La bioedilizia traina il mercato delle costruzioni. 50% di case in legno in più nel 2015
Secondo il Rapporto del Cresme sul mercato delle costruzioni, a bilanciare la crisi che ha colpito il settore edile sarà nei prossimi anni il comparto dell'edilizia sostenibile. A dominare la scena delle costruzioni 'green' sono le abitazioni in legno, di cui si stima una crescita del 50% entro il 2015.
Tecnologie costruttive sostenibili ‘motore' trainante per il rilancio dell'edilizia. È quanto confermato dal Cresme, il Centro Ricerche Economiche, Sociologiche e di Mercato, nel suo XXI Rapporto congiunturale e revisionale sul mercato delle costruzioni. Secondo quanto contenuto nello studio, la profonda crisi che ha colpito il settore edile ha iniziato ad allentare la sua morsa nella seconda metà del 2013, contestualmente ad una lenta risalita che dovrebbe accelerare nel corso del 2014 fino a diventare più solida entro il 2015. Una ‘rinascita' che, stando al Rapporto del Cresme, è da imputare proprio ad una nuova configurazione del mercato, sempre più orientato alle nuove tecnologie sostenibili e alla riqualificazione degli edifici in chiave ‘green'.

(Nuove tecnologie sostenibili e riqualificazioni degli edifici in chiave 'green' rappresentano il motore trainante nel settore delle costruzioni)
Saranno proprio gli interventi di questo comparto, trainato anche dalle riqualificazioni in ambito urbano, a compensare il crollo del settore edile, soprattutto quello delle grandi opere. Secondo i dati resi noti dal Rapporto ‘Il Partenariato Pubblico Privato e l'edilizia sostenibile in Italia nel 2013', curato da Unioncamere con la collaborazione di Cresme, il mercato pubblico complessivo dei bandi di gara di riferimento per l'edilizia sostenibile, riguardanti interventi di nuova costruzione o di rinnovo di edifici residenziali e non residenziali, tra il 2002 e il 2013 è rappresentato da oltre 149mila gare per un importo di circa 131 miliardi. Rispetto all'intero mercato delle opere pubbliche rappresenta il 51% per numero e del 38% per importo.
Abitazioni in legno, nicchia in continua crescita
Nell'ambito del mercato dell'edilizia sostenibile, la nicchia delle case in legno ha conosciuto negli ultimi anni un'importante crescita, contribuendo concretamente allo sviluppo del settore delle costruzioni ‘green'. Secondo i dati resi noti dalla seconda indagine Oise (Osservatorio Innovazione e Sostenibilità del settore edilizio) di Fillea Cgil e Legambiente, tra il 2006 e il 2010 il numero di abitazioni realizzate in legno è quintuplicato, passando da poco più di mille a 5.000, e nel 2015 le previsioni stimano una crescita ulteriore del 50%, fino a sfiorare le 8.000 unità (al netto delle costruzioni post terremoto in Abruzzo).
(Stando alle previsioni, nel 2015 il numero delle abitazioni in legno crescerà del 50%)
Nel 2010 le case in legno rappresentavano circa l'8,5% degli edifici (il 17% se si considera anche l'Abruzzo): in pratica quell'anno un edificio su 12 è stato costruito in legno. Prevale la tipologia di abitazione unifamiliare (82% delle costruzioni di legno nel 2010), ma sono in crescita anche quelle bifamiliari e plurifamiliari, grazie soprattutto alla recente emanazione di nuove norme tecniche sulle costruzioni, che hanno esteso l'uso strutturale del legno in edifici multipiano.
Le dimensioni piccole e medie saranno le più privilegiate negli anni a venire, anche perché potranno soddisfare le esigenze dei progetti di social housing: secondo le stime, infatti, ad aver maggior successo saranno gli edifici di legno composti da 3 a 8-10 abitazioni, mentre nell'ambito delle tecnologie costruttive si assisterà alla crescita del sistema a pannelli di legno massiccio a strati incrociati X-Lam.
La distribuzione geografica delle costruzioni in legno sul territorio nazionale si concentra al Nord (71% degli edifici), seguita dal Centro (22%) e da Sud e Isole (7%). La graduatoria regionale vede al primo posto il Trentino-Alto Adige, seguito da Veneto e Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Abruzzo.
Legno a convegno
Scegliere la sostenibilità delle strutture in legno come strategia di lavoro che coinvolga tutte le figure tecniche e di impresa, per costruire insieme le città del futuro, in linea con le stesse politiche di efficienza energetica definite a livello europeo. Sarà questo il tema centrale del convegno che si terrà il 3 aprile a Fara in Sabina (Rieti), nella splendida cornice dell'Abbazia di Farfa: ‘Costruire in legno', questo il titolo del seminario, è il primo di una serie di appuntamenti formativi sul tema sul territorio italiano.

("Costruire in legno", incontro formativo organizzato da Ewe Wood che si terrà il 3 aprile 2014 a Fara in Sabina - Rieti)
Organizzato e promosso dall'azienda Ewe Wood in collaborazione con Arca, l'incontro costituisce un momento di approfondimento tecnico rivolto a tutti, siano essi imprenditori, privati o tecnici. I professionisti che parteciperanno potranno ottenere dai 3 ai 4 crediti formativi, grazie alla richiesta in fase di autorizzazione da parte del Consiglio Nazionale degli Ordini degli Architetti e dei Geometri.
L'ingresso è libero, con l'obbligo però di pre-iscrizione.
Autore
Dott.ssa Elisa Di Mattia


















