Sfatiamo il pregiudizio comune sui prefabbricati

Il prefabbricato non è più da associare a situazioni di disagio e precarietà: è un nuovo modo per poter costruire la casa dei propri sogni.


Qualche giorno fa mi è successa una cosa abbastanza insolita, mi è capitata tra le mani una rivista americana di architettura. Mi ha incuriosito per una ragione in particolare: la rivista era nella pila di giornali che stavano sul tavolino di una sala di attesa di uno studio medico. Mi è sembrata assolutamente una presenza fuori contesto.

Questa incoerenza, però, e la lunga attesa da affrontare, mi hanno spinto a prenderla tra le mani, a sfogliarla e devo dire che ne sono subito rimasta affascinata. Mi si è aperto un mondo poco conosciuto e quindi anche poco apprezzato. Il fascino di questa rivista, è emerso non tanto per il contenuto ma per le immagini di interni ed esterni di ville, loft, appartamenti, davvero molto belle e incantevoli. Tra le tante foto che ho osservato con molta attenzione, queste due - vicine di posizione sulla rivista - sono quelle che mi sono piaciute e mi hanno incuriosito più di tutte, tanto da attivare il traduttore del telefono e leggere tutti i dettagli.

 

 

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Da una prima e distaccata osservazione, senza aver letto le didascalie di queste immagini con tutti i dettagli, l'idea che mi ero fatta è che si trattasse di due costruzioni non solo apparentemente, ma indiscutibilmente diverse nello stile architettonico, nei materiali di costruzione, nell'investimento economico sostenuto  e nel contesto ambientale in cui sono inserite. Forse proprio questi elementi contrastanti, ed il fatto che entrambe erano nello stesso articolo dedicato alle "Modular Homes", sono i due fattori che mi hanno colpito e mi hanno spinto ad approfondire la tematica.

Già leggere il titolo dell'articolo "Case prefabbricate" (nella tradizionale traduzione in italiano), mi ha fatto subito capire l'argomento di cui si parlava, ma al tempo stesso mi ha lasciato un po' perplessa. Mi ha spinto a riflettere e a chiudere gli occhi per richiamare alla mente tutto quello che ho registrato nel corso degli anni rispetto a questo prodotto. Sono affiorati ricordi, immagini, colori, situazioni...che sicuramente non hanno nulla a che fare con quello che veniva presentato nella rivista.

Devo dire che già la definizione inglese per questo tipo di costruzioni, "Modular Homes", la trovo magnifica! E' un'espressione armoniosa, delicata e assolutamente elegante per parlare di un prodotto di qualità che può portare a risultati concreti di livello eccezionale se gestito da mani esperte. In Italia, invece, queste abitazioni sono definite dalla parola prefabbricato.

 A parer mio, già il suono duro prodotto dalla parola italiana composta da tante consonanti poste tra loro in una sequenza poco armoniosa, ci crea inconsciamente ostilità verso questo prodotto che purtroppo nel nostro paese associamo alle distruzioni dovute a cataclismi naturali come terremoti o inondazioni e di cui, vuoi per ignoranza o pregiudizio, abbiamo una visione squallida, triste e soprattutto errata. Generalmente quando si sente pronunciare la parola prefabbricato, ci viene in mente il container o la sua evoluzione più moderna e confortevole. 

 

Container

Molti di voi potrebbero accusarmi di utilizzare un luogo comune ormai superato, non più attuale. Devo però smentire coloro che lo stanno pensando. Purtroppo, infatti, si tratta di un'associazione di idee ancora molto radicata e diffusa nel nostro paese, che però è arrivato il momento di sfatare. Bisogna aprire gli occhi e vedere il mondo da un'altra angolazione.

A questo proposito, comincio col dire che nel resto dell'articolo cercherò di utilizzare pochissimo la parola prefabbricato, privilegiando dove possibile, invece il suo equivalente in inglese "Modular Homes" o la traduzione italiana case modulari.

Sebbene le persone non ci pensano affatto, la prima casa modulare della storia conosciuta dal genere umano è stata la tenda. Una tenda è, infatti, composta da pochi semplici elementi che possono essere trasportati facilmente da un luogo ad un altro, assemblati in poco tempo e spazio allo scopo di creare una temporanea struttura abitativa. Da qui si può dire che "tanta acqua è passata sotto i ponti", davvero. Purtroppo però, l'affermazione forte che ho fatto poco sopra, ovvero dell'associazione tra la parola prefabbricato e l'immagine di un container, non riconosce le sue origini avventurose, non è assolutamente frutto della mia fantasia e neppure è passata di moda, anzi è molto attuale.

E' stato molto semplice verificarlo: è il risultato di un sondaggio che ho voluto fare su questo argomento proprio qualche giorno prima di mettermi a scrivere questo articolo. Premetto che non attribuisco assolutamente un valore e/o veridicità scientifica alla ricerca effettuata. L'indagine telematica ha coinvolto un campione di circa 150 persone, distribuite su tutto il territorio nazionale, appartenenti a classi socio-economiche e culturali diverse.

