Il via alla riqualificazione urbana con gli edifici a basso consumo. Quali sono gli incentivi e le detrazioni in vigore?

Gli incentivi e le detrazioni fiscali previste per la riqualificazione energetica del panorama edilizio urbano: le migliorie che possono essere apportate e i casi, invece, in cui si debba procedere con l'abbattimento e la ricostruzione dell'intero fabbricato. Le case prefabbricate in legno rientrano a pieno titolo tra le costruzioni edilizie.


Il nostro territorio è in gran parte occupato da costruzioni un po' in là con il tempo: sia che si tratti di edifici monumentali, sia che si tratti di abitazioni private, il panorama urbanistico italiano risulta, per la maggior parte delle volte, vetusto e di scarso valore.

Le nuove alleate delle costruzioni edili, ovvero, la bioedilizia e la bioarchitettura, sono in grado di assicurare una riqualificazione urbana che metta l'Italia al passo con l'eco moda. La riqualificazione energetica, dunque, coincide con il miglioramento delle strutture preesistenti, con interventi mirati alla sostituzione dell'isolamento termico, la sostituzione degli infissi e solo in alcuni casi, i peggiori, con la demolizione e la totale ricostruzione di un edificio.

In qualsiasi caso, entrambe le soluzioni necessitano di un supporto economico (finanziamenti e incentivi) al fine di ridare una nuova vita, moderna ed eco compatibile al panorama edilizio italiano, infatti, talvolta questi processi di riqualificazione non sempre sono convenienti dal punto di vista economico se non vengono affiancati da detrazioni fiscali.

IL PANORAMA EDILIZIO ITALIANO IN PASSATO E NEL PRESENTE

Nel giro di pochi anni il panorama edilizio italiano ha modificato il suo volto, passando dall'essere in prima linea, come settore florido e crescente, fino a divenire oggi un pezzo da museo, statico, passivo e privo di iniziative.

Che la crisi economica e politica che ha investito il nostro paese abbia avuto delle chiare ripercussioni anche nel campo dell'edilizia, questo è inevitabile. Infatti, se fino a qualche anno fa la facilità con la quale si costruiva e si vendevano le case era plausibile ed evidente, ai giorni nostri le cose sono cambiate. Le idee dei costruttori, la facilità con la quale le banche venivano incontro agli acquirenti e la disponibilità di quest'ultimi ad investire nel settore immobiliare, fino a poco tempo fa, non costituiva un problema, anzi era fonte di nuove collaborazioni che favorivano l'innovazione e la crescita del settore delle costruzioni.

In realtà, fino a poco tempo fa era necessario che il costruttore acquistasse solamente il terreno edificabile e poi i seguenti passaggi consistevano in meccanismi automatici, quasi di cooperazione per la realizzazione completa dell'edificio.

Tipica costruzione italiana

(Tipica costruzione edilizia italiana)

Oggigiorno la situazione non è così florida, anzi una latente incertezza economica e politica ha contribuito a creare uno stallo edilizio. Inoltre, nonostante la crescita limitata del settore immobiliare sia ampiamente riconosciuta, il nostro territorio è caratterizzato da edifici che risultano obsoleti, o addirittura energeticamente carenti, nonostante siano di recente costruzione: completano il panorama odierno un valore di mercato ridotto ad un basso livello, le banche restìe a concedere credito, una mancanza di incentivi e una scarsa fiducia nel futuro-

Dal blog caseprefabbricateinlegno.it, il bioarchitetto scrive «sono convinto che la trasformazione urbana delle nostre città debba passare necessariamente per una riqualificazione immobiliare profonda con abbattimento e sostituzione dei fabbricati senza valore realizzati dal dopoguerra agli anni '80, anche e soprattutto condominiali, con un minimo contributo delle nuove costruzioni e solamente se di altissimo valore energetico (in classe A o passive). È un processo in cui debbono essere coinvolti tutti i soggetti, a partire dai tecnici progettisti, passando per i costruttori edili, coinvolgendo committenti, amministratori pubblici, legislatori e mezzi di informazione. Ma, soprattutto, è necessaria esperienza e comprovata capacità. L'entusiasmo è basilare, ma non ci si può improvvisare costruttori come nel passato. Si deve studiare, viaggiare, comprendere e servono anni di conoscenza sul campo, attraverso errori, fatica e piccoli successi.»

LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Quando si parla di riqualificazione energetica di un edificio, solitamente ci si riferisce a costruzioni che sono già esistenti, dunque sono da escludere tutti quelli di nuova costruzione. Su questa tipologia di interventi di miglioria energetica è prevista una detrazione fiscale dall'imposta lorda, pari al 55% delle spese sostenute entro il 30 giugno 2013, mentre dall'1 luglio dello stesso anno, gli incentivi verranno sostituiti dalla detrazione Irpef del 36%, che era già prevista per la ristrutturazione edilizia. (Fonte agenziaentrate.gov.it)

Addetti agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici

(Addetti alla riqualificazione energetica degli edifici)

Gli interventi che rientrano in queste forme di incentivazione, riguardano migliorie effettuate su parti o su interi edifici già esistenti; le finestre, gli infissi, sono gli elementi edilizi più gettonati, come anche l'installazione dei pannelli solari per la produzione di acqua calda o la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi alternativi, quali, ad esempio, quelli geotermici.

In Italia, la riqualificazione energetica degli edifici gode della detrazione fiscale del 55%, tuttavia da questa agevolazione vengono escluse le nuove costruzioni, le quali però vengono regolamentate da leggi valide a livello nazionale, quali:

Alcune regioni italiane prevedono alcune norme di calcolo energetico per gli edifici, ma in generale, a queste non corrisponde una detrazione o un incentivo. Queste normative, inoltre, sono maggiormente restrittive e vincolanti in termini di qualificazione energetica. Uno degli strumenti principali per il calcolo della sostenibilità degli edifici, è il Protocollo ITACA, che certifica il livello di qualità ambientale delle costruzioni, attenzionando soprattutto l'isolamento termico degli edifici.

LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI IN LEGNO

La riqualificazione energetica delle case in legno non si distanzia da quella prevista per gli edifici in muratura, e i bonus previsti riguardano sempre il volume oltreché gli oneri comunali da rispettare.
Tuttavia, va ricordato che le case in legno, forti della loro stessa natura riescono a contenere il volume degli spazi e garantire, al contempo, un'ottima qualità energetica, grazie all'isolamento incorporato nell'involucro e la produzione a bassa emissione di sostanze nocive per l'ambiente.

QUANDO È IL CASO DI ABBATTERE E RICOSTRUIRE

In alcuni casi, invece, si tratta proprio di procedere alla ricostruzione dell'edificio dopo una necessaria ricostruzione. Gli edifici, che risultano vecchi e inadeguati verrebbero sostituiti con abitazioni adeguate e sicure secondo i dettami della bioedilizia.

Demolizione di una casa in legno

(Demolizione di una casa in legno)

Gli incentivi, in questo caso, andrebbero intensificati e potenziati perché la ricostruzione totale di un edificio, chiaramente, costituisce una spesa notevole, se considerata la mera riqualificazione termica di un edificio già esistente. Ricorrere ad un incentivo, tuttavia, è vincolante nei termini di sagome e volume dell'edificio e il rispetto di queste direttive, talvolta, mostra una latente limitazione alla trasformazione verso sistemi di riqualificazione energetica edilizia più performanti.
Inoltre, la demolizione e la ricostruzione di un'abitazione prefabbricata rientra nella tipologia di nuova costruzione, dunque, in questo caso, non è previsto alcun incentivo o bonus fiscali.

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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