Una casa di paglia nella città eterna
E' stata ultimata a Roma la prima costruzione di una casa di paglia in ambiente urbano, nel quartiere Quadraro. Scopriamo insieme i materiali, le caratteristiche e i vantaggi che comporta questo tipo di costruzione.
Vi ricordate la favola dei tre porcellini che decisero di costruirsi una casetta per proteggersi dal freddo e dal lupo che si aggirava dalle loro parti, e la sorte toccata al più piccolo dei fratellini che vide spazzare via la propria casetta di paglia dal soffio del lupo? Questa storia, ambientata a Roma nei nostri giorni, avrebbe avuto un finale diverso. E' stata infatti ultimata nella capitale la prima casa di paglia collocata in ambiente urbano, si trova nel quartiere Quadraro ed è il risultato di un progetto nato nel gennaio del 2012 e portato a termine lo scorso maggio.Questo articolo si propone di indagare quali sono le caratteristiche di questa costruzione e i vantaggi che potrebbe comportare rispetto le tradizionali case in muratura.
Le origini delle costruzioni in paglia risalgono alla fine dell' Ottocento e le prime sono segnalate in terra statunitense. Dagli Stati Uniti si diffusero in seguito nel vecchio continente, prima in Inghilterra e poi nel resto d'Europa ma vennero abbandonate, come tutte le costruzioni tradizionali, con la rivoluzione industriale e la diffusione dell'uso del cemento.
Nell'ambito del generale ripensamento del nostro modo di stare al mondo, dettato in primo luogo dall'impoverimento e progressivo esaurimento delle risorse, il settore dell'edilizia sta riscoprendo queste antiche tecniche di costruzione. Attualmente sono presenti circa 10000 costruzioni in paglia in tutto il mondo con una diffusione che si registra in costante crescita. In Italia in particolare sono presenti una trentina di esemplari ma tutti collocati in ambiente rurale, la collocazione della casa di paglia romana rappresenta quindi un'importante novità.
Il pubblico romano ha avuto l'opportunità di conoscere e visitare questa costruzione nel weekend fra il 4/5 maggio 2013 nell'ambito dell'evento Open House Roma, evento dal carattere internazionale nato a Londra ne 1992 e che attualmente coinvolge 19 città in tutto il mondo, ospitato nella capitale per la seconda edizione. L'idea che anima chi aderisce a questa iniziativa è quella che di guardare gli spazi urbani da una prospettiva diversa e comprendere il valore del progetto e della pianificazione nello sviluppo dell'ambiente urbano, riflettendo sui legami che uniscono tessuto edilizio e tessuto sociale.
Il progetto di nostro interesse è stato guidato dall'architetto Paolo Robazza, della BAG officina mobile, acronimo di Beyend Architecture Group che indica uno studio di architetti che opera nell'ambito della bioarchitettura e del risparmio energetico. I progetti che questi architetti propongono si inseriscono nell'ambito di un'architettura sostenibile che segue i principi di una progettazione etica e responsabile e utilizza tecnologie naturali e low-cost.
Nel caso della nostra costruzione si tratta di trasformare un materiale da scarto in materiale da costruzione. La paglia infatti è formata dagli steli di cereali che vengono scartati dal processo di trebbiatura, composti da cellulosa e lignina. I principali cereali che compongono la paglia sono: frumento, segale, avena, orzo, miglio, farro, riso. La paglia non va confusa con il fieno che viene imballato ancora fresco e può marcire e causare allergie, a differenza della paglia che invece non fermenta, non genera parassiti, non provoca patologie.
A differenza che in altri Stati, la normativa italiana non riconosce la paglia come materiale con resistenza strutturale e non consente quindi di costruire edifici con balle autoportanti, non è posto però nessun tipo di vincolo alle realizzazioni di edifici con strutture in legno e tamponamento in balle di paglia, come nel caso della casa romana.
La realizzazione della casa di paglia romana rappresenta un esempio di "cantiere aperto", in quanto ha visto numerosi collaboratori e lo svolgimento di una serie di corsi all'interno del cantiere che hanno permesso a giovani professionisti del settore di apprendere e toccare con mano queste tecniche di costruzione.
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La casa di paglia ancora in costruzione, ben visibili le balle di paglia al posto dei mattoni. FONTE: www.bagofficinamobile.org
QUALI SONO I MATERIALI E LE CARATTERISTICHE DELLA CASA DI PAGLIA DI ROMA?
Materiali:
- Legno per la struttura;
- Circa 400 balle di paglia di dimensioni 100x37x47, al posto dei mattoni;
- Intonaco di calce naturale (composto da grassello, sabbia di fiume e cocciopesto)
Caratteristiche:
- La casa si sviluppa su di un unico livello
- Tetto spiovente dal lato della strada
- Terrazzo dal lato interno
- Ha una superficie di 180 mq

(La struttura in legno della casa di paglia in mezzo alle altre costruzioni in muratura all' interno del quartiere romano Quadraro FONTE: www.bagofficinamobile.org)
QUALI SONO I VANTAGGI IN UNA COSTRUZIONE DEL GENERE?
I vantaggi riguardano sia l'aspetto economico che le caratteristiche costruttive.Il costo per un progetto del genere ammonta intorno ai 1000-1200 euro al mq; i costi di produzione si mantengono bassi per l'utilizzo di materiali a km0. Questo tipo di costruzione garantisce un isolamento termico che, sul lungo periodo, può produrre un risparmio calcolato intorno al 20% rispetto alle tradizionali case in muratura. La paglia inoltre è resistente al fuoco, in quanto le balle vengono debitamente pressate, per non lasciare spazio all'ossigeno, e rivestite di intonaco. Questa casa risulta quindi totalmente ecocompatibile, perchè i materiali usati per la costruzione sono naturali, traspiranti e senza tracce di sostanze tossiche.
Il canale Veggie channel.com ha dedicato una serie di video a quest'opera; qui di seguito ve ne mostriamo uno che riprende dei momenti della costruzione con un'intervista a Danilo Dianti, artigiano che ha collaborato al progetto e spiega come sia possibile realizzare una malta per intonaco naturale e priva di agenti tossici;
Anna Cappello
pubblicato il 23 Ottobre 2013


