Casa passiva e design? Perché no? Ecco le soluzioni per una casa passiva elegante ed ecosostenibile

La casa passiva di Rondinara (RE), progettata dagli architetti Enrico Baschieri e Anne Friederike Goy, è un importante esempio di abitazione ecosostenibile, ma che sceglie di non rinunciare al design e agli ambienti eleganti e confortevoli: scopriamo insieme dettagli e obiettivi.


E' la casa passiva di Rondinara a fare da modello alla innovativa e sostenibile categoria: la nuova tipologia di abitazione non è più solo ecosostenibile e capace di sfruttare l'irraggiamento solare, le fonti rinnovabili per alimentare gli apparecchi elettrici e rendere la nostra vita confortevole senza rinunciare al progresso, ma ora si presenta anche elegante e sofisticata, con spazi e ambienti degni del più ammirato e desiderato design.

Chi ha detto, infatti, che una casa passiva non possa anche essere bella da vedere? Il progresso nella progettazione, realizzazione e costruzione della tipologia di casa passiva ha sviluppato delle strategie e delle tecniche costruttive che consentano di fruire delle risorse che la nostra stessa Terra ci regala giornalmente, come le radiazioni solari, ma in principio si era talmente concentrati nel trovare la soluzione alla razionalizzazione delle risorse rinnovabili che ci si era dimenticati degli stessi occupanti dell'abitazione, delle proprie idee e aspettative sugli ambienti in cui svolgerà la propria vita o si confronterà con gli altri occupanti dell'edificio.

Ora, le nuove idee, le nuove prospettive, le nuove speranze nella ricerca del mercato delle fonti rinnovabili hanno portato alla consapevolezza che per vivere bene la priorità è lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, è vero, ma ciò non preclude l'eleganza, il design e l'abitabilità della casa: ecco la nascita di una nuova tipologia di casa passiva, tesa alla ricerca del design più sofisticato senza dimenticare l'obiettivo primario e ultimo della riduzione e razionalizzazione dei consumi energetici. L'obiettivo è quello di dimostrare che colui che sceglie di vivere in una casa passiva non è minacciato nel confort, non deve fare delle rinunce o non deve vivere privato da qualsiasi elemento che possa soddisfare i suoi desideri che negli strumenti elettrici, il progresso ha oramai riposto il suo credo più venerato.

Struttura della casa passiva a Rondinara (RE)

(Cantiere di costruzione della casa passiva a Rondinara (Re) - da ecodesign.it)

La casa passiva di Rondinara (RE): eleganza ed ecosostenibilità

Il debutto in società dell'elegante casa passiva si è svolto Domenica 19 maggio 2013 a cura dell'associazione "Scandiano in Transizione", la quale ha organizzato due manifestazioni durante l'European Solar Days 2013, legata al progetto "Intelligent Energy Europe", promossa da Legambiente. A tal proposito ha rivestito un'importanza particolare la conferenza dal titolo "Unconference sulla Casa Passiva" tenuta presso l'ufficio di Ecodesign e AEstudio a Scandiano (RE), durante la quale si è discusso sui nuovi modelli di casa passiva, definiti dalla Comunità Europea come standard costruttivo di Passivhaus: la casa passiva di Rondinara progettata dagli architetti Enrico Baschieri e Anne Friederike Goy ne è un grandioso esempio.

Per chi volesse avere maggiori informazioni, può consultare anche la sezione dedicata alla Conferenza dal titolo "Unconference sulla Casa Passiva", durante la quale sono state discusse tra le più importanti tematiche sulle tecniche costruttive della casa passiva, le nuove tecnologie e le prospettive a riguardo delle nuove direttive comunitarie a riguardo, che vedono nel 2020 il termine ultimo per realizzare uno schema e una guida di realizzazione delle strutture abitative che si basi sui principi esclusivi della Passiv House.

L'architetto Enrico baschieri durante la conferenza sulla casa passiva a Rondinara (RE)

(L'immagine mostra un momento della conferenza sulla casa passiva di Rondinara (Re) con l'architetto Enrico Baschieri - da ecodesign.it)

Resilienza e Picco del Petrolio: sappiamo davvero cosa sono?

La ricerca di una soluzione immediata nella realizzazione di sempre più abitazioni ecosostenibili si basa sui principi e sullo stesso Statuto dell'Associazione "Scandiano in Transizione" la quale propone un nuovo obiettivo necessario e indispensabile da raggiungere: la resilienza, ovvero "la capacità di un sistema di adattarsi e sopravvivere a eventi esterni anche di tipo fortemente traumatico. Più il sistema è resiliente più grande è il trauma che riesce a superare senza degenerare". Ciò significa che la resilienza è l'elemento principale affinché una comunità riesca ad affrontare e ad adattarsi ai cambiamenti derivanti dal raggiungimento del Picco del Petrolio, intendendo la riduzione della disponibilità di energia, che si concreta nelle numerose problematiche economiche e finanziarie che noi stessi stiamo vivendo.

E' importante, inoltre, sapere che il Picco del Petrolio, in base alla teoria sviluppata nel 1956 da King Hubbert, avviene nel momento in cui si raggiunge la capacità massima di estrazione di "energia" dai giacimenti disponibili, provocando una fase di declino progressivo e l'aumento del prezzo di combustibili che non sono più disponibili in maniera illimitata: il termine non deve essere confuso con la fine delle risorse energetiche, ma con la fine della disponibilità illimitata e a basso prezzo del momento in cui vi era una domanda sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico dei richiedenti.

Il video informativo: la resilienza e Picco del Petrolio di Rob Hopkins

Per farsi un'idea più chiara e dettagliata sulle tematiche della resilienza e del Picco del Petrolio, è utile visionare il video seguente che mette in luce problematiche, spunti di discussione e riflessioni sul periodo moderno in cui è necessario ricercare sempre nuove strategie per far fronte alla "transizione" alla progettazione e costruzione di "città in transizione" basandosi sulla razionalizzazione e consapevolezza del consumo delle risorse energetiche, in una situazione che riguarda tutti e in cui tutti abbiamo la stessa responsabilità.

Il video-racconto di Rob Hopkins presenta il suo libro "La rivoluzione dolce delle città in Transizione" pone le basi alla discussione sul tema delle comunità locali che devono impegnarsi anche nell'inventare le soluzioni, non solo basandosi sulla conquista del potere, ma lavorando insieme con fiducia nel lavoro su sé stessi e insieme agli altri:

Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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