In una casa prefabbricata ci vuole un occhio di riguardo: l'impianto elettrico va studiato bene e in anticipo!

Per evitare gli errori e dormire sonni tranquilli è necessario realizzare un impianto elettrico ad opera d'arte. Le case prefabbricate necessitano un occhio di riguardo: insieme al progetto di costruzione, studiare attentamente la disposizione di prese e punti luce al fine di limitare interventi futuri.


L'istallazione di un impianto elettrico (e in generale di qualsiasi altro impianto) all'interno di un progetto in prefabbricato costituisce un procedimento più o meno semplice, in quanto esso verrà previsto all'interno del lavoro iniziale.

Come per ogni complemento di una casa prefabbricata, sarà necessario prevedere le soluzioni progettuali e costruttive da adottare, attraverso uno studio approfondito della forma che l'edificio dovrà avere rispetto l'orientamento dell'irraggiamento solare, l'eliminazione di ponti termici, la scelta dei materiali e l'isolamento idoneo, al fine di evitare qualsiasi inconveniente. Proprio per questi motivi il ruolo del progettista diventa più importante che mai per una casa prefabbricata.

Impianto elettrico di una casa in legno

(Cavi e tubature di un impianto elettrico di una casa in legno)

In generale, l'impiantistica delle case prefabbricate non si differenzia molto da quella installata nelle case costruite in modo tradizionale, poiché le esigenze sono le medesime.

LA PREDISPOSIZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI NELLE CASE PREFABBRICATE

Negli edifici realizzati in moduli prefabbricati, l'impianto elettrico rientra all'interno dell'intero progetto che la stessa ditta di costruzioni elabora per l'ottenimento della concessione edilizia; l'impianto diventa, pertanto, uno dei tanti documenti da produrre per il Comune di competenza poiché costituisce uno degli elementi di una parete prefabbricata. Per le costruzioni tradizionali il sistema è diverso, e la scelta del committente diventa un fattore secondario. Ma andiamo con ordine.

Mentre per le costruzioni in muratura, una volta approvato il progetto edilizio, l'impresa costruttrice non farà altro che procedere alla realizzazione dell'edificio e successivamente tracciare, all'interno del cantiere, la mappatura degli eventuali impianti e poi procedere con scasso dei muri all'interno dei quali verranno posate le tubazioni vuote e le scatole di derivazione, per le case prefabbricate la procedura è differente.

Impianto elettrico di una casa in legno

(Lavori per l'attivazione di un impianto elettrico all'interno di una casa in legno)

Infatti, mentre per le costruzioni tradizionali il cliente ha tutto il tempo necessario per decidere dove posizionare gli impianti elettrici necessari per la propria abitazione, per le case prefabbricate la disposizione deve essere stabilita a monte. Il cliente, in questo caso, deve prevedere ogni singolo punto dell'impianto, in quanto la predisposizione andrà (quasi sempre) eseguita al momento della produzione: le pareti giungeranno in cantiere già provvisti di tubi e attacchi elettrici, pronti per essere montati.

Il cliente che desidera costruire una casa in legno deve necessariamente prevedere e studiare con attenzione la posizione dell'impianto e, in base ad essa, anche l'arredamento e la disposizione dei mobili.

Va da se che la cucina, meriterà un impegno maggiore, un vero e proprio progetto esecutivo che richiederà una precisa disposizione di ogni singola presa, luce, interruttore, altezza e distanza, valutando tutti i componenti. Tale tipologia di lavoro andrà accompagnata da un'attenta e precisa campionatura della struttura dell'edificio.

Sottovalutare lo studio dell'impianto elettrico potrebbe portare a compiere degli errori importanti e talvolta antiestetici, come nel caso in cui si è costretti a ricorrere alle ciabatte per mancanza di prese necessarie o, ad esempio, quando quest'ultime sono difficilmente raggiungibili. Fare bene i calcoli e studiare ogni singolo complemento è sinonimo di un'adeguata progettazione, indispensabile per una casa prefabbricata.

È POSSIBILE AGGIUNGERE LE PRESE O I PUNTI LUCE ALLE PARETI PREFABBRICATE IN UN MOMENTO SUCCESSIVO?

La prefabbricazione delle case in legno consente di limitare al minimo gli interventi sui muri delle abitazioni. In generale è consigliabile evitare di tagliare le pareti, per intervenire sugli impianti, soprattutto quando le tubature vengono introdotte all'interno dell'isolamento.

Istallazione aggiuntiva di una presa in una casa in legno

(Installazione aggiuntiva di una presa elettrica in una casa in legno)

Tuttavia, è possibile che si presenti il caso di dover potenziare l'impianto elettrico quando il montaggio è già avvenuto. In generale è sempre meglio procedere a questa tipologia di intervento prima della stuccatura del cartongesso, ma, se l'intervento deve per ragioni differenti essere apportato in un momento successivo sarà sempre opportuno affidare il lavoro all'azienda che ha costruito l'edificio, senz'altro in grado di garantire per nulla conseguenze negative sulla tenuta e la stabilità del fabbricato.

LEGNO, IMPIANTO ELETTRICO E PERICOLO DI INCENDIO

Il legno, si sa, è un materiale poco resistente alle alte temperature, ma al contempo, al pari di altri materiale la sua capacità di combustione risulta molto più lenta.
Nonostante gli impianti elettrici moderni siano soggetti a normative di sicurezza molto severe, qualora all'interno di una casa prefabbricata in legno dovesse sprigionarsi qualche scintilla a causa di un corto circuito, l'ambiente sarebbe tra i più favorevoli per la presenza di materiali combustibili ma, al contempo, scarseggerebbe di ossigeno presente nell'aria, così maggiore è la tenuta all'aria di un edificio e minore è il rischio di infiammabilità.

 Cortocircuito di un impianto elettrico

(Cortocircuito di un impianto elettrico)

In qualsiasi caso, per evitare problemi del genere, o peggio ancora incubi notturni ricorrenti, sarà sufficiente installare un impianto elettrico a tenuta, in grado di garantire un livello di sicurezza elevato, ad esempio, sigillando le tubature dell'impianto, al fine di impedire perdite ed infiltrazioni d'aria che possano abbassare il rendimento termico complessivo del fabbricato, o anche facendo passare i corrugati all'interno dell'isolante, o ancora scegliendo di montare l'impianto dentro una controparete.

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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