Legno o calcestruzzo, chi vince la sfida sostenibile?
Nell'ultimo decennio le tecniche costruttive in legno hanno fatto passi da gigante, e sono state riscoperte le qualità di questo materiale naturale, rinnovabile, dalle ottime caratteristiche tecniche e dalle grandi potenzialità di risparmio energetico.
Legno o calcestruzzo? Quale materiale è più adatto per costruire un nuovo edificio? All'impiego del legno per moltissimi anni è stato preferito l'uso di prodotti diversi come il calcestruzzo armato o l'acciaio. Ma nell'ultimo decennio le tecniche costruttive in legno hanno fatto passi da gigante, e sono state riscoperte le qualità di questo materiale naturale, il cui impiego consente un risparmio energetico non indifferente. C'è da sottolineare, inoltre, il problema dell'ingente consumo di risorse globali causato dal settore edile, che porta a riflettere i progettisti dell'epoca moderna verso la riscoperta di materiali dai cicli produttivi più sostenibili.
IL CALCESTRUZZO
Il calcestruzzo era utilizzato già dagli antichi romani, che preferirono però il legno e il mattone, poiché all'epoca (non trattandosi di vero calcestruzzo), il materiale soffriva del difetto della dilatazione termica con conseguente scheggiamento delle pietre. Nell'edilizia fece la sua ricomparsa nella meta del XIX secolo in Inghilterra con lo scopo di rendere le abitazioni resistenti contro il fuoco. È un materiale che ha un'ottima resistenza al tempo, anche se inizialmente si pensava che potesse durare in eterno, ma basta dare un'occhiata agli edifici costruiti cinquant'anni fa per rendersi conto che non è così. Oggi gli edifici in calcestruzzo hanno allungato la loro vita grazie alle conoscenze acquisite e a prodotti di protezione. Con l'impiego di questa materiale è possibile realizzare strutture ardite sia in ingegneria che in architettura, dai ponti alle dighe, dai grattacieli agli stadi. Il suo "segreto" è la giusta lavorazione, ed è un prodotto che viene messo in opera in cantiere sotto un'adeguata direzione lavori, può rendere gli edifici all'avanguardia sotto il profilo antisismico, del risparmio energetico e di quello architettonico.
IL LEGNO
Il legno ha buone proprietà isolanti naturali, poiché è in grado di "catturare" sacche di calore (grazie alle sue qualità porose), e quindi consente la costruzioni di opere a spessore ridotto e con un consumo energetico inferiore agli altri materiali edili. Secondo aspetto importante, grazie alla tecnologia del legno lamellare (più lamelle sovrapposte le une alle altre con delle particolari resine), questo materiale ha dimostrato una resistenza alla compressionequattordici volte più dell'acciaio e simile a quella del calcestruzzo. A differenza di quanto si pensi, non è un materiale facilmente infiammabile. È nei sistemi di collegamento e giunzione che il legno dimostra il suo principale "difetto", nonostante la sua spiccata elasticità e la buone caratteristiche antisismica. Altro punto debole sono i problemi considerevoli in caso di eventuali inondazioni, mentre il suo principale nemico è l'umidità, che può portare alla presenza di insetti, muffe, funghi.
LEGNO CONTRO CALCESTRUZZO
Ma chi vince tra il calcestruzzo e il legno la sfida sostenibile? CORRIM (Consotium for Research on Renewable Industrial Materials), un importante istituto di ricerca Americano che ha lo scopo di creare una base scientifica di informazione riguardante le performance dei prodotti a base di legno, ha messo a confronto due edifici con la stessa forma e le medesime dimensioni. Il primo in calcestruzzo armato e il secondo in legno, facendo riferimento alle parti strutturali e alle partizioni attraverso analisi di tipo LCA (Life Cycle Assesment) – che prendono in considerazione l'intero ciclo di vita dell'edificio con le risorse impiegate - dal processo di produzione della materia prima fino ad arrivare alla realizzazione completa dell'edificio - è ne emerso che per costruire una casetta in calcestruzzo si impiega circa le stesse energie necessarie per costruirne due in legno.
Attraverso la costruzione di un edificio in legno anziché in calcestruzzo riusciamo ad ottenere fino al 60% di riduzione di energia primaria. Inoltre, con il legno si accorciano i tempi di cantiere e della produzione dei rifiuti, perché quasi tutti gli elementi edili attualmente disponibili sul mercato sono prefabbricati, mentre il calcestruzzo necessita di un tempo di assestamento del materiale che incide sulla tempistica di tutte le fasi costruttive. Altro dato positivo è il risparmio energetico da parte del legno. Alcuni studi sono riusciti a dimostrare che gli impianti occorrenti a raffrescare o riscaldare un edificio in calcestruzzo rispetto ad uno con stesse dimensioni e forma in legno, nel secondo caso si registra un risparmio di circa il 16% di energia utile a garantire il comfort tecnico interno. Infine, attraverso l'utilizzo del legno si è dimostrato che si ottiene una diminuzione dei gas effetto serra che si assesta tra il 20 e il 50%.
Autore
Dott. Luigi Boccia















