Il legno: il protagonista principale della bio - architettura

Un dono della natura a nostra completa disposizione.


La coscienza ambientale, intesa come attenzione e rispetto per l'ambiente, si è ormai diffusa e insinuata in tutti i settori produttivi e in alcuni di questi, particolarmente ricettivi come ad esempio l'architettura, ha trovato le condizioni per svilupparsi e inventare applicazioni che hanno portato a risultati sorprendenti sia in termini di rispetto dell'ambiente che di soluzioni convenienti ed esteticamente belle. In questo materia ne è nata una nuova specializzazione che è stata definita bio-architettura.  

 Cover Libro
(Copertina di un libro dedicato alla Bio-Architettura)

Essa ha l'obiettivo di instaurare un rapporto equilibrato tra l'ambiente e gli edifici senza fare uso indiscriminato delle risorse, cercando sempre di creare una perfetta integrazione tra i due elementi.

Qualche anno fa, infatti, una parte di progettisti interessati alle relazioni tra uomo e natura, ha cominciato a sperimentare un nuovo linguaggio per l'architettura, che fosse in grado di esprimere i caratteri del rispetto ecologico e del miglioramento delle condizioni di vivibilità senza dover per questo ridurre i valori qualitativi ed estetici. Questi studi hanno permesso un notevole passo avanti nelle sperimentazioni focalizzando l'attenzione su alcuni principi fondamentali delle costruzioni un po' sottovalutati e a volte trascurati, o forse solamente non di tendenza, come l'ombreggiamento, la ventilazione, l'isolamento termico, il raffrescamento, la deumidificazione, la protezione dalle precipitazioni, la riduzione delle dispersioni termiche, l'illuminamento naturale, la captazione solare. Da non dimenticare che, grazie alla curiosità ed interesse di questi personaggi, è stato possibile recuperare soluzioni architettoniche millenarie, valide e funzionali, provenienti da tutte le parti del globo adattandole poi ai tempi moderni.

Hanno cercato di sfruttare la natura e quindi di impiegare risorse naturali come l'acqua, la luce, il suono, la vegetazione, in modo da dare vita ad architetture reattive, capaci cioè di adeguarsi nel tempo alle condizioni esterne. 

Nelle opere di nuova generazione è ricorrente soprattutto la sperimentazione di materiali  che sono stati selezionati tra quelli con rendimento più elevato, costo minore e impatto ambientale più limitato come possono essere il legno, la pietra, la calce, il gesso. Tra questi ce n'è uno che è stato ed è tutt'ora oggetto di approfondimenti e studi: il legno.

Si può dire, a livello generale, che nonostante mani diverse, approcci culturali e sensibilità diverse, il legname è un protagonista molto importante dei progetti di bio - architettura, tanto che ha portato alla nascita negli Stati Uniti di una corrente sperimentale chiamata Wood Architecture

 

 Magazine
(Cover del magazine dedicato di Wood Arcitecture)

 IL LEGNO: UN PO' DI STORIA

Per capire tutto questo interesse e desiderio di recuperare e sperimentare va fatto un passo indietro. Storicamente il legno è sempre stato considerato il materiale per eccellenza e visto che, dalla notte dei tempi, il suo impiego si era diffuso in tutti i settori si può dire che abbia dato, davvero, un valido contribuito allo sviluppo della nostra civiltà. Carpenteria, falegnameria, arredamento, ma anche carta, imballaggi, giocattoli, strumenti musicali, componenti per la nautica e il settore dei trasporti, sono solo alcuni esempi di quanto il legno faccia parte integrante della realtà quotidiana anche le più impensate. L'approfondimento della sua conoscenza come materia prima e materiale si è registrato maggiormente nei Paesi nordici dove era più abbondante e dove da sempre è considerato una risorsa economica primaria. In queste aree geografiche si è , infatti, sviluppata una vera e propria cultura del legno, tanto che, in anni recenti, questi paesi sono stati tra i primi ad impiegarlo per l'isolamento termico e per la costruzione di abitazioni civili.

Nel nostro paese, purtroppo, non è molto sfruttato in edilizia, ma per fortuna in questi ultimi anni la tendenza si va invertendo grazie al diffondersi dell'interesse intorno alle Modular Homes. 

LEGNO E BIO - ARCHITETTURA

L'esperienza dell'impiego del legname in architettura, molto comune - come si è visto - nei paesi nordici e negli Stati Uniti, ha messo in evidenza il fatto che il suo utilizzo nella costruzione di edifici se da un lato presenta alcuni limiti, dall'altro assicura soprattutto numerosi vantaggi di carattere strutturale in fase di costruzione, e ha anche effetti positivi poi sul clima all'interno degli ambienti. 

