Un rifugio eco-sostenibile alle porte di Treviso. Un modello da imitare!

A Contrà leopardi si ritrovano vertical garden, pannelli fotovoltaici, mini isole ecologiche per la raccolta differenziata e tanto altro. Gli abitanti del borgo? Vivono felici all'insegna del green!


E se cambiassimo davvero tutti il nostro modo di vivere? Se iniziassero a sorgere al sud, come al centro e come al nord del nostro bel paese villaggi eco-sostenibili? Una trasformazione che comprendesse non solo le belle capitali, ma anche le periferie? Se fiorisse, un po' ovunque, una architettura alternativa che potesse cambiare in modo realmente migliore, il nostro stile di vita? Perchè una architettura eco-sostenibile è, davvero, un benessere non solo psico-fisico, ma anche economico.

Un primo passo? In realtà è stato già realizzato! Dove? A Contrà Leopardi, nei pressi di Treviso, piu' precisamente ad Olmi di San Biagio di Callalta. Quando è accaduto? Stiamo parlando di un progetto messo a punto in tempi neanche recenti, dato che l'inaugurazione del borgo in questione risale a ben sette anni fa, e cioè nel 2007.

alle porte di treviso

(Ecco un esempio del borgo "Contrà Leopardi". La foto è di Carlo Carossio).

Di che cosa si tratta nello specifico? Di uno spazio green pensato per il benessere e la socializzazione delle famiglie. Il progetto, ideato dall'architetto Toti Semerano, ha sfruttato, nel modo migliore possibile, le tecnologie innovative di costruzione. Si parla di soluzioni eco-sostenibili dotate di vertical garden, pannelli fotovoltaici, mini isole ecologiche per la raccolta differenziata; frangisole sia in legno che in ferro. Per gli edifici sono stati utilizzati materiali come leterizio ed intonaco. Una scelta questa ottima per sviluppare un perfetto equilibrio termico. Il riscaldamento si rifà a caldaie a condensazione, che ottimizzano nel modo migliore i consumi.

Contrà Leopardi

(Ecco un altro esempio del borgo alle porte di Treviso, progettato dall'architetto Toti Semerano. Foto di Carlo Carossio). 

"Le situazioni abitative, così come proposte attualmente da iniziative pubbliche o private - ha sottolineato l'architetto Toti Semerano - sembrano trascurare un aspetto essenziale: e cioè il tessuto urbano che ne risulta. Esse presentano una successione di edifici, per lo più anonimi, collegati da strade; la funzione principale sembra essere quella automobilistica: arrivare, parcheggiare, ripartire. Obiettivo, invece, di questo progetto è recuperare, in termini contemporanei, l'esperienza dei borghi antichi, come la nostra tradizione ci ha tramandato, con l'attenzione rivolta alla ricchezza di soluzioni come antidoto alla banalità ripetitiva di tante soluzioni attuali".

Ma come è strutturato il borgo Contrà Leopardi? Sono stati creati ben diciassette blocchi residenziali con trentasei abitazioni, ognuna con tre posti auto ed un giardino o terrazzo privato. Di queste abitazioni, almeno per ora, sono state vendute venticinque. I nomi delle vie del borgo si ispirano proprio al poeta Giacomo Leopardi. I costi delle varie soluzioni? Variano per grandezza: da 180mila euro fino ad arrivare a 470mila. Il borgo è popolato da tantissimi bambini, che possono giocare in totale sicurezza, in un ambiente lontano dal caos e da ogni forma d'inquinamento. Tutto attorno al borgo Contrà Leopardi si respira benessere, si gode di luce, come di aria salubre, come di spazi verdi.

"Questo borgo - ha dichiarato sempre l'architetto Toti Semerano - è una realtà umana, non certo una macchia su di una piantina. Si tratta di un progetto nato pensando prima al benessere di chi ci vive". In questo luogo di pace, si conoscono tutti, si vive in comunione ed in piena serenità.

Il prossimo sabato (31 maggio), gli abitanti di Contrà Leopardi (la cui età non supera i 40 anni) festeggeranno tutti insieme la festa ufficiale del borgo. In che modo? Declamando i versi del poeta Giacomo Leopardi.

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

Visualizza l'elenco dei principali articoli