La casa ecologica di Legambiente: la realizzazione del progetto Abitare Mediterraneo
E' un prototipo di abitazione ecosostenibile, la Casa sperimentale realizzata dalla Legambiente con l'obiettivo di ricercare nuove metodologie costruttive ecocompatibili e a basso consumo energetico per soddisfare le caratteristiche climatiche tipiche del Mediterraneo: scopriamola.
Una particolare casa ecologica, un prototipo di abitazione ecosostenibile, di medie dimensioni ed elegante nel design: è la Casa sperimentale in edilizia sostenibile, inaugurata al Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente di Rispescia (Grosseto) e realizzata nell'ambito del progetto Abitare mediterraneo, il quale nasce con l'obiettivo di ricercare e testare sempre nuove soluzioni e metodologie costruttive ecocompatibili, a basso impatto ambientale e consumo energetico, studiate e progettate per rispondere e soddisfare le caratteristiche climatiche tipiche del bacino del Mediterraneo.
La Casa sperimentale in edilizia sostenibile, realizzata dalla Legambiente è un edificio sperimentale che presenta finalità strettamente scientifiche e divulgative, e realizzata in base alle caratteristiche estetiche e costruttive di un tradizionale podere della Maremma: il progetto, infatti, dell'Università di Firenze, evidenzia l'importante contributo di numerose aziende specializzate nel settore dell'edilizia sostenibile e nella costruzione di abitazione di elevato design.
Il progetto della Casa sperimentale in edilizia sostenibile
Il progetto e la costruzione della particolare casa ecosostenibile ha l'obiettivo di individuare:
- dei criteri di efficienza energetica determinati;
- dei criteri di sostenibilità ambientale;
- il confort abitativo ideale;
nelle aree geografiche del Mediterraneo che si caratterizzano per una temperatura e umidità medio-alte e per favorire l'investimento e gli studi di ricerca di una rete di aziende locali e nazionali leader nel settore della bioedilizia nella realizzazione o riqualificazione di edifici seguendo questi determinati criteri.
La Casa ecologica di Legambiente ha lo scopo di sperimentare soluzioni tecnologiche studiate e pensate dalla ricerca del progetto Abitare Mediterraneo, cercando di ottenere dei precisi elementi di valutazione sulle caratteristiche e funzionalità dell'abitazione ecostenibile, ovvero:
- le tecnologie di unione dei sistemi stratigrafici e la loro caratterizzazione delle interazioni con elementi di connessione;
- la durabilità dei componenti dei sistemi;
- la replicabilità delle soluzioni tecnologiche adottate;
- il comportamento termico e igrometrico dei componenti opachi e trasparenti;
- il comportamento acustico e illuminotecnico degli elementi trasparenti;
- la realizzazione di un sistema ad alta efficienza energetica che deve essere testato in condizioni ambientali di difficoltà per la durabilità dei materiali e delle loro prestazioni di resistenza e durevolezza.
La costruzione della Casa sperimentale della Legambiente
La casa sperimentale realizzata dalla Legambiente presenta la struttura abitativa di un edificio rurale tipico della zona della Maremma toscana, una sorta di podere con l'obiettivo della costruzione di una struttura con tecnologie avanzate, realizzata con una struttura portante mista in legno con pannelli portanti del tipo crosslam (X-Lam) e in muratura, in laterizio portante, ma perfettamente adattabile ad un contesto paesaggistico di campagna.
L'abitazione è costituita da due piani, di cui il primo è realizzato in legno, mentre il secondo si suddivide in due livelli ed è composto da due locali, uno in muratura e l'altro in legno, materiale di primaria importanza nella realizzazione della struttura, in base ai criteri sostenuti dall'edilizia ecocompatibile e di elevata efficienza energetica. Inoltre, il legno presenta elevate prestazioni antisismiche che permettono di rendere l'abitazione perfettamente adatta alla realizzazione in zone ad alto rischio e conservando alte prestazioni di durevolezza e resistenza alle sollecitazioni.
Le pareti dell'abitazione sono realizzate in legno con materiali isolanti, mentre il rivestimento è stato realizzato con uno strato di fibra di canapa e uno in fibra di legno: all'interno dell'edificio è presente una controparete realizzata in gesso rivestito con uno strato di fibra di canapa e uno strato di tavelle in argilla cruda, indispensabili per la regolazione termoigrometrica, e vengono fissate con una rete metallica.
La copertura è realizzata interamente in legno e nella falda a sud sono installati 4 pannelli fotovoltaici e due collettori solari che permettono all'abitazione di autosostentarsi energeticamente con la produzione di energia elettrica e la generazione di acqua calda sanitaria per soddisfare il sistema idrico sanitario.
L'isolamento termico della Casa sperimentale: gli infissi
La casa sperimentale è caratterizzata dall'installazione di particolari infissi realizzati in legno con un doppio vetro bassoemissivo e con intercapedine riempita con argon, per garantire l'ottimale isolamento termico e acustico e ridurre sensibilmente i consumi energetici nella climatizzazione invernale ed estiva dell'abitazione.
Inoltre, all'interno della stessa abitazione è stata progettata l'installazione di un sistema di ombreggiamento con veneziane a controllo elettrico in gado di controllare il livello di irraggiamento solare e la temperatura dell'ambiente esterno: un luxmetro rileva la luce esterna e un anemometro misura il vento esterno.
La climatizzazione della Casa sperimentale: gli impianti di ventilazione e riscaldamento
L'abitazione, oltre al sistema di isolamento termico di infissi è stato dotato di un sistema di ventilazione con recuperatore di calore, completamente automatizzato e regolato da una centralina la quale, grazie a particolari sensori collocati in ogni ambiente della casa, attiva la ventilazione necessaria nel momento in cui rilevano il superamento dei limiti di CO2 e VOC stabiliti.
La climatizzazione dell'ambiente è data dall'installazione di una pompa di calore aria-acqua con inverter ad alta efficienza, collegata a 4 tipologie di riscaldamento a bassa temperatura:
- un sistema a pavimento radiante collocato nella sala;
- un radiatore collocato nel locale tecnico;
- un sistema a termoarredo collocato nel bagno;
- un fancoil installato al primo piano.
I responsabili, i coordinatori e gli ideatori del progetto della casa sperimentale
Per comprendere meglio chi sono gli ideatori e i coordinatori del progetto della casa sperimentale, osserva anche la seguente tabella:
RUOLO NEL PROGETTO DELLA CASA SPERIMENTALE |
NOMI |
| Responsabile e coordinatore del progetto | arch. Alessandro Panichi |
| Collaboratori |
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| Costruzione opere edili |
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| Costruzione opere strutturali in legno e fornitura |
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| Costruzione copertura | Solava |
| Cistruzione intervento s capotto | Sto |
| Sistema di climatizzazione e impiantistica |
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| Sistemi schermanti | Hunter Douglas |
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Installazione impianto fotovoltaico Installazione impianto solare termico |
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| Componenti in rame | Eurometal |
| Isolanti | Manifattura Maiano |
| Gesso rivestito | Lasice snc |
| Sistemi di fissaggio | Würth |
| Infissi e vetri |
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Autore
Dott.ssa Maria Francesca Massa
















