Hive-Inn: l'albergo costruito con i container
L'ultima costruzione in ambito di bioedilizia è l'albergo Hive-Inn, progettato dallo studio di Hong Kong OVA, specializzato in strutture all'avanguardia e a basso impatto ambientale. La novità di questo edificio risiede nell'impiego esclusivo di container riciclati per la sua realizzazione.
L'ultima costruzione in ambito di bioedilizia, innovativa, originale ed ecosostenibile è l'hotel Hive-Inn, di Hong Kong. Una straordinaria opera ottenuta riciclando ed assemblando insieme i container utilizzati, in precedenza, per il trasporto delle merci.
Si è visto già diverse volte, in passato, come questi elementi venissero impiegati in maniera nuova per costruire abitazioni private o strutture di emergenza in caso di gravi eventi sismici. Oggi, il progetto dell'albergo, ad opera della società OVA, apre una strada alternativa alla realizzazione di edifici preposti ad ospitare turisti per soggiorni lunghi e brevi.
(I container sono colorati e diversi l'uno dall'altro)
Colorata, allegra, imponente, questa struttura offre la massima flessibilità e mobilità. Costituita da uno scheletro centrale in metallo, si compone di una serie di container inseriti e incastrati l'uno sull'altro, in una forma e in una lunghezza sempre diversa. Tale scelta conferisce al palazzo un certo movimento e una notevole dinamicità. I moduli così disposti vanno a creare i piani dell'albergo, nei quali è anche possibile realizzare terrazze e zone verdi, ideali per il relax degli ospiti.
L'aspetto finale è quello di una sorta di enorme alveare. La caratteristica interessante di esso è la possibilità di spostare i container in qualunque posizione si desideri, tramite l'utilizzo di una gru. Ogni modulo, poi, è forato e collegato all'altro, indipendentemente da cosa via sotto o sopra. Ciò permette di ingrandire o rimpicciolire l'hotel in relazione alla domanda e senza dover avviare complessi e dispendiosi lavori di ristrutturazione. Massima elasticità e comfort, dunque, per l'Hive-Inn.
(Il progetto dell'albergo)
Ciascun container può rappresentare un veicolo pubblicitario. L'esterno, infatti, si presta per essere rivestito con i marchi e i colori di famosi brand, diventando una soluzione vincente e più efficace dei classici spot per spingere e accrescere la diffusione e la conoscenza di prodotti tra la gente. Non solo, l'idea dei progettisti è anche quella di allestire gli interni con mobili, oggetti, pareti e altri componenti di arredo legati sempre al marchio. Ovvero, l'idea punta a realizzare stanze a tema. Ad esempio, è stato rilasciato il progetto di una stanza Ferrari e di una Alexander McQueen.
Nel primo caso, abbiamo il colore rosso dominante, un modello di Ferrari sul soffitto, un letto simile all'abitacolo della macchina, poster ad hoc e il nome del brand in evidenza sul muri. Il rifugio perfetto per gli amanti della formula uno.
(La stanza Ferrari)
Se invece si volesse improntare la camera per una casa di moda, i designer suggeriscono di scegliere i colori dominanti di quest'ultima e un arredamento, preferibilmente ecologico, caratterizzato da disegni popolari, o meglio, dalle fantasie tipiche del marchio. In questo modo, la sensazione dell'ospite sarebbe quella di trovarsi immerso in un ambiente particolare, unico, evocante le famose passerelle internazionali.
(Dettaglio dei container con le terrazze)
L'albergo, tuttavia, sottolineano gli architetti, è adattabile anche ad altri tipi di esigenze. In questo senso, una parte dei container potrebbe ospitare negozi, ambulatori e uffici. La struttura diventerebbe, di conseguenza, un luogo di aggregazione, incontro, scambio e vacanza. È proprio in relazione a questa flessibilità, che l'idea dell'Hive-Inn ha suscitato un grande interesse nel settore della bioedilizia, mostrando i molteplici modi in cui è possibile riciclare i container abbandonati e riportarli a nuova vita.
(Altro dettaglio del progetto)
Lo studio OVA, fondato nel 2008, con sede a Hong Kong, si occupa di architettura, interior e product design. Il team si è affermato a livello internazionale per i suoi progetti all'avanguardia e attenti alla tutela ambientale. Da oltre vent'anni, opera soprattutto in Europa e in Asia.
Nello specifico, il concept dei lavori si fonda su due aspetti principali: massima efficienza e sostenibilità. All'atto dell'elaborazione di ogni singolo progetto, OVA tiene in considerazione i desideri del cliente e cerca di offrire un'opera rispondente ad essi, senza dimenticare il rispetto dell'ambiente e di moderni standard ecologici.
L'esperienza del gruppo riguarda la costruzione di complessi residenziali, religiosi, d'intrattenimento e la costruzione di infrastrutture come ponti e stazioni ferroviarie.
Fonti
Architettura ecosostenibile
OVA
Designboom
Mailonline
Foto
Designboom
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



