L'umidità interna degli edifici prefabbricati in legno

L'umidità interna che può crearsi negli edifici prefabbricati in legno, così come negli altri, costituisce un problema serio per le abitazioni, ma ugualmente risolvibile. La Barriera e il freno al vapore.


L'umidità è una delle brutte bestie per la salute degli uomini e la manutenzione degli edifici. All'interno del territorio italiano, l'umidità è persistente sia d'inverno, sia durante le stagioni estive. Tuttavia, con grande meraviglia, ma non troppa, si constata che le costruzioni in legno prefabbricate non risentono dell'umidità, poiché gli elementi in legno si trovano protetti all'interno dell'involucro dell'edificio.

COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DEGLI EDIFICI PREFABBRICATI IN LEGNO

Quando si costruisce una struttura prefabbricata in legno, bisogna fare attenzione a non lasciare le parti legnose caratterizzanti, esposte all'azione degli agenti atmosferici. Tuttavia, in generale, come detto precedentemente, una casa prefabbricata in legno non soffre di umidità.

Questo è possibile perché gli elementi legnosi delle pareti sono rivestite a cappotto, quindi gli strati esterni evitano di esporre l'interno del telaio all'eventualità di un'umidità; gli infissi esterni, inoltre sono generalmente in alluminio o in pvc, materiali più costosi ma ugualmente duraturi. Così solo le sporgenze del tetto subiscono un trattamento diverso, rispetto a tutta la struttura, ma anch'esse vengono tutelate con una copertura apposita.

Proprio per questi motivi la manutenzione di una casa prefabbricata risulta essere più rada, rispetto a quella richiesta per un edificio in muratura. D'altronde a confermare la scarsa propensione a continui interventi manutentivi, troviamo le lunghe garanzie offerte dai costruttori di case di legno.

VIDEO - ISOLAMENTO A CAPPOTTO DI UNA CASA PASSIVA

LE UMIDITÀ CHE POSSONO INTACCARE GLI EDIFICI PREFABBRICATI IN LEGNO: QUELLA PRODOTTA DALL'INTERNO

Ciononostante esistono altre cause di umidità alle quali possono essere soggette le case prefabbricate in legno. Una tipologia è causata dalle precipitazioni che, facendo scorrere l'acqua lungo le pareti esterne, potrebbe causare eventuali infiltrazioni; lo stesso può accadere con le problematiche derivanti dal contatto della struttura in legno con il terreno, il quale potrebbe far risalire l'umidità alle fondamenta.

Umidità

(Umidità)

Tuttavia gli effetti più catastrofici sono da rintracciare nell'eccesso di umidità prodotta all'interno dell'edificio. Questo costituisce un problema da non sottovalutare, ma allo stesso tempo è facilmente estinguibile con un corretto ricambio di aria manuale o automatico (mediante, ad esempio, un impianto di ventilazione meccanica controllata), o meglio ancora con un freno al vapore interno.

Qualora questi impianti mancassero, si provocherebbe un accumulo interno di particelle d'acqua, sviluppate durante la cottura o con il riscaldamento delle acque sanitarie, che tenderebbero a fuoriuscire dal'involucro di coibentazione e di conseguenza ad attraversare la struttura della parete. Questo fenomeno provocherebbe, ciò che è comunemente conosciuto con il nome condensa, tipico della stagione fredda.

L'effetto dell'umidità (ad esempio la muffa) si riscontra sulle superfici più fredde delle pareti interne a causa della differenza di temperatura tra l'ambiente interno, caldo e l'ambiente freddo dell'esterno.

LA BARRIERA AL VAPORE

Al fine di limitare questo fenomeno della condensazione tra gli strati interni del telaio parietale, bisognerebbe inserire una barriera o un freno al vapore acqueo (gran parte delle pareti prefabbricate sono già dotate di questi sistemi), i quali  permettono di controllare il passaggio di vapore dall'interno all'esterno e, in questo modo, di evitare la condensa negli strati interni del telaio.

Barriera al vapore

(Esempio di barriera al vapore - Image by Permacsrl.it)

Bisogna distinguere e sottolineare le caratteristiche differenti tra la barriera e il freno al vapore. Mentre la prima tende a bloccare passaggio del vapore, il secondo permette l'attraversamento solo di una piccola quantità di vapore acqueo, impiegando, solitamente, speciali carte o teli trasparenti. Il freno al vapore acqueo andrà posto nella parte "calda" della parete, dopo il cartongesso e prima dell'isolante tetto, in modo tale che l'aria calda soggetta a raffreddamento possa raggiungere una temperatura simile a quello dell'aria esterna.

Un buon rimedio, comunque, rimane quello di un accorto abbinamento tra la barriera al vapore e il cappotto isolante in polistirene.

LA POSIZIONE DEI COSTRUTTORI SUI RIMEDI PER L'UMIDITÀ PRODOTTA DALL'INTERNO

Basta fare un giro tra le aziende produttrici di moduli prefabbricati, per comprendere che non vi è una idea comune sulla spietata guerra contro l'umidità prodotta dall'interno dell'abitazione.

In alcuni casi, le aziende non prevedono l'inserimento di un freno contro il vapore all'interno delle pareti delle case prefabbricate in legno, impiegando, pertanto, un normale sistema di ventilazione meccanica automatica per debellare la condensazione. In altri casi, invece, le produzioni di pannelli prefabbricati include anche il freno al vapore.

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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