Costruzioni sostenibili, ecco le 25 città Usa con il maggior numero di edifici green

E' Los Angeles la città Usa con il maggior numero di edifici certificati Energy Star. Ecco la classifica stilata dall'agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente.


Ancora una volta è Los Angeles la città degli Stati Uniti con il maggior numero di edifici certificati Energy Star. Come ogni anno dal 2008, la Enviromental Protection Agency ha stilato la classifica delle città americane che possiedono il maggior numero di edifici Energy Star. Con 443 edifici certificati nel 2013, Los Angeles si piazza come sempre al primo posto, seguita nelle prime cinque posizioni da Washington DC (435 edifici), Atlanta (318), New York (303) e San Francisco (289).

Il programma Energy Star

Creato nel 1992 dall'Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente, Energy Star è un programma volontario di certificazione dell'efficienza energetica di prodotti, attrezzature, abitazioni, edifici commerciali e impianti industriali. In origine il marchio Energy Star si limitava alla certificazione dei computer, ma ben presto ha cominciato a certificare anche prodotti per ufficio e prodotti per la climatizzazione degli edifici. Dal 1996 l'Agenzia per la protezione dell'ambiente ha stretto una collaborazione con il Dipartimento dell'energia aumentando notevolmente la tipologia di prodotti adatti alla certificazione, estendendo il marchio Energy Star anche agli edifici residenziali, a quelli commerciali e agli impianti industriali. 

Logo Energy Star

(Logo Energy Star)

Pur trattandosi di una certificazione su base volontaria, da qualche anno per ottenere il marchio Energy Star (esistente anche in Europa, seppur con modalità diverse e relativo solo a determinate categorie di prodotti) è necessario che la verifica delle prestazioni di un prodotto o di un edificio sia effettuata da soggetti terzi. 

Energy Star e gli edifici commerciali

Di notevole interesse è la certificazione Energy Star per la valutazione energetica degli edifici commerciali. È stato calcolato che nelle più grandi metropoli statunitensi gli edifici commerciali (categoria che include molte tipologie di strutture, compresi uffici, alberghi, centri commerciali e scuole) sono responsabili della gran parte delle emissioni di gas serra. Secondo i dati dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente, a Chicago gli edifici commerciali sono responsabili del 70% delle emissioni totali. A New York City questa percentuale arriva a sfiorare l'80%. 

Su questa base risulta evidente quanto sia fondamentale adottare strategie che consentano agli edifici (commerciali e non) di diminuire il loro fabbisogno energetico. Incrementare le prestazioni energetiche significa sia ottenere notevoli risparmi economici, sia contribuire alla diminuzione delle emissioni di gas serra responsabili dei cambiamenti climatici. 

L'Agenzia ha stimato che gli edifici certificati Energy Star, adottando le strategie di risparmio suggerite dal programma di certificazione, hanno mediamente un consumo energico inferiore del 35% rispetto alla media dei consumi degli edifici della stessa tipologia. Ciò significa sia che le loro bollette energetiche sono inferiori rispetto alla media, sia che contribuiscono alla generale diminuzione di gas serra. 

Sono oltre 23 mila gli edifici certificati Energy Star fino allo scorso anno (quasi 7.000 solo nel 2013), per un risparmio economico superiore ai tre miliardi di dollari.

La classifica

In base a queste premesse dal 2008 l'Agenzia per la protezione dell'ambiente stila una classifica annuale delle grandi città che nell'anno precedente hanno ottenuto il maggior numero di certificazioni per gli edifici. La classifica generale riguarda solo le città che in base ai censimenti ufficiali risultano essere metropoli, ma l'Agenzia realizza anche altre due classifiche relative rispettivamente alle città medie e alle città piccole. 

Per quanto concerne la classifica generale, come di consueto la vincitrice di quest'anno è Los Angeles, con 443 edifici certificati nel 2013. Da quando viene stilata questa classifica, la città californiana si è sempre situata al primo posto. In base ai calcoli effettuati dall'agenzia, nel 2013 L.A. grazie alla presenza di questi edifici ha risparmiato 132 milioni di dollari di costi per l'energia

Per il quarto anno di seguito il secondo posto spetta a Washington DC, con 435 edifici certificati Energy Star e in risparmio di 119 milioni di dollari. Segue Atlanta, passata dal quinto posto dello scorso anno al terzo posto, con 318 edifici certificati e un risparmio di 70 milioni di dollari. Al quarto posto, stessa posizione dello scorso anno, troviamo New York con 303 edifici certificati e un risparmio di 113 milioni di dollari. La top five è chiusa da San Francisco, che guadagna una posizione rispetto allo scorso anno con 289 edifici certificati e un risparmio di 74 milioni di dollari. 

Le prime dieci città con il maggior numero di edifici sostenibili

(La top 10)

Proseguendo ancora nella top ten troviamo al sesto posto Chicago con 233 edifici certificati, Dallas-Fort Worth (229), Denver (221), Philadelphia (210) e Houston (204). L'undicesimo posto è per Charlotte (176), seguita da Phoenix (156), Boston (141), Seattle (127), San Diego (123), Minneappolis (116), Sacramento (109), Miami (101), Cincinnati (84) e San Jose (83). Le ultime cinque posizioni sono occupate da Columbus (77), Riverside (75), Detroit (73), Portland (71) e Lousville (60).

Nell'immagine che segue è possibile osservare la classifica relativa alle 25 città statunitensi con il maggior numero di edifici certificati Energy Star. Come si può vedere dall'immagine, per ciascuna città sono chiaramente indicati il numero di edifici certificati nel 2013, lo spazio totale (in milioni di piedi quadrati), il risparmio economico (in milioni di dollari), il risparmio di emissioni e le posizioni occupate da ciarcina città nelle classifiche degli anni precedenti, a partire dal 2009. 

Top 25 delle città con il maggior numero di edifici certificati Energy Star

(Le 25 città con il maggior numero di edifici certificati Energy Star)

Autore

Dott.ssa Serena Casu

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