Gli eco-condomini per l'Italia

Miglioramenti al settore energetico delle costruzioni condominiali italiane: il risparmio derivante permetterà investimenti di ampia portata. Le iniziative e le soluzioni adottate fino ad ora. La proposta di Legambiente per il futuro dei condomini.


Nuovi incentivi per la promozione dell'energia green in Italia. Legambiente e AzzeroCo2 ci riprovano, al fine di dimezzare i consumi negli edifici condominiali e rispettare gli obiettivi delle direttive europee in materia di efficienza del patrimonio edilizio.

Esempio di struttura green

Bisogna analizzare le prospettive future e valutare i limiti degli strumenti vigenti, per giungere ad una riqualificazione dell'edilizia made in Italy.

I CONDOMINI ITALIANI

Subito dopo gli anni 50, in Italia, si assiste ad una crescita smisurata della struttura condominiale. Oggigiorno il territorio italiano, con una densità abitativa di 197 persone per km quadrato, ospita circa 24.000.000 di persone all'interno di edifici condominiali. Proprio per questo, gli esperti mettono sotto analisi questa tipologia di struttura edilizia, al fine di valutarne l'impiego di energia consumata. In realtà proprio a partire dagli anni 50, in Italia, incominciano a sorgere costruzioni condominiali che danno il la ad un consumo energetico più alto rispetto alla media nazionale.

Secondo le stime di Istat e Cresme, infatti, ben oltre un milione di edifici a gestione condominiale fa un uso esagerato di energia. Proprio per questo, è necessario stilare nuove politiche di riqualificazione energetica per ciò che riguarda l'ambito edilizio del nostro Paese, visto che gli strumenti in vigore risultano inefficaci e spesso impossibili da applicare, così si eviterebbe di stroncare sul nascere qualsiasi tentativo di riduzione della bolletta energetica da parte delle famiglie.

LE INIZIATIVE ADOTTATE FINO AD ORA

Per fare luce sulle iniziative in vigore, scarne di risultati evidenti, possiamo prendere a riferimento una ricerca, realizzata dall'Istituto Ambiente Italia, intitolata "Lo scenario dell'efficienza energetica in edilizia. L'utilizzo dei Titoli di efficienza e delle ESCO per la riqualificazione dei complessi edilizi", la quale mette in evidenza sia i risultati, sia i limiti che si sono susseguiti a partire dal 1998: attraverso le detrazioni fiscali (36-41%) sugli interventi di ristrutturazione edilizia, sono stati effettuati complessivamente interventi su oltre 5,5 milioni di abitazioni, senza però  raggiungere alcun vincolo di tipo energetico.

Ancora una volta, nel 2007, sono state introdotte detrazioni del 55% per gli interventi di miglioria energetica in ambito edilizio, con la risultante notevole di soluzioni alternative per infissi, caldaie, pannelli solari termici, pompe di calore, ma tutto ciò ha una scadenza breve, giugno 2013. Da questa data bisognerebbe ricominciare daccapo e costruire i presupposti  per risparmi che diventino sempre più reali.

Immagine rappresentativa delle normative sull'edilizia
Un altro sistema di incentivo legato ai Titoli di efficienza energetica (TEE) si è rivelato un fallimento. Il Conto Energia Termico, finanziato attraverso le bollette del gas, non si fonda su un progetto di risparmio e, inoltre, è finalizzato solamente agli incentivi per gli interventi di efficienza energetica degli edifici pubblici.

LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE GUARDA AL MODELLO GREEN DEAL

La proposta di Legambiente è facilmente intuibile dalle parole del vice presidente, Edoardo Zanchini, il quale dichiara la necessità di "introdurre un nuovo sistema di incentivi che si applichi allo specifico dei condomini, se si vuole offrire una possibilità reale di riduzione della spesa energetica alle famiglie e, contemporaneamente, aggredire la parte più consistente dei consumi energetici che provengono dall'edilizia", ispirando questo modello al Green Deal del Regno Unito.

Bisognerebbe riuscire a realizzare interventi di eco compatibilità, per le strutture condominiali, con un costo zero per le famiglie; le modifiche ai condomini verrebbero interamente ripagate con il risparmio ottenuto dai consumi energetici puliti.

Soluzioni per un'edilizia green

(Soluzioni per un'edilizia green)

Beppe Gamba, presidente di AzzeroCO2, spiega che, sostanzialmente "gli ostacoli economici delle famiglie  a realizzare interventi di questo tipo possono essere superati (creando anche occupazione) con l'intervento diffuso delle Energy Service Company (ESCo) che investono in proprio e recuperano l'investimento con il risparmio realizzato in bolletta. Ma perché questo meccanismo virtuoso possa diffondersi occorrono nuovi strumenti e un Fondo di Garanzia per il credito alle imprese. Confidiamo che nel nuovo Parlamento si possano affrontare in modo costruttivo questi temi".

LE SIMULAZIONI PREANNUNCIANO LE REALI PRESTAZIONI

ESCo, dunque, in accordo con le imprese di costruzioni, potrebbe intervenire per il miglioramento delle prestazioni energetiche dei condomini e la soluzione ideale, sembrerebbe quella di introdurre una nuova scheda nel sistema dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE), basata sui valori prodotti dall'edificio prima e dopo l'intervento di miglioria.

Esempio di struttura green

Sulla base dei dati ricavati da una simulazione effettuata su alcuni condomini delle città di Milano, Roma e Bari, è possibile affermare che l'intervento di miglioramento energetico, su 200.000 alloggi all'anno (14mila condomini circa) creerebbe un risparmio, dunque un relativo investimento energetico, in ambito edilizio, di circa 3.000.000.000 di euro, creando almeno 120.000 nuovi posti di lavoro per tutto il periodo 2014-2020.

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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