Lana di roccia: quali sono le caratteristiche e quali gli impieghi?

La lana di roccia è un ottimo isolante impiegato per l'edilizia. Perché è caduto in disuso? Quali sono le caratteristiche principali (favorevoli e non) di questo materiale?


La coibentazione delle strutture edilizie impiega diverse soluzioni di materiali isolanti, uno tra questi è la lana di roccia o anche chiamata fibra minerale. Essa è classificabile come un silicato amorfo ricavato dalla roccia e costituisce un materiale adatto per l'impiego in questo campo, grazie alle sue qualità, dovute alla sua struttura macroscopica lanuginosa che attutisce i rumori e riesce a trattenere grandi quantità d'aria isolando gli edifici dal calore.

Lana di roccia

Nonostante le numerose caratteristiche positive della lana di roccia e sebbene nel nord Europa essa venga largamente impiegata, oggigiorno, nel territorio italiano questo materiale è caduto in disuso, soprattutto perché i costruttori preferiscono impiegare la fibra di legno. In questo modo, la stessa ditta può realizzare sia la struttura della casa, sia l'isolamento, senza ricorrere a fornitori esterni.

LE CARATTERISTICHE DELLA LANA DI ROCCIA E IL SUO IMPIEGO IN EDILIZIA

La lana di roccia viene fabbricata industrialmente partendo dalla fusione di particolari minerali, i silicati. All'alta temperatura iniziale, indispensabile per il processo di fusione, segue un raffreddamento e poi il fibraggio il quale garantisce un prodotto omogeneo ed inerte.

Lana di roccia

A differenza degli altri materiali impiegati per la coibentazione, la lana di roccia riesce a garantire ottime capacità termoisolanti e fonoassorbenti, mantenendo limitate i costi.

Grazie alla particolare struttura naturale delle fibre minerali, la lana di roccia risulta un materiale altamente drenante e ideale per l'isolamento termico e acustico. Le sue fibre limitano al minimo l'assorbimento d'acqua ed d'umidità, rispetto, ad esempio, alla struttura interna della fibra di legno, così che l'isolante mantiene la sua integrità nel tempo. Inoltre rappresenta un buon alleato per le costruzioni in legno, in quanto, la sua natura ignifuga permette all'eccessivo calore di non intaccare la struttura.

Grazie al buon rapporto qualità prezzo, la lana di roccia si presta ottimamente ad essere utilizzata per la realizzazione di cappotti esterni in case prefabbricate in legno. Le fibre minerali garantiscono una buona traspirabilità alle pareti, rendendo le pareti inattaccabili da insetti, muffe e funghi, garantendo una stabilità nel tempo e minime dilatazioni termiche (cioè lo spessore della fibra rimane inalterato, anche dopo una lunga usura, tuttalpiù calerà il rendimento delle sue proprietà).

LA PERICOLOSITÀ

Lana di roccia

Data la sua fibrosità a trama fine, la lana di roccia può rilasciare sostanze respirabili che possono essere pericolose se inalate. Queste microfibre minerali rilasciate, vengono classificate nelle cosiddette polveri sottili (PM10 – PM20), non cancerogene, ma ugualmente irritanti per le vie respiratorie, per la pelle e per la vista.

La lana di roccia, in realtà, non presenta problemi quando si trova posizionata all'interno delle pareti o del tetto, poiché si tratta di un materiale stabile e sicuro, il problema riguarderebbe la rimozione della lana di roccia dal comparto isolante, dopo un lungo periodo.

PERCHÉ I COSTRUTTORI PREFERISCONO IMPIEGARE LA FIBRA IN LEGNO PER LE COIBENTAZIONI?

Si è già parlato della propensione dei costruttori all'impiego della fibra di legno nelle costruzioni edilizie, rispetto alla lana di roccia. Quest'ultima, a causa delle sue microfibre minerali, presunte nocive per l'uomo, cade nell'irrimediabile dimenticatoio, portando in vetta al podio la fibra di legno, materiale ecologico e traspirante.

Coibentazione con lana di roccia

(Coibentazione attraverso l'ausilo della lana di roccia)

Inoltre, questa, dotata di maggiore massa rispetto ad altri materiali isolanti, risulta migliore in termini di isolamento termico, delle case in legno, durante i mesi estivi.
La lana di roccia rimane un materiale leggero e poco indicato per proteggere le strutture dal calore estivo, tipico delle estati del territorio italiano. Le pareti delle case prefabbricate, in questo caso, durante i mesi estivi presentano valori di coibentazione inferiori, rispetto a quelle garantite dalla fibra di legno.

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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