I 'green' jobs non conoscono crisi: le professioni più richieste nel settore dell'ecosostenibile
I comparti della 'green' e 'white' economy spalancano le porte a nuove professionalità, incentivando l'occupazione e rivitalizzando l'economia. Un'occasione per i più giovani, che potranno scegliere un percorso formativo ad hoc, e un'opportunità anche per chi desidera riqualificare la propria professione attraverso l'acquisizione di nuove competenze. Installatori di impianti di energia rinnovabile, certificatori energetici, manager esperti nella programmazione energetica territoriale, sono solo alcune delle professioni 'green' più richieste.
I dati Istat sull'occupazione nel nostro Paese parlano chiaro: a ottobre il tasso di disoccupazione si è attestato al 12,5%, il livello più alto da gennaio 2004 e con un aumento dell'1,2% su base annua. Sono oltre 3 milioni gli italiani senza lavoro, e nel terzo trimestre 2013 ammontano a quasi 2 milioni gli 'scoraggiati', quelli cioè che hanno smesso di cercare un'occupazione perchè ritengono di non trovarla.
Un quadro di certo non incoraggiante quello dipinto dall'Istituto nazionale di statistica ma perfettamente coerente con la situazione stagnante in cui viaggia l'economia del nostro Paese. Eppure, nonostante la crisi generale che ha investito più o meno tutti i settori produttivi italiani, c'è un ambito in controtendenza dal quale giungono segnali molto positivi per il futuro, sia per l'occupazione che per l'economia in generale.
E' il settore della 'green' economy, il comparto economico in cui convergono tutte quelle attività produttive volte alla progettazione, sviluppo e distribuzione di tecnologie e prodotti relativi all'efficienza energetica e al rispetto dell'ambiente. Un settore che, grazie all'interesse sempre più forte nei confronti di tematiche legate all'ecosostenibilità e al risparmio energetico, ha registrato negli ultimi anni un'importante crescita, sia produttiva che occupazionale.

(I settori della 'green' e 'white' economy creeranno entro il 2020 oltre 1,2 milioni di nuovi posti di lavoro in Europa)
Secondo i dati resi noti dalla Mostra Convegno Expocomfort di Milano, la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell'impiantistica civile e industriale relativa a riscaldamento, condizionamento dell'aria, refrigerazione ed energie rinnovabili, entro il 2020 saranno almeno 250mila i nuovi posti di lavoro creati in Europa dall'economia 'verde', cui se ne aggiungono più di un milione che saranno impiegati nella 'white' economy, quella cioè più strettamente legata alla frontiera dell'efficienza energetica, in grado di assicurare benefici sia economici che ambientali, oltre che di sviluppo e di innovazione. Sono i comparti che riguardano ad esempio la riqualificazione energetica, la climatizzazione e l'illuminazione.
Oltre ai nuovi posti di lavoro, ci sarà inoltre la possibilità per quelli già esistenti di acquisire nuove competenze nell'ambito 'green'. Un'opportunità per i più giovani, che avranno così la possibilità di scegliere un percorso di studi capace di formare le professionalità più richieste nell'immediato futuro, e un'occasione per chi vuole riqualificare il proprio know how, attraverso la formazione e l'aggiornamento.

(Sono state identificate circa 54 figure professionali nel settore 'green')
Le professioni 'green'
Sono state identificate circa 54 professioni differenti operanti nel settore dell'economia verde. In generale si definiscono 'green jobs' tutte quelle professionalità il cui lavoro è finalizzato a preservare l'ambiente, ridurre i consumi di energia e d'inquinamento, rispettare la biodiversità e proteggere l'ecosistema.
Tante professionalità diverse che necessitano anche di diversi percorsi formativi: a fine 2009 se ne contavano già 2033, fra i quali 1129 erano corsi di formazione, 696 corsi universitari, 208 percorsi post-laurea.
Tra le professioni più richieste dal settore, annoveriamo sicuramente l'installatore di impianti di energia rinnovabile: dal 1° agosto 2013, gli installatori 'tradizionali' hanno l'obbligo di ottenere dei patentini per installare impianti di questo tipo.
C'è poi il certificatore energetico, un tecnico libero professionista o alle dipendenze di enti pubblici e privati che attesta la prestazione energetica degli edifici. Può svolgere questo tipo di attività chi ha una laurea in ingegneria, architettura, agraria e scienze forestali o un diploma industriale, di geometra, o di perito agrario. I tecnici devono essere iscritti ad un ordine professionale o, in alternativa, possono seguire uno specifico corso di formazione sulla certificazione energetica degli edifici.
Importante anche la figura dell'energy auditor, un ingegnere specializzato nella diagnosi energetica degli edifici. La sua funzione è quella di valutare la situazione energetica dell'immobile e di stabilire gli interventi necessari alla riqualificazione degli impianti per ridurre i consumi domestici.
I 'green' jobs del futuro
Il settore 'green' ha creato anche delle nuove figure professionali che richiedono un alto grado di specializzazione e necessarie certificazioni e qualifiche. Tra queste c'è il 'manager del governo del territorio', un esperto che opera in connessione con la pianificazione del territorio e delle infrastrutture e con la promozione dello sviluppo economico. La formazione prevede una laurea di 2° livello in ingegneria dell'ambiente e del territorio, e un master di 2 anni in temi di gestione delle risorse, dell'ambiente, del rischio, della sostenibilità.
C'è poi il 'manager esperto nella programmazione energetico-ambientale-territoriale', che programma, gestisce e coordina gli interventi relativi alla produzione e all'utilizzo di energie rinnovabili nel territorio. Necessaria una laurea di 2° livello in ingegneria meccanica, dell'ambiente e del territorio e un master di 2 anni in temi di gestione dell'energia, delle risorse, della sostenibilità.
Da sottolineare anche la figura dell'esperto di progettazione di sistemi di energie rinnovabili, che gestisce e coordina la progettazione di diversi sistemi di energia rinnovabile, intervenendo sulla distribuzione delle energie in un determinato territorio e sulla loro combinazione. Per svolgere questo tipo di attività bisogna possedere una laurea di 2° livello in ingegneria meccanica e un master in energie rinnovabili.
Autore
Dott.ssa Elisa Di Mattia

