Questi individui, in parità suddivisibili tra uomini e donne, svolgono professioni molto differenti tra loro e proprio per non essere accusata di aver fatto una ricerca su un campione generalista, ho deciso di coinvolgere anche soggetti competenti che conoscono a fondo il prodotto per motivi di lavoro. Il campione, quindi, include un numero di circa sei tra architetti e ingegneri civili. Ho posto a tutti le stesse due domande, molto immediate e personali. Nella prima ho chiesto di elencare le tre cose che a ciascuno venivano subito in mente sentendo la parola prefabbricato.

La seconda era di indicare il colore che associano a questa parola e di motivarne la risposta. Sicuramente tutti i soggetti del campione coinvolto, in un modo o nell'altro, sono entrati in contatto nell'arco della loro vita - nella maggior parte dei casi magari non direttamente- con questa parola e con il prodotto che esso rappresenta. Ho cercato di sintetizzare in due grafici molto semplici, le classiche torte, le risposte ricevute alle due domande. In questo modo è possibile ottenere un colpo d'occhio sui risultati molto chiaro.

Grafico Domanda 1

 

GraficoDomanda1

Grafico Domanda 2

 

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Come si può vedere, in entrambi i casi il percepito, l'impatto emotivo che questo prodotto ha sulle persone è assolutamente negativo. Potrei riassumere le diverse risposte dicendo che la parola prefabbricato viene associata al terremoto, ai container dei cantieri edili, alla precarietà e provvisorietà. Per quanto riguarda invece il colore che viene associato, generalmente è il grigio in tutte le sue sfumature e gradazioni, perché è considerato un colore neutro, senza personalità e ricerca estetica. Si dice che Kandinsky lo definisse il colore "dell'immobilità", perché nell'arte c'è da sempre la convinzione che il grigio descrive un atteggiamento di prudente attesa di fronte alle scelte. E un po', questa credenza, rispecchia l'atteggiamento mentale che emerge dai risultati del sondaggio.

Devo ammettere però che una parte, seppur molto piccola del campione, ha dato risposte di un percepito e di una considerazione delle "Modular Homes" diciamo più che positiva per entrambe le domande. A onor di cronaca il percepito positivo è sia di persone che conoscono questo prodotto per motivi di lavoro che di soggetti che svolgono altre attività.

I valori positivi che sono stati individuati sono molto forti. E' emerso che per questo gruppo di persone le case modulari rappresentano: solidità, rapidità di realizzazione e rispetto/integrazione con l'ambiente circostante. Il colore di riferimento è un colore caldo, legato alla natura: il legno larice. Purtroppo però sono tuttora poche le persone che nel nostro paese condividono questa visione, la maggior parte ha per il momento  un approccio negativo. Speriamo però ancora per poco! C'è da fare molto per aiutare le persone a cambiare idea , quindi diamoci da fare ed iniziamo.

Comincerei col dire che il prefabbricato oggi non è solo e necessariamente un container grigio e di metallo. Il prefabbricato è molto altro, è un mondo da scoprire. Per iniziare questo percorso di acquisizione di conoscenza e consapevolezza, inizio col rifarmi alla definizione che di questa parola troviamo su Wikipedia: "la prefabbricazione è il processo con il quale l'elemento di una costruzione edilizia viene realizzato individualmente, a piè d'opera o in fabbrica, e poi montato o assemblato con altri elementi". Si prosegue col dire che i materiali generalmente utilizzati per realizzare i pezzi da montare sono metallici, ad esempio profilati in acciaio e il cemento armato. Sotto forma di prefabbricati si trovano non solo travi e solai, pannelli portanti, ma anche facciate, tegole, ringhiere...

Questa definizione fredda e molto tecnica, per me è incompleta, forse anche un po' datata e sicuramente non aiuta molto, anzi non fa altro che confermare i risultati del sondaggio. Contiene però un chiarimento assai importante, che tra l'altro mi ha richiamato alla mente un gioco per bambini che mi è sempre piaciuto molto: le costruzioni.

 

Gruppodicostriuzioni

Fantastiche no?! Ebbene si, qualche tecnico avrà i brividi lungo la schiena, ma il gioco delle costruzioni con tutti i mattoncini di dimensioni e colori pre-definiti da montare e unire tra loro, sintetizza molto bene la vera essenza di una "Modular Homes":  si tratta, cioè, di una casa costruita con l'assemblaggio di parti semplici o strutturali già pronte. Significa che si ha la possibilità di comporre la nostra casa come più ci piace, davvero si può arrivare a realizzare la casa dei nostri sogni! Le diverse combinazioni di materiali e  forme aiutano sicuramente ad ottenere dei risultati veramente spettacolari e inimmaginabili. Queste costruzioni, come ad esempio quelle che vedete qui di seguito, sono realizzate talmente bene che è sempre più difficile notare la differenza con una casa costruita con le tecniche e i materiali tradizionali.

