all'ambiente una notevole luminosità e una buona circolazione d'aria. La camera, grazie al modo in cui è stata progettata, appare, nonostante sia piccola, confortevole e adatta per essere un vero e proprio rifugio. L'occasione di vivere un soggiorno immersi nella natura, lontani dal caos cittadino e dalla frenesia del quotidiano.

L'hotel al crepuscolo(L'albergo al crepuscolo)

La caratteristica più interessante dell'albergo risiede, tuttavia, nel suo aspetto esteriore, in quanto è invisibile all'occhio umano. Per ottenere questo straordinario effetto di mimetizzazione con il bosco, le facciate sono rivestite da una superficie di cristallo. Grazie ad essa, gli alberi, il cielo, le vallate, tutto ciò che c'è intorno è riflesso sulle mura, con il risultato di celare l'edificio alla vista. Per evitare, inoltre, che gli uccelli entrino in collisione con la struttura, le lastre di vetro sono state trattate con un colore ultravioletto visibile solo ai volatili.

A discapito di quanto si possa pensare, gli arredi scelti non sono rustici ma seguono un design moderno, pulito e lineare, probabilmente adeguato allo spazio a disposizione e all'aspetto futuristico del cubo.

Il soggiorno(Il soggiorno dell'hotel)

La costruzione fa riferimento al rapporto tra l'uomo e la natura. Al modo in cui le persone cercano di difendersi dai climi particolarmente freddi, avvalendosi di sofisticate attrezzature tecnologiche, oltre che al loro desiderio di conoscere la natura nel suo lato più selvaggio e puro. Le superfici riflettenti, la mimetizzazione della struttura testimoniano proprio tali idee, il sogno di scappare dalla routine quotidiana.

La cucina(La zona pranzo dell'albergo)

L'attenzione data al territorio e nello specifico al sito richiama anche la filosofia del team di architetti. Per loro, infatti, il contesto va sempre tenuto in grande considerazione. Non può esistere un progetto senza riflettere sul luogo in cui dovrebbe prendere vita. È da esso che dipende la scelta della forma, dei materiali, delle dimensioni, anzi, alle volte è proprio lo studio attento e accorto dell'ambiente a suggerire se un'idea è adeguata per quel posto e per quel periodo storico.

Esterno(Una suggestiva immagine dell'albergo)

Dunque, per i professionisti Tham & Videgård, l'essenza dell'architettura, per usare le loro parole, "consiste nel creare e organizzare lo spazio" in risposta alle esigenze del singolo, della cultura di un certo popolo, del clima e delle caratteristiche geografiche della zona. Capire il contesto può diventare il mezzo, lo strumento per realizzare opere capaci di riflettere la sensibilità e il gusto locale e internazionale.

Fonti
Floornature
Architettura ecosostenibile
Dezeen magazine

Foto
Dezeen magazine

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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