Nuovo materiale da costruzione. il grattacielo realizzato con i rifiuti
Sempre nuovi vantaggi dalla raccolta differenziata degli oggetti di uso quotidiano e dal loro riciclo.
I rifiuti, da sempre, sono una presenza costante del nostro quotidiano, possono essere di diversi tipi, da qualche decennio sono oggetto di un'attenta e ben disciplinata politica di recupero e riutilizzo diretto o indiretto tramite il riciclo e negli ultimi anni dispongono di un'ulteriore seconda vita perché grazie ad apposite tecnologie e lavorazioni, si possono trasformare in energia. Non è tutto, alcune tipologie di rifiuti che siamo abituati a riciclare, come ad esempio carta e plastica, si possono auto-generare trasformandosi in materiali da costruzioni. La notizia avrebbe dell'incredibile se non ci fosse qualche progetto di costruzioni, assolutamente, eco-sostenibili in fase di realizzazione. Mi riferisco all'ormai famoso e tanto atteso Organic London Skyscraper, il primo grattacielo ecologico mai realizzato.

(Come apparirà il grattacielo: 3 fasi di sviluppo)
Il progetto in questione ha ricevuto menzione al premio internazionale Skyscraper and Super Skyscraper Competitions 2014, un premio che ha l'obiettivo di riunire il talento e la creatività di architetti, ingegneri e progettisti e stimolare lo sviluppo di idee su ambienti architettonici innovativi in cui lo spazio è raccontato attraverso i materiali naturali e di ultima generazione proposti per la loro realizzazione, un concorso che premia le idee di grattacielo più originali e innovative.
L'Organic London Skyscraper è un futuristico grattacielo, auto-generato dalla trasformazione dei rifiuti riciclabili prodotti dai suoi stessi inquilini ed è frutto delle riflessioni degli architetti francesi di Chartier-Corbasson e VS-A, che lo hanno pensato come possibile e concreta risposta al problema del costante incremento della popolazione urbana e al conseguente aumento della produzione di rifiuti solidi. Questo progetto non poteva che essere realizzato a Londra, la città dai mille volti, dalle tante personalità e sicuramente della sperimentazione in campo architettonico e l'intenzione è di realizzarlo nella zona di Shoreditch High Street, vicinissima alla City.
IL PROGETTO: QUALCHE DETTAGLIO
Per dare forma alla loro idea Chartier-Corbasson e VS-A hanno spostato il loro sguardo prima dalla città alle profondità marine, dove le forme animali hanno architetture e strutture interessanti e hanno trovato la loro musa ispiratrice nel corallo e poi spostandosi dall'occidente all'oriente hanno individuato nel bambù il materiale ideale per il loro progetto.

(Natura e architettura a confronto)
Ovviamente questo ha portato ad effettuare scelte eco-compatibili non solo per la scelta dei materiali edili, ma anche delle tecniche di costruzione e della sua successiva alimentazione energetica. Ma andiamo con ordine.
Ci troviamo davanti ad una nuova tipologia di grattacielo verde, si tratta cioè di una costruzione che cresce come afferma il Daily Mail. Questo significa che al momento non è possibile stabilire quanto in alto si andrà.
Questa procedura costruttiva è attuabile, perché l'edificio è pensato con una struttura reticolare a impalcatura in bambù, tipica delle costruzioni asiatiche ed è poi proprio l'impiego di questo materiale che permette di dare un valore estetico ai tubi e agli elementi di sostegno che in questo caso divengono permanenti, parte integrante e costitutiva dell'edificio. Ogni piano è, quindi, composto da una rete intrecciata di tubi di dimensioni fisse e su questo scheletro saranno assemblati i pannelli rigidi realizzati con i rifiuti di vetro e plastica prodotti direttamente da coloro che abiteranno il palazzo. A tale scopo per favorire la raccolta differenziata dei materiali di scarto da usare durante la costruzione, al piano terra, è stata realizzata un'apposita zona dove depositare vetro, carta e plastica e dove si prevede la presenza di un impianto di compostaggio e riciclaggio, in modo che tutto sia realizzato "in house", con una forte riduzione dell'inquinamento.
(Vetro e plastica)
Dati alla mano, si vede che tutto questo è possibile e realizzabile nel giro di un anno o poco più. Basta fare alcuni esempi numerici: da 80 bottiglie di plastica si ricava un pannello isolante, con 75 kg di carta riciclata si ottengono 2 pannelli termoisolanti.
Inoltre bisogna precisare che questa tipologia di pannelli, molto leggeri, garantisce numerosi vantaggi, in termini di coibentazione e quindi di un futuro risparmio energetico. Infatti permette un:
- elevato isolamento termico;
- impermeabilizzazione contro le infiltrazioni;
- costante micro-ventilazioni (non esiste più il problema della condensa);
- e sono semplici da posare.
Non dimentichiamo poi, un'altra particolarità interessante del progetto che è data dallo stesso bambù: infatti oltre a essere materiale da costruzione è utilizzato anche come collettore e creatore di energia. Come? I pali di bambù utilizzati per la realizzazione del grattacielo sono rigorosamente cavi, vuoti. Questo garantisce diversi vantaggi: oltre a ridurre l'attrito del vento, il palo in bambù cavo è in grado di raccogliere e incanalare l'aria all'interno degli stessi pali, che dotati di micro-turbine eoliche, producono l'energia necessaria all'edificio, senza immissioni di anidride carbonica.

(Visione d'insieme sul progetto)
Per rendere ancora più unica questa struttura, il progetto prevede anche la realizzazione di spazi comuni, come ristoranti, palestre e sale conferenza a disposizione dei residenti ed una torre d'osservazione in cima.
Un pò troppo? Sicuramente ci troviamo davanti ad un progetto innovativo e molto ambizioso. Proprio queste caratteristiche determineranno, se non lo hanno già fatto, l'interesse di ricchi investitori, di certo il costo di un appartamento in questo grattacielo non sarà alla portata di tutti.
Forse l'aspetto più interessante del progetto, non è tanto il grattacielo in sé, quanto piuttosto la riflessione pratica e molto attuale che ha ispirato il gruppo di architetti francese: come possiamo contribuire, con il nostro lavoro, a ridurre la sempre maggiore produzione di rifiuti?
È una sfida che ciascuno dovrebbe, nel suo piccolo, raccogliere e affrontare. Sicuramente tutti possiamo dare il nostro contributo, guide e indicazioni sul web se ne trovano di ogni tipologia, gusto e forma, a noi rimane solo da mettere in campo l'impegno e la voglia fare.
Autore
Dott.ssa Laura Giovannetti



