La villa in legno

Sia che la si utilizzi come residenza o come casa-vacanze, i committenti di una villa in legno in genere necessitano di una certa libertà progettuale. Per questo motivo, per la realizzazione di una villa in legno di solito si adotta la costruzione a telaio portante o massiccia.


In passato, fin dall'epoca romana, la villa era situata in località periferiche e aveva la funzione «"di delizia", in grado di soddisfare l'esigenza di coinvolgimento, di attrazione verso la natura, di svago e di riposo del suo proprietario». [1] Si trattava, quindi, di un edificio agricolo-residenziale composto da una residenza padronale e da diversi complessi produttivi agricoli, luoghi di svago, cappelle, scuderie, teatri e così via.

È con la seconda metà del XVIII secolo, in conseguenza dell'affermarsi della borghesia, che la villa si trasforma da luogo agricolo e di svago in una struttura improntata ad un nuovo concetto di abitabilità. Diventa, quindi «espressione strumentale, fondamentalmente borghese, dell'idealizzazione dei valori e dei vantaggi della vita bucolica da parte di ceti urbani privilegiati per censo o rango» e contribuisce a conferire «dignità civile al mondo rurale alludendo a modelli e motivi urbani».

Il concetto di villa come "casa di vacanza", invece, è una nozione che appartiene alla modernità ed è intesa come luogo di rifugio immerso nell'ambiente naturale, utilizzabile per periodi di ferie più o meno lunghi (vacanze, weekend, ecc) e finalizzata all'evasione dai pressanti ritmi metropolitani. Se questi sono i propositi dei committenti, accanto ad essi i progettisti lavorano anche per valorizzare la struttura all'interno del luogo nel quale sorge, favorendo la corrispondenza tra l'edificio e il contesto paesistico all'interno del quale è inserito.

Come per le altre tipologie di struttura, anche la villa, in genere unifamiliare, può essere realizzata utilizzando il legno come materiale principale della struttura portante. Per la loro costruzione è possibile scegliere le più disparate tecniche progettuali, dalla costruzione in cantiere alla prefabbricazione, in relazione alle esigenze del committente. Trattandosi in genere di edifici per i quali i committenti necessitano di ampia libertà di progettazione, di solito si preferisce la tecnica costruttiva a telaio portante, oppure la costruzione massiccia.

[1] Le citazioni sono tratte da: Alessandra Coppa, Ville e cottage d'autore, Motta Architettura, Milano, 2007

Autore

Dott.ssa Serena Casu

A cura della Dott.ssa Serena Casu

Appassionata e attenta conoscitrice di tematiche ambientali, modalità costruttive alternative ed eco-compatibili, sistemi di costruzione ecologica e metodi alternativi per la produzione di energia.

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