La casetta green dell'architetto Libardoni vince il concorso Baby Little Home

La Baby Little Home dell'architetto Libardoni vince il concorso dell'Agenzia per la Famiglia della Provincia autonoma di Trento. Il concept è quello del nido e del rifugio. Adattabile ad ogni contesto, sia esso urbano o rurale o marittimo, crea uno spazio green intimo condiviso da genitori e figli.


L'interesse per il mondo dell'infanzia e i suoi giochi coinvolgono anche gli spazi che i bambini andranno a vivere.  Si ricercano non solo divertimenti adatti a loro, ma anche luoghi sicuri e sani dove poterli far crescere e intrattenere con le proprie famiglie.  Tante le soluzioni proposte, simpatiche e piacevoli, dedicate proprio ai bambini. Tante le casette prefabbricate ecosostenibili  , casette in legno da interno e da esterno per bambini in svariate forme e colori.

Arriva dal Trentino Alto Adige il progetto dell'architetto Francesca Libardoni vincitore del concorso indetto dall'Agenzia per la Famiglia della Provincia autonoma di Trento insieme ad Arca Casa Legno srl, il sistema di certificazione per gli edifici in legno.


BLH, BABY LITTLE HOUSE, schizzo del progetto vincitore(Schizzo del progetto della Baby Little Home - foto del progetto arch.Francesca Libardoni )

 

Il modulo base BLH, Baby Little Home, si sviluppa intorno ad un concept ben preciso : l'immagine del nido e della natura. Le linee guida seguono l'idea di un luogo tranquillo, riparato e salvaguardato appunto come un "nido" o un "guscio". Esso infonde sicurezza e protezione a chi lo guarda e vi accede.  La struttura si inserisce in diversi contesti da quello urbano e quello rurale, da quello montano a quello marittimo.  Questo è il  principio cardine su cui si fonda l'intero progetto.
L'obiettivo è quello di instaurare un rapporto armonico e quindi un dialogo costruttivo tra il contesto e l'oggetto e tra l'oggetto e i suoi fruitori finali: il genitore e il bambino, fulcro dell'ispirazione. Si tratta di uno spazio intimo dedicato interamente a loro, alla loro interazione.

 

BLH, BABY LITTLE HOUSE, Tavola 1(Modulo base della Baby Little Home  - foto del progetto arch.Francesca Libardoni)

 

Da queste premesse si possono comprendere meglio le scelte progettuali, il design e i materiali impiegati.

Un inserto in vetro fisso è inserito in un lato del modulo. Esso serve a ricreare l'ingresso tipico degli uccellini nel loro nido.
Tagli in vetro vengono realizzati dall'altro lato per riprendere in modo stilizzato i rami degli alberi. Essi sono perfetti per creare una trasparenza e una visibilità dello spazio interno. Gli inserti in vetro vengono fatti applicando esternamente, rispetto al pannello strutturale, una lastra di vetro stratificato e temperato antisfondamento, non coibentato per motivi di peso ed economicità.

Il vetro viene fissato al pannello strutturale con listelli in legno ed esso costituisce anche la base di filettatura atta all'installazione dei listelli in legno di finitura.  La trasparenza del vetro consente di avere un layout suggestivo del modulo, ancora più affascinante quando la luce interna tratteggia e rimarca questo disegno stilizzato e caratterizzante.

 

BLH, BABY LITTLE HOUSE, Tavola 2(visione del modulo BLH secondo diverse prospettive - foto del progetto arch.Francesca Libardoni )

 

Il progetto prevede l'installazione anche di un'altalena in vimini e di una piccola panca poste accanto all'oblò in vetro.  Si puo' così godere dell'esterno, reso fruibile sia dalla famiglia con lattante sia da chi vorrà un momento di pausa e relax.

Il simbolo BLH è previsto su un'intera facciata della casetta. Esso è fondamentale per dare identità e riconoscibilità al modello. Viene realizzato sotto forma di serigrafia, armonizzandosi con quel concetto di trasparenza che interessa più facciate dell'involucro.

Questo modulo abitativo è costruito con pannelli in legno, provenienti da foreste certificate Pefc e Fsc.  È ecocompatibile e ad alta efficienza energetica.  Il risparmio energetico è garantito da isolanti di qualità e dal legno, che ha bassa conduttività termica, per cui il riscaldamento e il raffrescamento possono essere assicurati con poca energia.  L'impiego di sistemi tecnologici come EnOcean  permette di raccogliere l'energia dall'ambiente (luce, moto lineare, differenze di temperature, ecc.) e di sfruttarla senza ricorrere a batterie o cablaggi. 

 

BLH, BABY LITTLE HOUSE, Tavola 3(La Baby little House prevede un'altalena, il simbolo del modulo "Blh" in una delle pareti
- foto del progetto arch.Francesca Libardoni )

 

Vediamo in generale cosa sono queste strutture. Le Baby Little Home sono delle costruzioni in legno, predisposte per accogliere i genitori che si devono occupare dei figli durante gli spostamenti, quando si trovano lontani da casa per lavoro o vacanze. Sono dei piccoli focolari, degli spazi creati al fine di garantire confort e privacy.
In questi rifugi, le mamme possono allattare e cambiare il proprio bambino. Possono preparare e scaldare il biberon e accudire il figlio. Qui è possibile trovare tutto quello di cui si ha bisogno: fasciatoio, tavolino da gioco, poltrona per allattamento, scalda biberon, igienizzatore, telo monouso, bollitore e dispenser. Oltre al legno, è possibile trovare come materiale il vimini. Questi moduli sono facili da trasportare e adattabili.
Queste Baby Little Home si possono trovare a Riva del Garda, alla spiaggia dei Sabbioni e ai Giardini di Porta Orientale.  

 

 BLH, BABY LITTLE HOUSE, Tavola 4(La struttura si armonizza perfettamente con l'ambiente circostante sia esso urbano o rurale
- foto del progetto arch.Francesca Libardoni)

Francesca Libardoni, laureata in Architettura presso l'Università di Architettura di Venezia, è un architetto e un'artista. Attualmente lavora  nella progettazione di interni ed esterni. Il contatto diretto con gli artisti, l'ha spinta a partecipare al mondo delle arti figurative. In tutte le sue opere vi si trova notevole capacità manuale e suggestioni derivanti dal naturalismo oltre che dall'arte astratta. Tanti i richiami alla natura, dalle forme all'uso dei suoi stessi elementi come la sabbia, la terracotta e il legno. Che sia nell'ambito dell'architettura o della pittura, esprime la sua idea, comune a molta arte contemporanea, dell'opera come realtà esistente sia in se stessa sia come rapporto al luogo della sua esposizione.
Per contattare l'architetto Libardoni: francescalibardoni@libero.it 

 

 

Fonti:
Arch.Francesca Libardoni -  e-mail di contatto:  francescalibardoni@libero.it
Garda Trentino
Adnkronos

Fonte per le foto : Arch.Francesca Libardoni 

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Autore

Dott.ssa Silvia Pasquariello

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