Il tetto in legno: cosa sapere prima della sua realizzazione o ristrutturazione

Il legno è un materiale particolarmente adatto per la realizzazione di tetti e coperture. Prima di cominciare i lavori, tuttavia, è bene fare attenzione ad alcuni aspetti preliminari da considerare già dalla fase di capitolato.


La scelta di realizzare una copertura in legno può essere fatta sia che si stia costruendo un edificio ex novo, sia che si scelga di adottare questa tipologia di copertura su edifici da ristrutturare. In ogni caso, prima di provvedere alla sua realizzazione è bene conoscere alcuni aspetti essenziali relativi non solo alle caratteristiche strutturali, ma anche alla tipologia di isolamento che si intende utilizzare, la quale può variare in relazione alle esigenze. Per quanto riguarda gli aspetti prettamente strutturali, oltre alle necessarie analisi di carico, sarebbe opportuno che fin dalla fase di capitolato tutti i dati venissero definiti nel modo più dettagliato possibile. Schematizzando, il capitolato dovrebbe contenere dati relativi a:

  • specie legnosa che si intende utilizzare;
  • trattamenti protettivi dagli agenti atmosferici e dagli attacchi di funghi e insetti;
  • tipo di incollaggio;
  • caratteristiche intrinseche di resistenza alla corrosione di tutti gli elementi metallici presenti;
  • resistenza al fuoco (espressa come grandezza temporale);
  • classe di resistenza;

Per quanto concerne le specie legnose, abbiamo già affrontato l'argomento nella sezione della guida inerente il legno. La scelta della tipologia di legno da utilizzare può variare, ovviamente, anche in relazione alle finalità che ci si prefigge sul piano architettonico. Se, ad esempio, si vuole edificare una struttura di tipo moderno che prevede la realizzazione di ampi spazi "open", si potrà optare per l'utilizzo di legno lamellare, abbinato a carpenterie metalliche. Se, al contrario, si sta realizzando una struttura tradizionale, o si sta provvedendo alla sua ristrutturazione, con ogni probabilità si opterà per l'utilizzo di legno massello. In ogni caso, è sempre opportuno accertarsi in fase progettuale della qualità dei materiali utilizzati, non solo relativamente a quelli legnosi, ma anche per collanti ed elementi metallici che si prevede di utilizzare.

Una particolare attenzione va posta alla cosiddetta "classe di resistenza", per la quale esistono dei parametri normativi ai quali i materiali devono corrispondere. Per il legno massiccio, si può far riferimento alle norme UNI EN 338:2004 e UNI EN 1912:2005 se il legname proviene dall'estero. Se, invece, si tratta di legni italiani, la norma cui fare riferimento è la UNI 11035:2003. Per il legno lamellare, le norme di riferimento sono la UNI EN 1194:2000 e la norma europea armonizzata UNI EN 14080. [1]

[1]  A.P. Merlo, A. Cetrone, S. Fogliani, R. Salvato, La casa e il tetto in legno. Prefabbricazione – Ristrutturazione – Isolamento, Dario Flaccovio Editore, 2011

Autore

Dott.ssa Serena Casu

A cura della Dott.ssa Serena Casu

Appassionata e attenta conoscitrice di tematiche ambientali, modalità costruttive alternative ed eco-compatibili, sistemi di costruzione ecologica e metodi alternativi per la produzione di energia.

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