Assegnata a La Tuxa di Milano la prima certificazione CasaClima Gold
Già dalla sua concezione l'edifico nasce con una attenta progettazione dell'involucro edilizio, e di tutta la parte dell'impiantistica, con l?unico scopo di offrire i giusti risultati di sostenibilità, massima efficienza energetica e comfort abitativo.
L'Italia in primo piano nell'architettura sostenibile. Il nostro paese negli ultimi anni si sta allineando velocemente a quelle che sono le indicazioni dell'Unione Europea sul tema Net Zero Energy Building (NZEB). La Tuxa è un edificio plurifamiliare di Milano costruito con questa filosofia, e rappresenta la prima costruzione ad avere l'ambita certificazione CasaClima Gold. La consegna dell'immobile è avvenuta nell'ambito della ricorrenza del decimo anno lavorativo di Klimahouse (la grande fiera internazionale che si occupa dell'efficienza energetica in edilizia), che ha sottolineato in questo modo l'impegno e il lavoro di promozione nel campo dell'edilizia ecosostenibile fino ad oggi.

(L'edificio La Tuxa)
La costruzione di La Tuxa è iniziata due anni fa, e l'edificio rappresenta sul mercato internazionale un modello di efficienza che si avvale di una serie di accorgimenti innovativi: già dalla sua concezione l'edifico nasce con una attenta progettazione dell'involucro edilizio, e di tutta la parte dell'impiantistica, con l'unico scopo di offrire i giusti risultati di sostenibilità, massima efficienza energetica e comfort abitativo.
Il nuovo edificio plurifamiliare di Milano nonostante i suoi sei piani di altezza ha dimostrato ottimi risultati grazie a una serie di espedienti che hanno consentito un ulteriore abbattimento dei consumi energetici, come ad esempio delle lamelle orientabili che mettono in moto un sistema di ombreggiamento esterno, un impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore, il quale consente il riscaldamento di un appartamento medio di cento metri quadrati spendendo una somma che si aggira intorno agli otto euro (e quindi complessivamente una spesa annua inferiore ai cento euro). Alla produzione di acqua calda ci pensano invece i pannelli fotovoltaici sistemati in copertura, con un rendimento registrabile intorno al 60%, mentre la restante parte del 40% è sostenuta da una caldaia a condensazione. Qualora ce ne fosse bisogno la caldaia può anche riscaldare l'acqua, la quale circolando nel sistema dei pannelli radianti a pavimento, serve a riscaldare l'appartamento. Come ogni casa ecosostenibile che si rispetti una grande importanza è lasciata al recupero dell'acqua piovana, che nel nostro caso servirà per essere riutilizzata per lo scarico dei bagni.

(Una casa intelligente)
CasaClima nasce con una strategia molto precisa, cercando di assicurare il connubio "sostenibilità e benessere abitativo." Il grado di consumo energetico prodotto da un'unità immobiliare può essere riportato in tre differenti categorie: CasaClima Oro, CasaClima A e CasaClima B. Nelle prima categoria sono inserite le unità abitative che consentono un inferiore consumo di energia rispetto a tutte le altre, che hanno bisogno di 10 KiloWattora per un metro quadrato l'anno e quindi una capacità che può essere offerta anche in assenza di un normale riscaldamento.
La CasaClima Oro è anche detta casa da un litro "perché per ogni metro quadro necessità di un litro di gasolio o di un metro cubo di gas l'anno." Nella seconda categoria (CasaClima A), invece, vengono classificati quegli edifici che hanno un consumo di calore più basso dei trenta KiloWattora per metro quadro l'anno, ed è conosciuta come la "casa da tre litri", poiché servono tre litri di gasolio oppure tre metri cubi di gas per metro quadro l'anno. Infine, la CasaClima B è definita "casa da 5 litri" poiché bastano cinque litri di gasolio oppure cinque metri cubi di gas per metro quadro ad assicurare il consumo energetico, e la struttura ha un fabbisogno energetico di meno di cinquanta KiloWattora per metro quadro in dodici mesi.
Fonti
Autore
Dott. Luigi Boccia














