Urnes, la chiesa in legno patrimonio Unesco
Una delle più antiche chiese in legno, la Stavkirke di Urnes, è considerata dall'Unesco patrimonio dell'Umanità. Viva testimonianza e splendido esempio architettonico dell'incontro e della fusione tra le culture pre-cristiane e la cristianizzazione dell'Europa settentrionale.
Affacciato sullo splendido panorama del Sognefjord, il più grande fiordo norvegese, sorge uno dei più bei gioielli dell'architettura in legno, testimonianza tardo-medievale dell'intreccio tra la cultura celtica, la tradizione costruttiva vichinga e l'architettura cristiana. La chiesa di Urnes, una delle più antiche stavkirker norvegesi, rappresenta perfettamente questo connubio, costituendo ancora oggi una viva testimonianza dello sviluppo dello stile architettonico nord-europeo. Per questa e per altre ragioni, la chiesa di Urnes dal 1979 è stata inserita dall'Unesco nella lista dei siti considerati Patrimonio dell'Umanità.

(Lo splendido contesto paesaggistico della Stavkirke di Urnes)
Costruita tra il XII e il XIII secolo, è una delle più antiche chiese in legno norvegesi realizzate con tecnica costruttiva "stav", (letteralmente: colonna), consistente nell'utilizzo di un elemento costruttivo verticale in legno come ossatura portante della struttura a travi e pilastri. Durante alcuni lavori di restauro effettuati nel 1956-57, nel medesimo sito dov'è presente la chiesa di Urnes sono state scoperte tracce di una chiesa in legno di epoca precedente, realizzata probabilmente un secolo prima con una tecnica costruttiva che prevedeva l'inserimento delle travi lignee portanti direttamente nel terreno, poi abbandonata a favore dell'utilizzo di fondazioni in pietra, utili a proteggere il legno dall'umidità di risalita e dalla conseguente precoce marcescenza. Proprio da questa chiesa precedente sarebbero stati prelevati alcuni elementi strutturali e decorativi presenti anche oggi nella chiesa lignea di Urnes, facendo di questa stavkirke una fondamentale testimonianza dello sviluppo cronologico della tecnica costruttiva locale in legno.

(Le colonne lignee della chiesa di Urnes. Foto di Jesús Tejel)
Le tracce del passato pagano si sovrappongono alle nuove tradizioni architettoniche cristiane, arrivate tardivamente in Norvegia in seguito alla cristianizzazione del paese sotto il regno di re Olav. La chiesa di Urnes presenta la classica pianta basilicale tipica delle coeve chiese romaniche in pietra, caratterizzata anche dall'utilizzo di colonne cilindriche con capitelli cubici e archi semi-circolari. Tale linguaggio architettonico, tuttavia, è stato abilmente mescolato alla tradizionale tecnica costruttiva locale, mediante l'utilizzo del materiale tipico degli edifici del posto, il legno. Una perfetta fusione tra gli elementi della tradizione e quelli derivati dal nuovo culto religioso rimasta viva anche in seguito alle ristrutturazioni dei secoli successivi, che hanno comportato, ad esempio, l'inserimento tra il XV e il XVIII secolo di nuovi elementi strutturali e decorativi all'interno della chiesa: il coro è stato ampliato intorno al 1600; nello stesso periodo le pareti interne sono state coperte da dipinti; la pala d'altare, il pulpito, le panche, la volta in legno della navata risalgono all'incirca al 1700. Tali rimaneggiamenti, tuttavia, sono stati integrati con le tracce del passato senza cancellarle, facendo sì che oggi la chiesa risulti una viva testimonianza dello sviluppo artistico e architettonico del paese.
Restano ancora oggi numerosissime tracce sia strutturali che decorative dell'epoca medievale. Oltre a numerosi oggetti liturgici presenti all'interno della chiesa e risalenti al periodo medievale, si segnalano i motivi figurativi della porta lignea sulla facciata settentrionale, risalenti all'XI secolo, certamente l'elemento decorativo più noto di questa bellissima chiesa in legno, probabilmente proveniente dalla chiesa precedente.

(I motivi figurativi della porta lignea sulla facciata settentrionale della chiesa di Urnes)
Questi, insieme ad altri pannelli lignei intagliati con motivi stilizzati, sono tra i primi esempi di quello che viene definito "stile Urnes", rintracciabile anche in altri luoghi dell'Europa centro-settentrionale. La qualità artistica di questi manufatti, insieme all'antichità dell'edificio, alla sua perfetta conservazione dopo circa un millennio dalla sua costruzione e all'importanza della struttura come testimonianza dello sviluppo dello stile architettonico locale e dell'intreccio tra culture, rendono la stavkirke di Urnes uno dei migliori esempi giunti fino a noi di architettura medievale in legno.
Autore
Dott.ssa Serena Casu




