I limiti sono identificabili con le dimensioni, ovvero sezione e lunghezza fissa che non consentono di ottenere travi curve o della curvatura necessaria; la variabilità delle caratteristiche meccaniche dovute alla possibile presenza di difetti tra un elemento e l'altro; mentre all'interno dello stesso elemento ci potrebbero essere difficoltà di standardizzazione; da non dimenticare l'anisotropia (è la proprietà per la quale un determinato materiale ha caratteristiche che dipendono dalla direzione lungo la quale vengono considerate) e la dipendenza delle sue caratteristiche meccaniche da fattori climatici come umidità e temperatura. Per questo insieme di ragioni viene preferito, ed impiegato soprattutto in edilizia, il così detto legno lamellare.  

Legno lamellare 
(Pezzo di legno lamellare visto da vicino) 

 

 Esempio impiego legno lamellare
(Esempio di impiego di legno lamellare)

 E' un legno a tutti gli effetti, perché pur essendo considerato un prodotto industriale in quanto soggetto a trattamento tecnologico, risulta particolarmente interessante per gli architetti in quanto, nonostante i trattamenti, mantiene tutti i pregi del legno originario, ma supera i suoi difetti. 

Per quanto riguarda invece la questione dell'isolamento, un prodotto ecologico ottimo per garantire elevati standard di coibentazione è un derivato dal legname: il sughero, in particolare quello biondo naturale. Questo, infatti, ha la caratteristica importante di essere un materiale traspirante, cioè isola ed elimina i ponti termici, ma lascia respirare l'edificio.

CARATTERISTICHE

Per comprendere il valore e la rinata gloria di questo materiale, bisogna conoscerne i dettagli più significativi.                                                                                          

Partiamo con l'individuare le principali caratteristiche. Prima di tutto, il legname è un materiale naturale, particolare e curioso, che pensiamo di conoscere, ma di cui spesso ignoriamo le caratteristiche che lo rendono da sempre un prodotto estremamente utile e prezioso, tanto da essere ritornati a valorizzarlo.

È un isolante naturale, perché non presenta componenti di origine sintetica o petrolchimica; ha origine da materie prime rinnovabili ed è realizzato con processi di produzione e installazione non dannosi per l'ambiente e per l'uomo, senza dimenticare che è riciclabile e biodegradabile e richiede un basso contenuto di energia per il suo ciclo di vita. Gli isolanti naturali sono classificati in base alla loro provenienza che può essere vegetale, animale o minerale oppure in base alla loro struttura interna. Tra quelli di origine vegetale, il legno è quello che presenta un basso livello di impatto ambientale e viene quindi ben sfruttato. Ciò che lo rende un isolante naturale è la sua particolare struttura porosa, in grado di immagazzinare numerose sacche di calore e permettere pertanto di realizzare strutture di spessore ridotto e a basso consumo energetico. Facciamo un esempio: il potere coibente di una parete in legno massiccio di 10 cm di spessore corrisponde a quello di una parete in cemento di 160 cm. Presenta anche ottime proprietà statiche. La microstruttura del legno assicura, infatti, a questo materiale un peso proprio ridotto a fronte di un'eccellente capacità di carico. Nonostante il peso ridotto, esso ha una portata 14 volte superiore a quella dell'acciaio e una resistenza alla compressione pari a quella del calcestruzzo e bisogna precisare che nel legno lamellare questa caratteristica è addirittura superiore perché è privo dei possibili difetti del legno massiccio. 

Resiste anche al fuoco, nonostante si tratti di un materiale infiammabile, il legname presenta infatti un'altissima resistenza al fuoco. Questo avviene perché brucia e si carbonizza superficialmente in modo uniforme, non presenta crepe, e forma una barriera protettiva che ritarda la propagazione delle fiamme verso l'interno. A differenza di altri materiali il legno, e soprattutto quello lamellare, non ha cedimenti improvvisi, ma lenti e graduali, questo fa si che quest'ultimo presenti ottime prestazioni antisismiche. La sua straordinaria leggerezza e la sua elevata resistenza statica consentono di contenere le sollecitazioni sismiche. Inoltre la struttura di questo tipo di legname prevede un accorgimento importante per dissipare l'energia sismica: le connessioni semi rigide. È pertanto il materiale da costruzione ideale per i progetti da realizzare in zone sismiche. l legno è anche un materiale termoisolante, cioè assicura un'ottima protezione contro il freddo in inverno e il caldo in estate con uno sfasamento che può essere anche di 14 ore. Inoltre il basso grado di conducibilità termica permette di ridurre i fenomeni di condensa, infatti assorbe l'umidità in eccesso rilasciandola quando l'aria è troppo secca. Al benessere e al comfort abitativo contribuiscono anche altri due fattori: le proprietà di isolamento acustico e la possibilità di realizzare strutture con grandi luci senza pilastri di sostegno. 

