ÁPH80: la casa mobile, sostenibile e trasportabile ovunque
Lo studio spagnolo Ábaton ha realizzato una stupefacente Tiny House, la ÁPH80, un'abitazione di appena 27 metri quadrati, trasportabile ovunque e dotata di tutti i comfort. L'ideale per chi vuole avere una casa di proprietà e vivere in mezzo alla natura.
Uno dei nuovi trend della bioedilizia è quello di realizzare case piccole, prefabbricate, sostenibili e trasportabili ovunque. Questi progetti nascono soprattutto dalle menti visionarie di giovani architetti, decisi a venire incontro alle esigenze di un'utenza che richiede di avere una casa di proprietà a prezzi modici, in armonia alla natura e gradevole dal punto di vista estetico.
In tal senso, tra le abitazioni più innovative e interessanti, troviamo quella dello studio spagnolo Ábaton, la cosiddetta ÁPH80, una tipologia di alloggio mobile, studiata a misura di coppia, ossia adatta ad ospitare un massimo di due persone, e suddivisa in tre spazi distinguibili: un bagno, un soggiorno con angolo cottura e una camera da letto. Le dimensioni della struttura sono estremamente ridotte. Misura, infatti, appena 9 metri per 3. Dunque, la superficie totale è di 27 metri quadrati.
(L'esterno della casa)
Nonostante il poco spazio a disposizione, i futuri proprietari vivranno in un ambiente arieggiato, ben organizzato e salutare. La casa, in proposito, è stata sviluppata dai progettisti con l'idea di sfruttare al meglio i metri quadrati e di creare un luogo in grado di offrire agli occupanti tutte le comodità di un edificio tradizionale. Inoltre, va evidenziato come la serie ÁPH80 rispetti la filosofia dello studio Ábaton, volta a creare opere all'insegna del benessere, della tutela ambientale e della semplicità.
(Un'altra immagine esterna della casa)
In relazione a tali principi, il team di lavoro ha utilizzato per la realizzazione dei pannelli, impiegati nella struttura portante, legno massello, di abete spagnolo, certificato e ipoallergenico. Gli interni sono del medesimo materiale, tinto con una tonalità avana, che conferisce al tutto un aspetto familiare. Allo scopo di evitare perdite di calore e di dare alla casa un'ottima tenuta termica, fondamentale per mantenere la temperatura su livelli ottimali in qualsiasi periodo dell'anno, l'equipe ha rivestito il fabbricato con un isolamento termico di dieci centimetri.
Per quanto riguarda l'esterno, le mura sono composte da trucioli di legno ricoperto da cemento grigio. Il tetto è spiovente, a due falde. L'altezza del soffitto raggiunge i 3,5 metri. La scelta d'impiegare questo materiale in tutta la Tiny House assicura la sostenibilità della stessa e la possibilità di riciclarla al termine del suo ciclo di vita.
(Il soggiorno con angolo cottura)
Interessante è notare che una parte dei moduli di cemento grigio fungono anche da schermature solari. Quindi, in altre parole, riparano e nascondono le ampie porte vetrate, a scorrimento, inserite sul lato anteriore della casa, e le finestre collocate, invece, sui lati. Aprendo questi sistemi ombreggianti, le stanze ricevono moltissima luce e consentono agli inquilini di sfruttare al massimo l'illuminazione naturale, con un risparmio dei consumi energetici.
Non solo, la presenza delle aperture, disposte in zone strategiche, crea un collegamento diretto tra l'esterno e l'interno. L'ambiente circostante, dunque, è come se confluisse nell'abitazione, diventando un tutt'uno con essa. Una cornice per gli arredi e un modo di consentire alle persone di apprezzare le bellezze della natura, di armonizzarsi al paesaggio e di ammirarlo con le sue variazioni cromatiche in ogni stagione.
(Le vetrate conferiscono all'ambiente molta luminosità)
I componenti di arredo hanno un design tra il contemporaneo e il vintage, perfettamente sposati tra loro, e sono stati forniti dal gruppo spagnolo Batavia. Il risultato è un alloggio accattivante e accogliente, nel quale spiccano il divano in stile anni '50, un tavolino di legno di olmo sbiancato, sgabelli sempre di legno, un grazioso tappeto patchwork che risalta sui colori tenui del pavimento e delle pareti, attribuendo maggiore carattere al soggiorno. A completare questa zona, due sedie rivestite in tessuto Kvadrat. L'illuminazione è affidata a lampadari francesi in metallo smaltato.
La cucina è dotata di lavello, forno, piastre, cappa, frigorifero e credenze. Nonostante sia un angolo cottura, ha tutto il necessario e gli elettrodomestici con il mobilio sono rivestiti dello stesso legno delle mura, creando un effetto ottico di mimetizzazione e concordanza.
(La camera da letto)
In camera si trovano un letto matrimoniale, un tavolo in rovere naturale, un'originale lampada da scrivania ispirata alla Francia antica, uno sgabello di legno, una lampada da terra. Per ottimizzare al meglio lo spazio, uno scaffale corre lungo e sopra la parte retrostante il letto ed è utilizzato per riporvi lenzuola e libri.
Il bagno presenta una scaffalatura in legno massello e uno specchio rettangolare, senza cornice, dalla linea pulita ed essenziale.
(Le ridotte dimensioni della casa permettono il trasporto con un camion)
I diversi moduli della ÁPH80 sono costruiti nell'arco di quattro o sei settimane e i committenti sono liberi di personalizzare l'abitazione come vogliono, aggiungendo ulteriori sezioni o scegliendo una destinazione d'uso diversa della casa, ad esempio potrebbero decidere di impiegarla come uno studio. L'assemblaggio delle parti è molto più rapido, ci vuole, infatti, soltanto un giorno di lavoro. Ricordiamo che la struttura è trasportabile su un camion. Il prezzo è contenuto ma variabile, in quanto è legato alle richieste dei clienti. Siamo, comunque, intorno ai 20.000 – 30.000 euro.
Fonti
Dezeen Magazine
Architettura Ecosostenibile
Archiportale
Foto
Dezeen Magazine
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



