ZEB Pilot House: la casa green capace di produrre più energia di quanta ne consuma

Appartiene allo studio di architettura Snøhetta, che ha lavorato in partnership con il centro di ricerca ZEB - Zero Emission Building, la costruzione della ZEB Pilot House, la prima casa ecologica in grado di produrre più energia di quanta ne consuma. Una casa che diventerà un modello da seguire per la bioedilizia del futuro.


Sta per essere ultimata a Ringdalskogen, in Norvegia, la prima casa ecosostenibile pensata per arrivare a produrre una quantità di energia maggiore rispetto a quella consumata.

La struttura, progettata e realizzata dallo studio di architettura Snøhetta, in partnership con il centro di ricerca ZEB - Zero Emission Building, dovrebbe, con il tempo, funzionare da modello dimostrativo, utile per insegnare agli esperti del settore le soluzioni ecologiche più varie, efficienti e adeguate da impiegare nella costruzione dei nuovi fabbricati. Dunque, l'edificio è un sistema di analisi controllato costantemente per migliorare le conoscenze sui sistemi sostenibili integrati.

Esterno della Zeb Pilot House(L'esterno della Zeb Pilot House)

La ZEB Pilot House, così è stata denominata l'opera norvegese, vanta una superficie di 220 metri quadrati ed è organizzata per accogliere un ampio nucleo familiare. In virtù delle sue peculiarità "green", la casa soddisfa tutti i requisiti per ricevere l'importante certificazione ZEB-OM. Tale riconoscimento va a quelle strutture realizzate con l'impiego di materiali, attrezzature e strumentazioni interne a emissioni zero, ovvero prodotti che non rilasciano sostanze nocive nell'atmosfera.

Vediamo adesso, più nel dettaglio, come è costituita la ZEB Pilot House. Prima di tutto, analizziamo l'esterno, la sua struttura portante. La casa è sviluppata intorno a un cortile centrale ed è inclinata, con la parte anteriore in una posizione più elevata rispetto a quella posteriore. Il tetto piano ha un rivestimento in metallo. Quest'ultimo, a discapito di quanto si possa pensare, ha un duplice vantaggio, in quanto permette di mantenere freschi gli ambienti durante i periodi caldi e nel corso di quelli freddi di ridurre i consumi derivanti dal riscaldamento.

Una panoramica della casa che mostra la sua inclinazione(Una panoramica della casa che mostra la sua inclinazione)

Il suddetto materiale è sottoposto a un lungo processo di lavorazione, indispensabile per renderlo efficiente e resistente. Viene, in proposito, rivestito da una copertura particolare, necessaria anche per difenderlo dalla ruggine. Inoltre, sia l'acciaio che l'alluminio impiegati per la produzione di questi tetti, si avvalgono di un 25-30% di materiale riciclato e alla fine del loro ciclo di vita possono essere, a loro volta, recuperati al 100%.

Il tetto della ZEB Pilot House è tappezzato interamente da pannelli fotovoltaici, fondamentali per fornire all'abitazione l'energia elettrica di cui necessita.

Accanto all'abitazione, abbiamo una piscina e una doccia all'aperto e il loro riscaldamento deriva dall'impianto solare termico installato nella casa. In aggiunta, per garantire alla famiglia la possibilità di nutrirsi di prodotti freschi e domestici, una parte del terreno è adibita a orto e un'altra ospita una piantagione di alberi da frutta.

La scala in legno che conduce al piano superiore della casa(La scala in legno che conduce al piano superiore della casa)

Per quanto riguarda gli interni, la ZEB Pilot House ha una zona notte e una zona giorno. I progettisti hanno voluto creare spazi dalle linee pulite ed essenziali, moderni ed eleganti, utilizzando, però, materie prime rigorosamente green. In tal senso, spicca l'impiego del legno che va a comporre il pavimento, la scala, le finiture e i rivestimenti delle pareti. Tale scelta accresce l'efficienza energetica della struttura, in quanto migliora la tenuta termica e l'isolamento acustico della stessa, oltre a rendere più salubre l'aria. Alcune mura, invece, sono formate da pietre e mattoni a vista, il che dà alle stanze un carattere rustico e più familiare.

L'illuminazione sfrutta soprattutto la luce naturale proveniente dalle ampie vetrate e dai lucernari posizionati in punti strategici. In questo modo, l'abitazione risulta sempre luminosa. Ciò trasmette agli occupanti un senso di apertura, di ariosità e permette di tagliare i consumi energetici, in quanto le luci artificiali sono usate solo nella fase notturna della giornata.

La zona living(La zona living)

Infine, per completare l'obiettivo del risparmio energetico, la famiglia adotterà una macchina elettrica, ricaricata da un sistema a colonna e dall'energia prodotta dallo stesso edificio. L'auto in questione dovrebbe essere in grado di coprire i 20.000 km all'anno.

La ZEB Pilot House sarà completata il prossimo 17 settembre e per tutto l'arco della sua vita sarà monitorata costantemente per verificare se riuscirà a rispettare lo standard imposto di una produzione energetica superiore a quella richiesta dal fabbisogno familiare.  

Lo studio di architettura Snøhetta, nato nel lontano 1989, si è affermato nel corso degli anni a livello mondiale nei settori dell'urbanistica, dell'architettura tradizionale, paesaggistica e degli interni. Ha due sedi, una ad Oslo e una a New York. Attualmente sono oltre cinquanta i progetti di cui il team si sta occupando. Ognuno di essi è seguito con la dovuta attenzione alle richieste dei committenti. In virtù di questo, gli architetti tengono conto della storia, della cultura, della topografia, del territorio e dell'ambiente sociale del sito dove andranno a costruire.

Fonti
Rinnovabili.it
design4interior
eticamente

Foto
designboom

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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