Mushroom Insulation, un nuovo isolamento ecologico e naturale
La Mushroom Tiny House a guardala non sembra essere niente di speciale se non per la sua coibentazione all'interno delle pareti che sostituisce alle schiume plastiche e inquinanti una nuovo materiale completamente naturale e dalle stesse prestazioni, le radici dei comuni funghi.
Funghi, batteri e alghe o ancora oli di piante o fiori possono essere utili e utilizzabili per vari scopi, soprattutto per la produzione di materiali da costruzione o biocarburanti.
Negli ultimi anni, molte sono le sperimentazioni, anche a livello universitario oltre che industriale, impegnate nella ricerca per la salvaguardia dell'ambiente.
Un prototipo estremamente interessante si chiama Mushroom House e, proprio da come descrive il nome, ha come elemento fondamentale il fungo. Formalmente non è niente di speciale, una casetta in legno dalle microscopiche dimensioni e con il tetto a punta, troppo piccola per poterci vivere, ma la novità va ben oltre questo.
Più precisamente nella costruzione della Mushroom House si è osservato con attenzione il ciclo di vita di questi piccoli organismi. I ricercatori hanno voluto sperimentare una tecnica che consiste non nel costruire una casa, ma nel "coltivarla". Sembra una cosa molto strana per quanto riguarda un'abitazione, sembra impossibile far crescere una struttura in modo naturale, eppure nella Mushroom House è successo proprio così.

(Ecovative_Mushroom House)
La sua particolarità sta nell'isolamento interno alle pareti perché questo è completamente naturale, ovvero composto di radici di funghi, ovvero il micelio. Questo è stato inserito all'interno di un sandwich cavo composto da sottili pareti di legno e, nel giro di un mese, è cresciuto, si è riprodotto e ha così riempito l'intero incavo. Le radici dei funghi si sono autoprodotte, avendo trovato un clima ottimale e hanno formato la coibentazione delle pareti.
Questa pratica esula dalle comuni tecniche per la composizione degli isolanti interni alle strutture in legno. Queste ultime sono composte da materiali e schiume sintetiche in plastica o polistirolo, inquinanti e non riciclabili, quindi, la scelta di materiale naturale, o meglio, biologico ha le sue ottime giustificazioni.
Il nuovo materiale presenta molte caratteristiche importanti, è ignifugo, molto resistente, poco costoso rispetto alle tradizionali schiume plastiche ma soprattutto è ecologico perché composto esclusivamente di radici di funghi e legno.

(Ecovative_Mushroom Insulation)
La pratica della coibentazione tramite funghi è stata chiamata "Mushroom insulation" e la ditta che per prima ha testato il prodotto è la Ecovative che già in passato aveva usato la stessa tecnica per la produzione di materiali vari per l'imballaggio. Come si legge la sito la "Ecovative ha lanciato una nuova era per la produzione sostenibile di un nuovo materiale in un'atmosfera divertente e dinamica che favorisce la creatività, l'eccellenza e la gestione ambientale".
L'azienda, infatti, si sta specializzando in questa nuova tecnica che ha dimostrato di essere all'altezza di diventare un materiale da costruzione anche per quanto riguarda le prestazioni sia di isolamento termico che acustico.
La Mushroom House è stata trasportata ed esposta a New York, una piccola casetta buffa ma che potrebbe essere un vero e proprio trampolino di lancio. Infatti, dalle parole del co-fondatore di Ecovative Eben Bayer: "Il cuore della nostra idea di edilizia, è quello di offrire ad architetti, costruttori e consumatori la soluzione definitiva per una costruzione eco-friendly ad alta efficienza energetica e ad un prezzo molto meno costoso per la nostra salute, l'ambiente e il nostro portafogli".
Autore
Dott.ssa Chiarina Tagliaferri



















