Portal of Awareness: il tunnel costruito con acciaio e tazzine da caffè

Lo studio Rojkind Arquitectos, insieme ad altri sette artisti, ha realizzato e messo a disposizione del pubblico, a dicembre 2012, un'interessante installazione a Paseo de la Reforma, a Città del Messico. Un tunnel costruito con 1500 tazzine da caffè, inserite su una griglia di acciaio.


Bioedilizia è sempre più spesso sinonimo di riciclo e utilizzo inedito di materiali e oggetti, impiegati in destinazioni diverse e lontanissime da quelle originarie. È quanto accaduto a Città del Messico, dove sul finire del 2012, il pubblico ha potuto usufruire di un'installazione urbana nel frequentato Paseo de la Reforma.

L'opera è un tunnel costituito da ben 1500 tazzine di caffè di differenti colorazioni, dall'arancione al rosso, fino al marrone scuro. L'effetto che si crea, in questo modo, è molto particolare e cangiante, ossia mutevole a seconda dell'ora del giorno e della notte e addirittura anche della stagione.

Portale della Consapevolezza(Fonte we-design)

Il tunnel, chiamato Portal of Awareness (Portale della Consapevolezza), è stato realizzato dallo studio Rojkind Arquitectos, con la collaborazione di altri sette artisti. Il loro compito è stato quello di interpretare, nel miglior modo possibile, le direttive date dalla committenza, rappresentata da una nota marca di caffè. Nello specifico la richiesta era di progettare e dare vita ad una struttura predisposta per illuminare uno spazio cittadino avvalendosi esclusivamente di tazzine da caffè.

Il Portal of Awareness ha soddisfatto appieno il cliente, venendo incontro non solo all'ovvia esigenza promozionale dell'intera iniziativa, ma soprattutto dimostrando come sia possibile connettere insieme arte, architettura e criteri di sostenibilità.
Il tunnel lungo 7 metri quadrati e largo 42 metri quadrati, si avvale di una struttura portante in acciaio e di un materiale riciclato, per l'appunto, le tazzine. Quarantuno barre posizionate ad arco, tra i 10 e i 12 metri di lunghezza, sono incastrate tra due maglie costituite da 56 elementi disposti in diagonale. Ciò che si viene a creare attraverso questo intreccio è una griglia con 1497 nodi. Le tazzine da caffè sono inserite in ognuno di essi.

Dettaglio delle tazzine da caffè del Portale della Consapevolezza(Dettaglio tazzine da caffè. Fonte designboom)

Il risultato finale è una galleria dalla forma irregolare, curvilinea e dinamica. La luce del sole filtra attraverso il reticolato e getta ombre sul percorso. Alla base dell'impianto urbano vi sono delle fioriere, nelle quali sono piantati dei vitigni che nascondono l'attacco a terra della struttura. Le viti piano piano cresceranno e arrampicandosi e avvolgendosi sulla griglia, finiranno con il creare un riparo più grande dall'irradiazione solare.

Il modo in cui le tazzine da caffè sono disposte nel reticolo d'acciaio, la loro variazione cromatica e la forma particolare dell'installazione, rendono il breve attraversamento suggestivo e inaspettato. Il tunnel, infatti, si "modella" su coloro che lo percorrono a piedi o in bicicletta, generando effetti diversi in relazione alla velocità di movimento di ogni persona. In proposito, Cynthia Cardenas, dello studio Rojkind, ha sottolineato quanto i colori e le ombre ricoprano un ruolo fondamentale nel progetto.

Portale della Consapevolezza con i visitatori(Fonte azuremagazine)

D'altronde, la filosofia alla base di esso è il "cambiamento". Il Portale della Consapevolezza rappresenta la "vita", mai identica a se stessa, ma sempre soggetta a mutamenti, variazioni, sfumature. I giorni, le ore saranno dissimili da quelli precedenti e da quelli futuri. Allo stesso modo il tunnel, in relazione ai parametri detti in precedenza (momento del giorno, velocità di chi lo percorre, stagione), trasmetterà una percezione spaziale sempre diversa.

Il Portale della Consapevolezza appartiene alla corrente della Public Art, affermatasi negli anni settanta in concomitanza alla crisi della concezione urbanistica moderna.
Il nome "Public art", ovvero "Arte Pubblica", fa riferimento ad un'arte particolare, che va ad inglobarsi al tessuto sociale e cittadino, diventandone una parte integrante. Il suo fine, infatti, non è più celebrativo ma comunicativo.

Portale della Consapevolezza visitato da turisti curiosi(Fonte urban strat gies) 

Le opere appartenenti a questo filone vogliono interagire con le persone, tirare fuori la creatività dei luoghi e dare vita ad una rivalutazione dell'ambiente urbano. Questo significa che ogni installazione artistica è site-specific (specifica di un sito), pensata, cioè, per quel posto e fortemente contestualizzata.

Si viene, quindi, a creare un legame inscindibile tra arte e città. L'artista agisce e si muove alla stregua di un architetto, studiando ogni singolo aspetto del tessuto urbano, ogni caratteristica e contraddizione dello stesso. Inoltre, tiene in considerazione le necessità del sito e cerca di dare vita ad un'opera fruibile da chiunque, dall'adulto al bambino.

Portale della Consapevolezza(Fonte archdaily)

Il Portale della Consapevolezza rispetta ciascuno di questi criteri, collocandosi perfettamente nel tratto del Paseo de la Reforma. È una struttura aderente a quel tessuto urbano e la sensazione che si ha vedendola da svariate prospettive è proprio quella di trovarsi di fronte ad una prosecuzione ideale della strada, ad un'installazione studiata per la metropoli e i suoi abitanti.

Il Portale della Consapevolezza regala a ogni visitatore un momento sensoriale unico e speciale. Una sorta di sognante sospensione dalle fatiche del quotidiano e dai pensieri più cupi. 

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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