Grey Modular Homes

All'estero, e soprattutto negli Stati Uniti o nei paesi del Nord Europa, questa tipologia di case è ampiamente utilizzata già da diverso tempo. Le ragioni di questa diffusione sono tante, sicuramente si tratta di paesi in cui i temi legati all'ecologia, al rispetto dell'ambiente sono già valori/interessi, radicati e vissuti dai cittadini. Le persone sono educate ad affinare la propria sensibilità verso queste tematiche e poi a dare il loro contributo per lasciare così davvero la propria concreta impronta su questa terra.  Sono quindi evidenti, conosciuti, condivisi e apprezzati i vantaggi che le "Modular Homes" garantiscono a tutta la società. E' anche per questo che le in queste nazioni è stato più facile arrivare a definire tutta una serie di parametri, caratteristiche che queste costruzioni devono possedere per essere considerate davvero ecologiche. In questi paesi è stato creato un ente pubblico che, dopo la verifica del rispetto di questi parametri, rilascia la certificazione di eco-compatibilità.

Cerchiamo, quindi, di capire quali sono le caratteristiche che rendono speciali, diciamo anche "amiche dell'ambiente e dell'uomo" queste costruzioni.

Prima di tutto si può affermare con un certo margine di sicurezza che costruire una casa modulare produce meno rifiuti, scarti da costruzione, perché ogni casa pur essendo unica è composta da pezzi già pronti poi solamente assemblati insieme. Quindi la quantità di materiali, dei componenti e delle rifiniture che viene ordinata e realizzata è scientificamente precisa nel numero e nelle dimensioni. Ovvero il singolo pezzo non necessita aggiustamenti in corso d'opera. Inoltre in fase di costruzione si verifica anche una minor dispersione di energia e di calore.

Andando ancor più nel dettaglio, vediamo che i materiali che oggi sono più frequentemente utilizzati per la costruzione di "Modular Homes" sono il legno e la muratura (pietre, sassi) ai quali si affiancano derivati o altri materiali altrettanto naturali per le rifiniture. Da alcune ricerche è emerso che soprattutto l'impiego del legno in queste costruzioni garantisce vantaggi aggiuntivi a quelli già impliciti di una casa prefabbricata. Il legno infatti è un materiale completamente rinnovabile, che in fase di produzione presenta un impatto pressoché rispetto all'ambiente e che, se impiegato correttamente, può essere riutilizzato. Non ultimo è completamente biodegradabile. Il legno è considerato anche un ottimo elemento da costruzione perché non rilascia radioattività, gas, polveri o energia elettrostatica nocive per l'uomo, presenta ottime qualità statiche e isolanti sia dal punto di vista termico che acustico, oltre che avere un buon comportamento al fuoco, al contrario di ciò che si pensa comunemente. Tutte queste caratteristiche si possono riscontrare solo però se il legno è associato con materiali di finitura altrettanto naturali. Infatti, per le caratteristiche intrinseche il legno non avrebbe in realtà bisogno di essere trattato: perché non solo così perde la sua naturalità, ma anche perché già da solo è in grado di definire la struttura, rivestire l'involucro e ridurre i consumi energetici dell'edificio. Gli altri vantaggi da non trascurare, sono la rapidità di realizzazione e un costo medio al di sotto delle costruzioni del mercato tradizionale.

Un consiglio che mi sento di dare è che per la realizzazione di una casa modulare non ci si deve affidare al primo venuto o alle letture e ricerche fatte su internet. Ritengo infatti che per far si che le "Modular Homes" siano effettivamente  a basso consumo e si possano quindi considerare case ecologiche, perché meno dannose per l'ambiente è importante affidare il progetto dell'edificio a professionisti abituati a pensare non solo in termini di risparmio energetico, ma soprattutto all'impatto che ogni progetto ha sia sulla salute e il benessere dei futuri abitanti che sull'ambiente naturale.

Parlando con loro sarà possibile avere tutti i consigli utili, pratici e burocratici, per costruire una "modular Homes" che sia davvero anche eco- compatibile. Inoltre possono chiarire perché, sebbene queste costruzioni possono costare meno di una casa realizzata con tecniche e materiali tradizionali, più il progetto da realizzare è elaborato, più si innalzeranno i costi. Diciamo, quindi, che un preventivo per un progetto di costruzione di una casa prefabbricata carina e gradevole, rispettosa dell'ambiente e sana, non è mai da considerarsi assolutamente chiuso, definitivo. Non c'è da spaventarsi!

Credo,infatti, che questi aspetti non debbano essere considerati un disincentivo a scegliere di investire in questa tipologia di costruzioni, deve essere indicato come un aspetto su cui vigilare. Quanto detto non esaurisce assolutamente l'argomento, ma è un primo passo per sfatare, cancellare un è percepito su un prodotto che si enormemente evoluto, diventando addirittura elemento di design, di studio e di sperimentazione. Questo è solamente un tentativo di mostrare quanto è affascinante, interessante e utile il mondo delle "Modular Homes". E' chiaro che per favorire e radicare un cambiamento culturale così importante è necessario approfondire per conoscere e condividere le proprie esperienze.

Solo così è possibile cambiare idea. Ricordatevi che cambiare idea è segno di intelligenza, di coraggio e di coerenza con tutto quello che ci circonda. Significa chiaramente non rimanere ancorati ad un passato ormai di gran lunga e molto ben superato.

Autore

Dott.ssa Laura Giovannetti

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