Un viaggio tra verdeggianti prati coltivati sui tetti

Una meravigliosa coperta verde sui tetti di case e non solo... Numerosi tetti verdi e colorati, tante sculture nella natura,tutto questo può capitare di esser visto se si sorvolano i cieli soprattutto della Norvegia.


Immaginate per un attimo di sorvolare il territorio scandinavo da un aereo e di colpo avere l'impressione oggettiva di non riuscire a distinguere con i vostri occhi i prati verdi dai tetti delle case. Viaggiando sul nostro paese questo accadrà difficilmente, eppure ci sono sempre più posti dove i "green roofs" (tetti verdi) sembrano essere davvero una vera e propria opera d'arte. Nel tempo sono andati sviluppandosi sempre di più. Ce ne sono davvero differenti e molto particolari nati prima come sentita filosofia dell'architettura ecosostenibile, in seguito come "moda" da seguire.

Viaggiando tra i "green roofs" si può incontrare "The Meera House", la casa-giardino da vero relax. Tale abitazione è stata progettata da "Guz Architects" secondo un principio fermo: e cioè dare vita ad una architettura "rinfrescante" a misura d'uomo, ispirata alla natura. 

"The Meera House" sorge sull'isola di Sentosa vicino Singapore. La sua singolarità è la straordinaria vegetazione lussureggiante che strabocca da tutti i suoi livelli fino appunto al suo verdissimo tetto. 

In Olanda, invece, sono state ideate dall'architetto designer Roel De Boer particolarissime tegole triangolari che danno la possibilità di tramutare i tetti in colorati giardini fioriti. Il progetto porta il nome di "New English Roofing Tile" e viene presentato come un originale prodotto di bioedilizia. Le tegole offrono isolamento termico, risparmio energetico, e contribuiscono in buona misura a ridurre il flusso delle acque piovane. 

In alcune città come Toronto i green roofs sono divenuti addirittura obbligatori. Come non ammirare questo tetto di una casa in Norvegia, dove sono cresciuti addirittura alberi di Natale? 

La casa con i pini sul tetto

(Ecco un simpatico esempio di una casa con gli alberi di Natale sul tetto).

Ma la cosa più stravagante è sicuramente vedere un tetto verde su un pullmann. Ebbene sì, accade anche questo. Dove? In Spagna, a Barcellona. Si tratta del "Phytokinetic Bus". A crearlo è stato il catalano Marc Grañén, che confessa di sperare che altri possano presto seguire il suo progetto: una scelta che, a suo parere, porterà solamente tanta salute, eliminando il "grigiore" dei trasporti pubblici e migliorando l'ecosistema urbano.

tetto verde sul bus

(Ecco da vicino il tetto verde del "Phytokinetic Bus" di Marc Grañén).

"Le aree verdi urbane - sostiene il catalano Grañén - sono fondamentali per purificare l'aria che respiriamo".

Cosa accade quando il bus è in movimento per le strade della città? Il tetto verde va ad assorbire l'anidride carbonica emessa. Il giardino sul tetto del bus, poi, serve a raffreddare in modo del tutto naturale anche l'interno del pullmann, portando così ad importanti risparmi energetici. Marc Grañén dice di essersi ispirato  ad Alex Puig per il suo impegno alla biodiversità ed al multiculturalismo."

Sulla strada il bus del catalano

(Ecco un esempio di come il "Phytokinetic Bus" si muove sulle strade urbane in Spagna).

"Phytokinetic Bus" si è di colpo trasformato in un vero e proprio caso da studiare che in suo favore è intervenuta una intera comunità di scienziati per offrire il loro supporto.

Tra le varie strutture con tetto verde si ritrovano anche le pensiline per aspettare il bus.

un tetto verde sulla pensilina

(Un esempio di tetto verde sulla pensilina di un bus).

In Scandinavia, ogni anno, a partire dal 2000, viene consegnato dal consiglio di amministrazione della Scandinavian Green Roof Association, un premio speciale al miglior progetto tetto-verde.

In Italia la "cultura" del tetto verde è ancora molto lontana. Eppure c'è chi ha fatto un "balzo in avanti" e si è cimentato in questo progetto-benessere, ricevendo anche un meritato premio dal titolo "Innovazione Amica dell'Ambiente 2010" (sezione "Abitare Sostenibile"). Stiamo parlando di un interessante orto di ben 40 mq realizzato a San Salviano (Torino) proprio sul tetto dello studio di un gruppo di architetti, che ha poi ricevuto il riconoscimento. Si tratta del primo orto biologico realizzato in questa zona. Nell'apprezzamento di terreno si ritrovano finocchi, cime di rapa, insalate, pomodori e tanto altro.

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

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