Le case prefabbricate in legno riescono ad isolare il caldo? Via i pregiudizi
Le case in legno riescono a garantire un isolamento dal calore estivo? Quali sono le caratteristiche che le rendono ottime abitazioni sia per i paesi caldi, sia per i paesi dal clima rigido? Un confronto con le abitazioni del passato aiuta a vederci chiaro ed allontanare tutti pregiudizi: le case in legno del nord Europa e le case tradizionali dell'area mediterranea.
Con l'avvento delle case prefabbricate in legno all'interno del territorio italiano, le paure e le angosce degli abitanti hanno subito un processo altalenante, talvolta scomparendo, talvolta riapparendo in forme nuove. Questo fenomeno, chiaramente, corrisponde ad un latente interesse nei confronti di queste alternative costruzioni, ma al contempo ad un timore radicato nei meandri di stereotipi culturali. La presunta fragilità delle case prefabbricate, la loro scarsa resistenza all'umidità o al fuoco e l'elenco potrebbe ancora continuare: ovviamente, si tratta di una lista di pregiudizi già sfatati.
Uno tra i tanti è legato alla scarsa capacità che le case prefabbricate in legno hanno di isolare le temperature estive: il legno viene collegato al fuoco, il fuoco al caldo, per la formulazione di un equazione che porta ad un'eguaglianza tra case in legno e calura estiva.
Questo è solitamente un discorso sostenuto da coloro che vedono nelle case prefabbricate un nemico da combattere e non solo costruttori ma anche professionisti e tecnici, in realtà si tratta di un mero pregiudizio.
L'ISOLAMENTO DELLE CASE PREFABBRICATE DEL NORD EUROPA
Le case prefabbricate hanno origine nel nord Europa e vennero impiegate in sostituzione ai metodi di costruzione tradizionale, al fine di proteggere gli ambienti interni dalle basse e rigide temperature dei mesi invernali.
Senza dubbio, il clima di quelle regioni, durante i mesi estivi, è più tollerabile rispetto a quello delle nostre zone, pensiamo ad esempio alle regioni meridionali d'Italia nelle quali, durante l'estate la colonnina di mercurio sale inesorabilmente e raggiunge livelli molto elevati. Inoltre, proprio nel nostro territorio, l'estate ha una durata superiore che in quei paesi nei quali le case in legno prefabbricate ebbero inizio.

(Casa con legno a vista, tipica del nord Europa)
Questo ragionamento trarrebbe facilmente in inganno, poiché se le struttura in legno vennero adottate in quelle regioni nordiche per difendere le abitazioni dal freddo gelido, ciò significa che queste costruzioni non sono in grado di tutelare dal caldo, proprio per il fatto che sono state ideate per proteggere dalle temperature molto rigide.
Questo discorso, tuttavia non è da biasimare, poiché, quelle abitazioni erano costruite con pareti dotate di una coibentazione leggera, in genere realizzata con lana di roccia, con uno spessore molto limitato, non superiore ai 30 cm, dunque capaci di garantire una bassa inerzia termica: dunque non erano e non sono adatte ai climi troppo caldi.
L'ISOLAMENTO DELLE ABITAZIONI TRADIZIONALI DELL'AREA MEDITERRANEA
Nell'area mediterranea, gli edifici tradizionali (antichi), non potendo ricorrere alla climatizzazione estiva, venivano costruiti con di poche aperture verso l'esterno e muri perimetrali massicci, di grande spessore.
Le Chiese antiche, tutt'ora esistenti, godono di ambienti interni molto freschi anche durante le giornate più afose; il segreto è proprio la massa delle pareti (in mattone o in pietra) che riesce e bloccare il calore per la capacità di sfasamento dell'onda termica.
(Interno di una Chiesa caratterizzata dalle mura spesse)
Durante la notte, i locali interni dell'abitazione vengono rinfrescati se adeguatamente ventilati e, in ogni caso durante le ore notturne, le pareti cedono il calore accumulato, al contrario, durante il giorno il grande spessore di muri funge da barriera al calore e non consente alla calura di penetrare all'interno.
L'ISOLAMENTO DELLE CASE PREFABBRICATE
Le case prefabbricate in legno hanno poca massa e spessore limitato, dunque, se per tanto tempo le case tradizionali dell'area mediterranea, sono riuscite a sopravvivere al calore senza climatizzazione proprio grazie a questa metodologia, sarà evidente che lo stesso non può accadere per le case in legno.
Quest'ultime, tuttavia, non puntano tanto sull'inerzia del muro, ma conservano un asso nella manica e riescono a vincere il calore puntando, sull'ottimo isolamento complessivo e sull'assenza di ponti termici su balconi, pilastri, tetto o finestre: la massa è solo uno tra i tanti fattori che riescono ad isolare la casa dal caldo.
(Coibentazione di una casa in legno)
Un buon cappotto esterno (anche se leggero) e ottimi elementi di schermatura possono essere già sufficienti per isolare l'abitazione in legno dal caldo.
Aumentare gli spessori dell'isolamento è sconsigliato poiché ne deriverebbe un limitato miglioramento dell'efficienza termica ad un prezzo maggiore da sostenere.
Autore
Dott.ssa Sara Tomasello














