Ecco gli eco villaggi! Ciò che mancava per la cura contro le patologie dell'era moderna: la riscoperta della natura e del vivere in comunità

Voglia di scappare verso terre lontane in modo tale da evitare stess e inquinamento urbano? No problem, hanno inventato gli eco villaggi! Tutto ciò che serve sono i principi sani, ecologici e comunitari in grado di fondare microcomunità autosufficienti e sostenibili al 100%. Non stupitevi, sono presenti anche in Italia!


Quando nel settore edilizio si parla di sostenibilità ambientale, sovente, ci si riferisce a quelle tipologie di edifici che fondano i loro principi costruttivi sul rispetto del pianeta terra e della vita umana. Queste abitazioni possono essere singole o plurifamiliari, o addirittura raggruppate in agglomerati. Quest'ultimo è il caso degli eco villaggi. In realtà quest'ultimi vanno oltre il mero rispetto ambientale e costituiscono un ambiente vivibile al 100%.

Secondo l'ecologo ed agronomo australiano David Holmgren, uno dei maggiori teorici e sostenitori degli eco villaggi, le caratteristiche di queste particolari tipologie edilizie vengono racchiusi tra i seguenti principi rivoluzionari, ovvero:

  • l'adesione volontaria dei partecipanti e condivisione dei principi fondanti;
  • la costruzione di nuclei abitativi progettati per ridurre al minimo l'impatto ambientale;
  • l'uso di energie rinnovabili;
  • l'autosufficienza alimentare basata su permacultura o altre forme di agricoltura biologica.

In sostanza, la realtà degli eco villaggi si pone come risposta vincente a tutta una serie di disagi  e interrogativi postmoderni, in grado di generare quel senso di dispersione nel tessuto urbano, come l'attuale disgregazione del tessuto familiare, culturale e sociale. All'interno degli eco villaggi è possibile sperimentare stili di vita alternativi ai modelli socio-economici più diffusi, garantendo il massimo dell'autosufficienza, proprio grazie alle dimensioni allargate. L'impiego delle energie rinnovabili e delle tecnologie appropriate fanno di questi eco villaggi modelli eco sostenibili sul piano economico, sociale ed ecologico.

PERCHÉ SI COSTRUISCONO GLI ECO VILLAGGI?

Tutti coloro i quali sono immersi fino al collo nel consumismo, nella frenesia e nell'alienazione della contemporaneità, desiderano ardentemente nuove vie di fuga verso luoghi sempre più vivibili, lontani dallo smog e dall'inquinamento cittadino e industriale. Sarà anche colpa della crisi economica ma all'orizzonte si scorgono nuovi modi di abitare, che pongono l'uomo dinnanzi alla riscoperta della natura, stabilendo, così, un diverso equilibrio fra lo spazio privato e quello comunitario.

Gli eco villaggi, per nulla inflazionati, spingono molte famiglie e anche i single a sperimentare l'esperienza del vivere in comunità, in totale condivisione con gli altri esseri umani e soprattutto con la natura, fondando il tutto su un approccio 100% ecologico.

Esempio di eco villaggio

(Esempio di eco villaggio)

Non esiste una matrice comune, ogni eco villaggio è a sé, ma ciò che accomuna queste micro comunità è il fatto di condividere la quotidianità riscoprendo il rapporto con gli altri e nello stesso tempo dare vita ad una microsocietà ecosostenibile, in grado di produrre energia autonomamente e raggiungere l'autosufficienza completa,  all'interno della quale il vero patrimonio comune sono i saperi, le conoscenze e le esperienze.

IN ITALIA

Nonostante nel nostro paese già esista una certa diffidenza nei confronti degli edifici in legno, le costruzioni ecosostenibili stanno comunque prendendo il vai di una rapida diffusione. In particolar modo, gli eco villaggi, sebbene non siano molto diffusi come forme abitative, lo sono molto di più come strutture per villeggiatura.

Tuttavia, sempre di più, l'alternativa degli eco villaggi sta attecchendo anche nel nostro territorio come alternativa di abitazione cittadina. Non esiste un profilo unico, poiché la mappa degli eco villaggi, in Italia, svela un universo multiforme e variegato senza una matrice in comune, tuttavia è già possibile contare circa ventitré villaggi ecologici, fondati su un'idea di condivisione e vita di gruppo, basata sulla comprensione, sul rispetto reciproco, sulla collaborazione, e sull'autoproduzione energetica.

