Rix Centre for Ocean Discoveries, emblema della costa e della scenza
La scelta degli architetti di una così importante integrazione architettonica e di materiali esclusivamente naturali per la costruzione del Rix Centre for Ocean Discoveries è molto importante per puntare ad una sempre più crescente salvaguardia dell'ambiente.
Lo de Hoog & Kierulf Architects Studio è uno dei principali studi di progettazione del Nord-Est del Pacifico per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e le certificazioni energetiche e ambientali degli edifici.
Lo studio, fin dalla nascita, si concentra su quelle tecnologie e sui materiali che possono rendere l'impatto ambientale dell'edilizia meno dannoso per la natura. Una delle loro principali opere è un centro di ricerca a Vancouver, il Rix Centre for Ocean Discoveries.

(Rix Centre for Ocean Discoveries_de Hoog & Kierulf Architects Studio )
Il centro è un campus universitario condiviso delle Università di Victoria, British Columbia, Alberta, Calgary, e Simon Fraser University. Il centro ha una superficie totale di quasi 3000 metri quadrati ed integra al suo interno diverse funzione, tra le quali laboratori, sale per seminari e congressi e vari spazi per gli uffici.
Il ruolo principale dell'edificio resta quello di essere un centro di ricerca e sperimentazione in materia di biologia marina, oceanografia e affini ed è diventato un'icona di tutta zona. Grazie alla sua posizione strategica, offre la possibilità di studiare a stretto contatto numerosi ambienti acquatici o terrestri, oltre ad essere a stretto contatto con i siti culturali.
Lo de Hoog & Kierulf Architects Studio, per la progettazione dell'impianto, si è posto degli obbiettivi ben precisi, tra i quali creare un edificio che fosse il più possibile integrato nell'ambiente e riprendere in esso le forme naturali della zona. Da qui la scelta di materiali naturali, come il legno, e la sua conformazione a conchiglia. La sfida era proprio quella di cercare di integrare materiali e manodopera locale con questa forma che richiama l'ambiente marino.

(Rix Centre for Ocean Discoveries_de Hoog & Kierulf Architects Studio )
A richiamare principalmente la conchiglia è la copertura, dov'è chiaramente espressa. Il tetto si configura, quindi, con una pianta circolare ed è costruito in legno lamellare, con componenti modulari realizzati in precedenza e assemblati in loco. I costoloni della conchiglia, molto evidenti alla vista sia interna che esterna, funzionano anche da grondaie e scolo dell'acqua durante le frequenti piogge che raggiungono un livello annuo di anche tre metri di altezza.

(Rix Centre for Ocean Discoveries_de Hoog & Kierulf Architects Studio )
La forma della conchiglia è stata utilizzata anche in pianta, proprio per evidenziare ancora di più l'impronta del territorio. Il sistema strutturale comprende numerose colonne ellittiche sempre in legno lamellare che, nell'interno, segnano anche la differenziazione delle zone funzionali, come, ad esempio, la separazione fra il foyer di ingresso e la sala ricevimenti.
Il perimetro esterno del centro è segnato da pareti vetrate curve che seguono l'andamento delle conchiglie.
Un particolare più dettagliato che sempre richiama il paesaggio marino è composto dagli elementi illuminanti a sospensione, che sembrano perle o creature marine e di notte rendono ancora più riconoscibile la copertura ondulata.

(Rix Centre for Ocean Discoveries_de Hoog & Kierulf Architects Studio )
Il Rix Centre for Ocean Discoveries è quindi un importante punto di riferimento per tutta la zona e per l'architettura bio-sostenibile. Al suo interno si possono percorrere studi molto approfonditi in scienze naturali e dirette esperienze sul campo. La scelta degli architetti di una così importante integrazione architettonica e di materiali esclusivamente naturali per la sua costruzione è molto importante per puntare ad una sempre più crescente salvaguardia dell'ambiente.
Autore
Dott.ssa Chiarina Tagliaferri
