Un'altra considerazione importante da fare è legata al fatto che il legno è un vero dono della natura e l'essere un materiale naturale ed organico significa che è in grado di riprodursi naturalmente e che è facilmente reperibile perché ce n'è in abbondanza e in più si rigenera da solo, anche se in alcuni paesi europei - come ad esempio l'Austria - sono state create delle coltivazioni ad hoc da impiegare poi nell'edilizia.

È evidente che i suoi aspetti positivi sono di gran lunga maggiori e più importanti dei limiti. Non ci si può però fermare a generiche indicazioni. Infatti, nonostante queste caratteristiche comuni, bisogna precisare che il legno non è tutto uguale: ogni albero ha proprietà fisiche che lo rendono diverso per aspetto ed utilizzo. Esistono ben 44.000 specie diverse di legnami che si differenziano per l'odore, il colore, il disegno delle venature, la massa volumetrica. Cambiano anche le proprietà meccaniche come l'elasticità e la durezza, la resistenza alla compressione, alla trazione, alla flessione. Non dimentichiamo che il legno è anche un materiale igienico perché facilmente pulibile, igroscopico, in quanto assorbe l'umidità abbassandone il tasso in un ambiente chiuso ed è biodegradabile al 100%, infatti può essere recuperato facilmente.

Il legno è, quindi, ecologico perché rispecchia l'armoniosità e la meraviglia della natura, utilizzarlo significa usare una risorsa inesauribile e rispettare davvero l'ambiente.

Un ultima sua particolarità che voglio prendere in considerazione, che tra l'altro mi incuriosisce anche molto, è che il legno viene considerato e spesso definito un materiale "vivo", in quanto continua a vivere anche dopo il termine della sua vita biologica. Fino al momento della sua completa distruzione, il legname anche dopo essere stato tagliato e lavorato, interagisce con gli elementi del sistema circostante quali calore, umidità e luce, conservando la sua storia e il suo DNA, ma cambiando forma e sfumature di colore.

Per questa sua natura, con le proprie e uniche caratteristiche come venature, colore e resistenza meccanica, il legno ha la capacità di mostrare un aspetto sempre nuovo e diverso. Mantenere più a lungo tali peculiarità è possibile, solamente trattandolo con cura e rispetto sia nella fase della lavorazione che in quella dell'utilizzo.

Inoltre la sperimentazione fornisce molto spazio alla creatività nel suo uso da solo o insieme ad altri materiali, ad esempio si può rivestire con pietra o intonacarlo, in questo modo si viene a creare un'alternativa valida ai nostri soliti sistemi costruttivi. Questo significa che la casa in legno non è più solo la baita di montagna, come dimostrano le belle architetture delle Modular Homes.

SMALTIMENTO

Voglio spendere un'ultima parola sul perché è importante prestare attenzione allo smaltimento di questo materiale. Diciamo che recuperare il legno significa preservare l'ambiente che ci circonda. Poterlo riciclare vuol dire trattare bene la materia prima, gli alberi, e ridurre l'impatto ambientale che un rifiuto legnoso abbandonato in discarica produce. Per ogni pianta abbattuta per produrre imballaggi di legno, infatti, un altro ne viene piantato tutelando così il patrimonio boschivo. Il fatto di recuperare materia prima dai rifiuti legnosi significa anche proteggere l'atmosfera: il legno che va alla discarica emette metano, e rilascia anidride carbonica, due gas tra i principali responsabili dell'effetto serra.

Tutto il materiale legnoso può essere riciclato e quello che si ottiene da questo passaggio è di ottima qualità. 

Inoltre, quando il legno non è adatto alla trasformazione e al riciclo, viene inviato agli impianti di termo-valorizzazione ed utilizzato per produrre calore ed energia proprio perché, per sua natura, ha una resa, molto buona, in termini di potere calorico. Il legno è un prodotto con forte personalità e con un suo fascino intrinseco. Abbiamo scoperto che è davvero un materiale vivo non più solamente nei racconti, pensiamo ad esempio al burattino di Pinocchio, ma si adatta all'ambiente e riesce ad essere sempre diverso pur rimanendo però se stesso. È in grado di dar vita ad atmosfere intense e ricche di emozioni in ogni tempo e situazione, basta pensare ad una serata sotto le stelle intorno ad un fuoco o vedere le moderne costruzioni che seguono la filosofia della Wood Architecture. 

 Esempio di wood architettura
(Esempio di Wood Arcitecture: Shingeru- Ban Centre)

 Quindi… non resta che dargli il ben tornato: legno, ti stavamo aspettando!

Autore

Dott.ssa Laura Giovannetti

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