Struttura di un eco villaggio

(Struttura di un eco villaggio)

A tali requisisti corrisponde, ad esempio, il Comune di Bagnaia di Ancaiano-Sovicille (Siena), nata nel 1979, conta una ventina di residenti che praticano la totale condivisione dei beni e il rifiuto della proprietà privata. «Ognuno di noi riceve un contributo mensile per le spese personali»,  racconta Alfredo Camozzi, presidente dell'associazione Onlus omonima alla comunità, «mentre il resto dei bisogni personali, come salute, scuola, trasporti, è gestito dalla onlus» e poi aggiunge «nella Comune abbiamo spazi per le attività collettive e ognuno ha una propria camera, nella quale vivere da soli o insieme ad altri, perché ciascuno possa avere spazi individuali e nello stesso tempo armonizzarsi nel gruppo». (Fonte wisesociety.it)
I principi ispiratori che accomunano gli abitanti dell'eco villaggio di Bagnaia sono stati riportati sul portale aamterranuova.it, come delle dichiarazioni degli stessi e sono i seguenti:

  • tutte le risorse della comunità di Bagnaia sono a disposizione dei membri. Al momento dell'ammissione il socio potrà conferire tutti i suoi beni alla Comune, mentre avrà il diritto di usufruire di tutti i servizi;
  • in ogni momento della sua vita, la Comune rifiuta qualsiasi forma di autoritarismo, mentre ricerca la partecipazione costante dei membri. L'Assemblea è quindi l'unico organo deliberativo;
  • negli impegni e nelle responsabilità domestiche e lavorative la comunità di Bagnaia cerca di raggiungere una effettiva parità tra uomo e donna;
  • riconoscendo come la nostra epoca sia sempre più identificabile come l'epoca del consumismo e dell'uso irrazionale delle risorse, la comunità di Bagnaia, si organizza secondo una linea di sviluppo antagonista a questa tendenza, affermando che: l'organizzazione collettiva permette una migliore e più razionale utilizzazione delle risorse; verranno praticate forme di agricoltura che si integrino il più possibile con l'ambiente;l'attività agricola verrà diversificata per tendere sempre più all'autosufficienza;verrà evitato l'acquisto di beni ritenuti superflui o di lusso;
  • restituendo all'agricoltura il suo vero valore come attività primaria dell'uomo, la Comune di Bagnaia si impegna a tutelarla, sostenerla e svilupparla;
  • è riconosciuto a ogni membro il diritto di scegliere l'attività lavorativa in cui si senta più realizzato, compatibilmente con le esigenze economiche generali;
  • ogni membro deve essere responsabile partecipe della vita domestica, contribuendo ai servizi e alle attività produttive del gruppo e dando secondo le proprie energie e capacità;
  • la vita in comune è intesa anche come momento di ricerca di forme nuove di relazioni, al di là della famiglia mononucleare, per quanto riguarda i rapporti affettivi, quelli economici e le responsabilità da parte di tutti i membri nei confronti dei figli. In particolare ogni membro dovrà dichiarare la sua disponibilità ad una sempre migliore partecipazione alla crescita ed alla educazione dei figli;
  • la Comune di Bagnaia è aperta ad un numero illimitato di soci; inoltre essa ricerca tutte le occasioni possibili di incontro e confronto ed è perciò disponibile a varie forme di ospitalità, che possono concludersi con una richiesta di entrata a pieno titolo;
  • i rapporti tra le persone si intendono basati sul rispetto, la tolleranza, la solidarietà, l'affetto, l'amicizia, la fiducia e la sincerità;
  • a tutti i membri è richiesta la partecipazione a momenti della vita quotidiana della Comune, sebbene siano accettate forme di convivenza non totale.

Le attività della comunità vengono svolte in un casolare recuperato, utilizzando le tecniche costruttive bioedilizie, comprendenti l'istallazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia green necessaria per l'acqua calda. Inoltre il riscaldamento avviene solo mediante la combustione della legna; è praticata  raccolta delle acque dei tetti, sufficiente per l'irrigazione degli orti.

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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