Italia sprecona: il dossier di Legambiente sulla dispersione energetica degli edifici

Più di 500 edifici analizzati in 47 città italiane, attraverso una scansione a infrarosso, che descrive in maniera chiara la difficile situazione presente in tutto il Paese, e allo stesso tempo gli esempi virtuosi che hanno seguito le buone regole per il risparmio energetico.


Quanto consuma la tua casa? Secondo l'ultimo dossier della Legambiente sul patrimonio edilizio italiano, "Tutti in classe A", le case degli italiani sono fredde d'inverno e calde d'estate, e provocano per questo motivo un consumo di energia altissimo per compensare i difetti puramente strutturali.

Trento, edificio del 2002 con scarso isolamento

(Trento, edificio del 2002 con scarso isolamento)

Il dossier "Tutti in classe A"

E questo discorso non riguarda solo le abitazioni più vecchie o a basso canone di affitto, ma anche alcuni recenti investimenti immobiliari di alto costo. Più di cinquecento edifici analizzati in 47 città italiane, attraverso una scansione termografica a infrarosso, che descrive in maniera chiara la difficile situazione presente in tutto il Paese, e allo stesso tempo gli esempi virtuosi che hanno seguito le buone regole per il risparmio energetico.

 Una forte attenzione è stata rivolta anche alle problematiche della normativa nazionale e alla complessità di quelle regionali, così come alle "buone pratiche" di certe amministrazioni comunali, per spiegare come spesso non siano solo i soldi il vero problema per riqualificare un edificio.

E a spingere per un cambio di passo è prima di tutti l'Europa, come afferma nel dossier Legambiente. "L'Unione Europea ha preso molto sul serio la sfida energetica in edilizia, a partire dalla Direttiva 2002/91/CE, che ha introdotto precisi obiettivi in termini di rendimento energetico e di obbligo della certificazione degli edifici nuovi (con le diverse classi di appartenenza, dalla A, la migliore, alla G, quella con le peggiori performance) e nelle compravendite di quelli esistenti".

Altro esempio di scarso isolamento, le differenze di colore mostrano il gradiente termico

(Altro esempio di scarso isolamento, le differenze di colore mostrano il gradiente termico)

In aggiunta, continua sempre Legambiente "L'UE si è spinta anche oltre con la nuova Direttiva 31/2010 che prevede date precise per una "transizione radicale": dal 1° gennaio 2019 tutti i nuovi edifici pubblici costruiti in Paesi dell'Unione Europea, e dal 1° gennaio 2021 tutti quelli nuovi privati, dovranno essere "neutrali" da un punto di vista energetico, ossia garantire prestazioni di rendimento dell'involucro tali da non aver bisogno di apporti per il riscaldamento e il raffrescamento oppure di soddisfarli attraverso l'apporto di fonti rinnovabili."

Il cappotto termico

Una delle soluzioni al diffuso problema della dispersione energetica è indicata nel cosiddetto "cappotto" termico. Consiste nell'applicazione di uno strato di materiali a bassa conduttività termica che rallenta lo scambio di calore, sia in entrata sia in uscita, dalle abitazioni.

Può essere utilizzato su edifici di nuova costruzione come su costruzioni datate, permettendo un risparmio energetico tra il 40 e il 50%. A dimostrarne l'efficacia, alcune immagini che mostrano il contrasto tra edifici che hanno optato per l'adozione del cappotto con quelli sprovvisti.

Firenze – via Tiziano anno 2008 isolamento parziale della facciata nord)

(Firenze – via Tiziano anno 2008 isolamento parziale della facciata nord)

Le soluzioni secondo Legambiente

Per raggiungere un cambiamento reale, Legambiente indica cinque strade da percorrere per la riqualificazione del comparto edilizio:

1)      Controlli e sanzioni per garantire i cittadini sulle prestazioni energetiche e la sicurezza degli edifici

2)       Stabilire per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni edilizie oltre una certa dimensione lo standard minimo obbligatorio di Classe A

3)      Premiare nelle ristrutturazioni edilizie il miglioramento della classe energetica di appartenenza,

4)       Nuovi strumenti per il finanziamento degli interventi di riqualificazione

5)      Semplificare le autorizzazioni per gli interventi di retrofit energetico.

Quartiere Mungivacca – Borgata Operai – Bari

(Quartiere Mungivacca – Borgata Operai – Bari - corretta coibentazione)

Quella della riqualificazione energetica del nostro patrimonio edilizio, si presenta dunque come una grande opportunità di rilancio sia sotto il punto di vista occupazionale sia sotto quello ambientale. Una sfida che ci accompagnerà per i prossimi anni fino all'affermazione nel futuro delle nostre case.

Autore

Dott. Maurizio Porcu

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