Il raffrescamento passivo delle Torri del Vento

Particolarmente diffuse in Iran ma presenti anche in Nordafrica, le torri del vento sono antiche costruzioni che consentono la ventilazione e il raffrescamento passivo dell'edificio.


Adattare le abitazioni alle condizioni climatiche del luogo è sempre stato un impegno di tutte le popolazioni che hanno vissuto prima della diffusione dei sistemi attivi di riscaldamento e di condizionamento, quando la necessità di protezione dal freddo e dal caldo potevano essere risolte solo con l'adozione di tecniche costruttive bioclimatiche e strategie passive. Nei luoghi particolarmente soggetti al caldo estivo era piuttosto frequente l'utilizzo di murature molto spesse in pietra o argilla, che agivano da massa termica accumulando durante il giorno il calore proveniente dall'esterno e dalla radiazione solare e rilasciandolo gradatamente durante la notte, evitando in questo modo il surriscaldamento degli ambienti interni. 

Talvolta a questa più semplice strategia venivano aggiunti sistemi particolari per innalzare ulteriormente il comfort interno degli ambienti, riuscendo ad ottenere temperature interne gradevoli anche in presenza di temperature esterne molto elevate. Uno di questi sistemi per il raffrescamento passivo degli ambienti è quello delle "torri del vento".

Torri del vento

Presenti in varie forme e dimensioni dalla costa settentrionale africana fino al Pakistan, le torri del vento sono particolarmente diffuse in Iran, soprattutto nella città di Yazd, comunemente conosciuta come "città delle torri del vento". Si tratta di torri piuttosto elevate poste accanto alle abitazioni la cui funzione primaria è quella di contribuire al raffrescamento dell'abitazione sfruttando la forte escursione termica tra il giorno e la notte. La loro particolarità, infatti, è la presenza nella parte più alta della torre di fessure posizionate su un singolo lato oppure su tutti i lati, che consentono l'entrata dell'aria esterna e la fuoriuscita di quella interna. La presenza di fessure su un lato singolo o su tutte le facce della torre dipende dalla zona in cui sono costruite. Se la zona è soggetta ad un unico vento prevalente che spira sempre dalla stessa direzione, la torre del vento solitamente presenta fessure solo sul lato esposto al vento. È il caso, ad esempio, delle torri del vento egiziane, molto diffuse al Cairo, le cui aperture sono posizionate solo sul lato nord della sommità della torre. Nel caso iraniano, invece, sono molto più diffuse le torri del vento con aperture su tutti i lati, in grado di catturare i venti provenienti da qualsiasi direzione. In entrambi i casi, però, il meccanismo di funzionamento è il medesimo.

Si tratta di un meccanismo duplice: da un lato la torre del vento cattura l'aria esterna e la immette all'interno dell'edificio. Prima di arrivare negli ambienti, l'aria colpisce le spesse pareti della torre rinfrescatesi durante la notte e giunge all'interno dell'edificio ad una temperatura inferiore rispetto a quella esterna. Spesso, prima di penetrare all'interno dell'edificio passa attraverso le cantine, rinfrescandosi ulteriormente. Dall'altro lato l'aria calda presente all'interno dell'edificio tende a salire verso l'alto e ad essere espulsa dal camino della torre. In questo modo si crea una circolazione d'aria che permette la ventilazione degli ambienti interni e il loro raffrescamento. Di notte, invece, l'aria fresca proveniente dall'esterno non solo rinfresca le pareti della torre (e dell'abitazione), ma penetra direttamente nell'edificio e, attraverso l'apertura o la chiusura di porte e finestre, garantisce una buona ventilazione controllata in tutti gli ambienti

Come funzionano le torri del vento

Se questo è il funzionamento di base, talvolta vengono adottati anche altri sistemi in abbinamento alla torre del vento per consentire anche la regolazione dell'umidità interna e un ulteriore raffrescamento dell'aria. In alcuni casi si utilizza l'umidità proveniente dalle fondamenta della torre, mentre in altri casi si preferisce utilizzare un canale idrico sotterraneo (il qanat), oppure piccole vasche o fontane posizionate nei sotterranei della torre. Quest'ultimo tipo di raffrescamento è molto frequente a Yazd: in questo caso l'aria, penetrando all'interno della torre, oltre a rinfrescarsi al contatto con le pareti, subisce un ulteriore abbassamento di temperatura imbattendosi nell'acqua fresca delle vasche o del qanat prima di essere immessa all'interno dell'edificio. 

Per saperne di più si consiglia la lettura di

-M.N Bahadori, Il condizionamento dell'aria nell'architettura iraniana,  "Le Scienze", 116, aprile 1978, pp. 96-106
-Giovanni Minutoli, La sostenibilità nell'edilizia storica tra Cinquecento e Settecento, in Maurizio De Vita (a cura di), Città storica e sostenibilità. Atti del convegno del 17 Marzo 2009, Firenze, Salone dei Cinquecento, pp. 288-307
-Adelina Picone, La casa araba d'Egitto. Costruire con il clima dal vernacolo ai maestri contemporanei, Jaca Book, 2009

Autore

Dott.ssa Serena Casu

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