Le unità abitative modulari? Aumentano proprio come le famiglie
Element House: un nuovo modo di concepire l'architettura per una nuova ecologia. Unità modulari off the grid, che si aggiungono o tranquillamente si rimuovono a seconda delle esigenze di una famiglia.
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Lo studio "Mos Architects "ha progettato "Element House". Di che cosa si tratta? Ci riferiamo ad un concetto di casa modulare, prefabbricata ed eco-sostenibile. Il prototipo modulare di tale "casa verde" è stato presentato il 10 aprile del 2010, presso il Museum of Outdoor Arts, nel cuore di Englewood, Colorado. Le case modulari saranno "off the grid" ("fuori dalla rete"), autosufficienti nel funzionamento di tutti i loro servizi. Per loro si è pensato, tra le altre cose, a rigorosi criteri di progettazione LEED.
(Ecco un esempio del concept "Element House", una "new ecology" progettata dallo studio "Mos Architects).
L'idea base del project "Element House", per molti visto come rivoluzionario, è la seguente: come la famiglia si può allargare, può crescere, aumentando i suoi membri, così anche una abitazione può aumentare ed espandersi semplicemente grazie all'aggiunta dei suoi moduli abitativi. Perchè? Poichè "le combinazioni di tali puzzle possono essere personalizzate" per ogni evenienza.
Dunque, per lo studio "Mos Architects", l'idea di case modulari prefabbricate può, senza alcuna difficoltà, essere utilizzata anche per dare vita ad intere comunità, interi villaggi. La struttura di "Element House" è straordinariamente semplice con interessanti "camini solari" a vista: veri e propri lucernari per fare entrare quanta più luce naturale negli spazi. E' anche vero che questi "pozzi di luce" hanno anche un altro determinante ruolo: e cioè quello di aumentare la ventilazione naturale.
(Ecco un chiaro esempio di interno della struttura '"Element House". Visibile la luce proveniente direttamente dai camini solari posti sul soffitto).
In questo modo lo studio "Mos Architects" descrive il suo progetto riallacciandosi alla teoria proposta, anni or sono, da Leonardo Fibonacci, matematico italiano, attivo nel Duecento: "Element House - hanno dichiarato gli architetti - può crescere quasi all'infinito, secondo la sequenza proprio di Fibonacci ( 1-1-2-3-5-8 ... ), andando ad acquistare un valore di casa organica, che si spera possa risultare molto più piacevole per coloro che la vivono". Ogni unità è pensata per avere una superficie di circa 14 metri quadrati. Tali unità come facilmente si aggiungono una all'altra, così facilmente possono essere rimosse. "Per fare un esempio - continuano - se un figlio è cresciuto e con il tempo ha deciso di trasferirsi il modulo potrà essere eliminato. Questa soluzione si presenta così molto più conveniente.
Con questa idea lo studio "Mos Architects" ha partecipato, nell'anno 2009, al progetto definito "Ordos 100" (Cina): a 100 noti architetti provenienti da 27 paesi diversi si è chiesto di dare vita a 100 ville. Ad ogni professionista è stata assegnata un'area di costruzione di 1000 metri quadrati di terreno.
(Ecco un esempio di progetto modulare dello studio "Mos Architects" nella località di Ordos, in Cina).
(Un chiaro esempio di concept ideato dal team "Mos Architects". Una stanza nell'altra, assenza di corridoi. "Camini solari" e vetrate offrono una interessante illuminazione).
(Ecco un esempio di interno della struttura realizzata per "Ordos 100". Spazi ampi ed ariosi).
"Per il concorso Ordos 100, abbiamo deciso di basare il nostro lavoro - hanno affermato gli architetti - su una tipologia tradizionale di casa a corte cinese". Ciò che si è tenuto maggiormenete in conto per tali soluzioni, è stato soprattutto l'orientamento del sole, in quanto Ordos è una località nota per le sue estati molto calde e viceversa per i suoi inverni molto freddi. "In inverno - hanno continuato i designers - quando si ha bisogno di calore per riscaldarsi, le finestre ed i lucernari orientati verso sud, ovest ed est, permettono alla luce solare di entrare. Il riscaldamento passivo si ottiene grazie alle pareti in muratura ed ai pavimenti che assorbono la radiazione solare, per poi rilasciarla per riscaldare appunto tutti gli spazi. In estate, invece, per raffreddare gli interni, il camino solare ha la precisa funzione di andare ad aspirare l'aria calda tenendola lontana dagli ambienti".
Autore
Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi








