Poldernat, isole green per gli agricoltori olandesi
Il polder è quali un simbolo dell'Olanda. Grandi zone fatte riaffiare dal mare per mezzo di dighe e bonifiche. Questi sono soggetti ad eventi naturali quasi incontrollabili che obbligano gli abbitanti ad abbandonarli, ad un certo punto, a danno per l'argricoltura. Poldermat, un progetto del gruppo seARCH, potrebbe trovare una soluzione utilizzando la natura stessa.
Cos'è un polder? "Un polder è una invenzione olandese che ha cambiato per sempre la fisionomia dell'Olanda e che è stata usata in altre varie parti del mondo successivamente. Il polder è tratto di mare asciugato artificialmente attraverso dighe e sistemi di drenaggio dell'acqua. I Paesi Bassi sono chiamati così poiché una vasta parte del loro territorio è al di sotto del livello del mare".
Si tratta, quindi, di isole artificiali con un fascino tutto singolare che hanno il ruolo molto pratico di aumentare la superficie utilizzabile per l'agricoltura principalmente, ma anche per creare suoli edificabili. I polder sono una caratteristica tipica dell'Olanda, diffusa, nei secoli, anche nelle nazioni circostanti. Proprio grazie ai polder sono nati i mulini a vento, circa nel XVII secolo, per drenare le acque sfruttando l'energia del vento. La tecnica del mulino a vento può dirsi una delle prime tecnologie rinnovabili.

(Esempio di polder olandese)

I polder, però, hanno un difetto perché non riescono a vivere a lungo, nonostante le tecniche ingegneristiche siano estremamente avanzate. Accade, quindi, che "L'acqua penetra nel polder attraverso una variazione della pressione esercitata sulle acque sotterranee oppure in base alle condizioni climatiche (le piogge) oppure per l'eccessivo trasporto di acqua da fiumi e canali".
A causa di questi fenomeni naturali e troppo spesso incontrollabili, i polder molto spesso vengono chiusi e tutta la zona sfrattata dai loro abitanti. Ne risente molto l'agricoltura e tutti gli imprenditori o semplici contadini che investono sulle attività di queste particolari zone.
Un gruppo di architetti ha studiato a fondo questa faccenda, trovando anche un'ipotetica soluzione al problema. Si tratta dello studio seARCH, uno studio di architettura e progettazione urbanistica dinamico ed internazionale, con un grosso portfolio di clienti e con sede ad Amsterdam.

(Concept Poldermat by seARCH)
Alla fase preliminare del progetto dei seARCH precede anche una piccola statica secondo la quale "Al giorno circa 11 agricoltori chiudono la loro azienda. Su base annua significa 4.000 aziende agricole, la maggior parte di loro, tra cui una sola fattoria".
La soluzione del Poldermat, nome dato al progetto proposto dai seARCH consiste, quindi, in un diverso approccio al polder stesso. Non si tratterebbe semplicemente di un'opera di bonifica e del terreno lasciato a se stesso ma di un intervento molto più preciso e mirato. Sul polder si andrebbero ad edificare delle costruzioni in linea, che poi potrebbero diventare aziende o fattorie, in modo da rafforzare il terreno con le fondamenta.
Per quanto riguarda, invece, i bordi del polder, ovvero le zone più soggette alle maree, questi dovrebbero essere rafforzati semplicemente con della terra e la vegetazione adatta al polder stesso. In questo senso, il progetto dei seARCH non parla tanto di cemento e di interventi invasivi, ma di risolvere un problema inerente alla natura attraverso l'utilizzo della natura stessa.
Autore
Dott.ssa Chiarina Tagliaferri















